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Lunedì, 25 Ottobre 2021

Fiera del Levante e San Nicola, un legame profondo

Per la prima volta la Fiera del Levante promuove il corteo storico di San Nicola. Due entità, apparentemente distinte, ma che in realtà hanno un legame profondo e indissolubile e consentono a Bari di farsi conoscere in tutto il mondo. Anche il presidente della Fiera, Gianfranco Viesti, lo ha sottolineato in conferenza stampa: “La Fiera è un’istituzione di Bari che deve partecipare, per quanto possibile, alle attività della città e costituire una porta di collegamento con le altre terre. Chi meglio, allora, di San Nicola, viaggiatore nel mondo ed emblema dell’unione tra Oriente e Occidente, può rappresentare il significato del nostro Ente?”. E la radice comune si rintraccia mettendo a confronto la rievocazione storica della traslazione del Santo da Myra a Bari (avvenuta nel 1087) e le origini della Caravella, simbolo della Fiera e nella quale si identifica a prua l’immagine stilizzata dello stesso Santo (come efficacemente è stata disegnata dall’artista italo-cileno Montinari nel 1930). Anche per questo motivo è nata l’idea da parte della Fiera di supportare (con un costo di circa 6.500 euro) le riprese televisive del corteo storico, in programma il 7 maggio, le quali – come ricordato dal regista Antonio Minelli – saranno cedute gratuitamente ad ogni emittente che ne farà richiesta.

Un’iniziativa che ha ricevuto il plauso di Sergio Fanelli, assessore all’Informatizzazione della Provincia di Bari (“Si rafforza la sinergia tra Fiera e Enti fondatori”), Annabella De Gennaro, assessore del Comune di Bari con delega alla Città turistica e commerciale (“Un’ulteriore spinta per promuovere il turismo religioso: del resto da tutto il mondo arrivano moltissimi fedeli”) e Alessandro Ambrosi, presidente della Camera di Commercio di Bari (“Nel marchio della CdC c’è l’effigie del Santo, che ritorna anche nella Caravella, simbolo della Fiera: se vogliamo riprogrammare il nostro futuro e potenziare il marketing territoriale dobbiamo partire dalla storia che unisce i due Enti e San Nicola”).

A ulteriore conferma della grande venerazione per il Santo le parole di Padre Andrey Boytsov, Priore della Chiesa Russa: “Ogni anno più di 30.000 pellegrini giungono a Bari per rendere omaggio al Santo più venerato nel mondo ortodosso”. Padre Damiano Bova, Priore della Basilica di San Nicola, ha, invece, sottolineato l’importanza del corteo storico, una delle principali manifestazioni del genere in Italia, e dei lavori in corso nella Basilica che consentiranno agli ortodossi di avere un accesso privilegiato alla cripta.

Proprio nei cortili di San Nicola, intorno al XII-XIII secolo, avevano luogo due “fiere nicolaiane”, che probabilmente risalivano al tempo stesso della traslazione. Nei primi decenni dell’Ottocento le rassegne iniziarono ad assumere una nuova caratteristica, quella di Campionaria, per la molteplicità dei prodotti esposti. Agli inizi del Novecento si realizzò una mostra a carattere provinciale in occasione del centenario della morte di Niccolò Piccinni. Si stava preparando il terreno per la nascita della Fiera del Levante. Fu un’impresa titanica, sostenuta in particolare dal’intraprendenza di Antonio De Tullio e di tanti altri studiosi, politici e amministratori che portò nel 1930 ad inaugurare la prima edizione. Da allora la Caravella rossa “veleggia” orgogliosa sia delle lontane radici mercantili sia di quel valore simbolico che continua a unire Oriente e Occidente ma anche San Nicola e la Fiera.

 

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