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Giovedì, 25 Febbraio 2021

La sanità pugliese investe sullo sport

Confstampa Sport e Salute

“Un cambio di marcia”. Hanno usato le stesse parole, il presidente della Regione Michele Emiliano e il presidente del Coni Puglia Elio Sannicadro, per annunciare il nuovo corso delle politiche sportive regionali, presentando stamattina alla stampa i primi frutti della sinergia tra i due enti. Sono tre progetti che abbinano l’attività motoria rispettivamente alla prevenzione sanitaria, alle disabilità e al disagio minorile: in avvio tra ottobre e novembre, “sono accomunati da una visione innovativa - ha dichiarato Emiliano - che vede la Regione e la sanità pugliese investire direttamente sullo sport e l’attività motoria, storicamente penalizzati dai bilanci regionali, come chiave di benessere e prevenzione sanitaria e sociale. Contribuendo in prospettiva a diminuire i costi della spesa pubblica in questi settori”. La linea è chiara: “Così come scritto nel nostro programma di governo, vogliamo recuperare lo sport alla più alta dignità politica, lavorando all’unisono con Coni e Comuni”.

A illustrare le linee guida dei tre progetti, finanziati per un totale di un milione e 200mila euro, l’assessore regionale al Bilancio e allo Sport Raffaele Piemontese: “Il primo, ‘Sport in Cammino’, vede un investimento di 455mila euro per la prevenzione psico-fisica di varie patologie; il secondo, con la fondamentale collaborazione del Cip, il Comitato Paralimpico, comprende sette interventi su attività motoria e disabilità, finanziati con 500mila euro; infine “CONI Ragazzi”, con un contributo di oltre 200mila euro al progetto Coni che offre, nelle periferie, pratica sportiva a minori in condizioni di disagio socioeconomico”.

Dunque, “integrazione di politiche sportive, della salute e del welfare”, come sottolineato dal presidente regionale Coni Elio Sannicandro. “Del resto - ha continuato - il progetto sui minori, ora adottato dal Coni nazionale, non è altro che la sperimentazione già portata avanti negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale di Bari nelle priferie: si veda la pista di pattinaggio a Enziteto, giusto per fare un esempio”. E se “Sport in Cammino” ha grandi ramificazioni territoriali e bacini d’utenza ulteriormente incrementabili con fondi comunali, “i tanto attesi finanziamenti per le disabilità - ha dichiarato il presidente regionale Cip Giuseppe Pinto – saranni impiegati soprattutto per l’acquisto delle costose attrezzature sportive per disabili, nell’ambito dei progetti selezionalti in collaborazione con le federazioni sportive”.

 

Ecco i dettagli dei tre progetti.

“Sport in Cammino” - La sanità pugliese investe sullo sport come strumento di prevenzione e di promozione del benessere psico-fisico.

L’intervento individuerà 100 centri socio-sportivi in altrettante città della Puglia per realizzare programmi integrati per la salute coinvolgendo 4.000 utenti (40 per ogni centro sportivo) che parteciperanno gratuitamente a un percorso sportivo, culturale, sociale e didattico. Obiettivo: favorire cambiamenti positivi nello stile di vita della popolazione, ed è innovativo per ridurre nel medio-lungo termine i costi della spesa sanitaria e sociale.

La partecipazione ai corsi avverrà attraverso il Coni Puglia (con modalità che saranno rese note a breve). Dopo uno screening medico-sportivo nel centro sportivo, ogni utente sarà inserito in gruppi omogenei e affidato a un esperto istruttore - laureato in Scienze Motorie - che alternerà l’attività motoria in palestra o in piscina a “gruppi di cammino” che percorreranno itinerari predeterminati - anche d’interesse culturale e turistico - e funzionali alle rispettive condizioni fisiche per 2 o 3 volte a settimana. Il tutto per un totale di progetto di 4800 ore di camminata e 4800 ore di attività in palestra. Inoltre l’istruttore “prescriverà” un’attività motoria che ciascun utente-paziente svolgerà autonomamente e quotidianamente, fornendo anche consigli alimentari.

Il progetto si rivolge sia a giovani di età superiore a 18 anni con patologie croniche come diabete, ipertensione, malattie cardio-respiratorie e patologie croniche ad alta incidenza invalidante; sia ad over 65 per i quali inattività e sedentarietà possono essere responsabili di diverse patologie, per cui un’adeguata attività motoria può costituire un aiuto psicofisico e di socializzazione; sia a soggetti sani di qualsiasi età, che vogliano intraprendere un percorso di prevenzione sanitaria per seguire corretti stili di vita.

 

Sport e Disabilità - Migliorare la salute e la qualità della vita dei disabili attraverso lo sport.

Per un disabile, la pratica sportiva non è soltanto uno svago o un divertimento, ma anche un potente strumento terapeutico. Gli obiettivi di questo nuovo programma della Regione Puglia sono proprio quelli di migliorare lo stato di salute psico-fisica del disabile e di prevenire le condizioni di isolamento ed emarginazione sociale attraverso la realizzazione di sette progetti, in collaborazione con varie Federazioni sportive legate al Comitato Paralimpico.

I progetti: Sport, Salute e Disabilità (Fisdir), Scherma Senza Barriere (Fis), Disabilità Sportiva Esponenziale (Finp - Nuoto), In Squadra Per Vincere (Fipic), Lo Sport Come Recupero Delle Autonomie (Fispes), Sostegno alla Fispic, Volando sulle Onde della Vita (Fin-Fimco) - sono tutti accomunati dall’avvicinare alla pratica sportiva o consolidarla in varie discipline, le persone con diverse tipologie di disabilità. (Tutti i dettagli, di questo e degli altri progetti, su www.conipuglia.it e www.pugliasportiva.it).

 

“CONI Ragazzi” - Un progetto innovativo del CONI per il recupero del disagio minorile.

La Regione intende creare la massima sinergia istituzionale con il CONI per promuovere politiche sportive integrate con le politiche sociali, educative e sanitarie. Ed ecco che Insieme ai progetti finanziati dall’assessorato regionale alla Sanità nel campo della salute, della prevenzione sanitaria e della sport terapia, con la collaborazione del CONI e del CIP partirà “CONI Ragazzi”, riguardante il recupero del disagio minorile, in contesti periferici e marginali di 69 Comuni pugliesi, attraverso la pratica sportiva. Un progetto sociale, educativo e sportivo all’insegna del diritto allo sport per tutti, contrapposto a problematiche di povertà, bassa scolarizzazione o legalità. Dunque, in totale 3.710 bambini e ragazzi dai 5 ai 13 anni, indigenti o in condizioni di disagio sociale, potranno frequentare corsi in varie discipline sportive per essere avviati alla pratica sportiva con continuità.

Il progetto è finalizzato soprattutto a garantire l’attività sportiva extrascolastica gratuita a bambini che non potrebbero frequentare un corso sportivo, offrendo un’opportunità concreta alle famiglie che non hanno possibilità economiche. Inoltre si promuoverà uno stile di vita attivo e un’educazione alimentare corretta, coinvolgendo anche le famiglie, per combattere l’obesità infantile.

L’attività sportivo-didattica si svolgerà due volte a settimana per la durata di 1 ora su due turni presso associazioni/società sportive dilettantistiche e durerà circa sei mesi.

 

Tutti i progetti saranno presentati agli operatori del settore lunedì 14 settembre in Fiera del Levante, nel convegno “Sport e Salute”, alle ore 15 nel padiglione 152 della Regione Puglia.

 

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