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"Il successo della Puglia all'estero grazie al cibo"

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“L’anno scorso ho scritto un ‘piccolo libro’ con mio fratello ‘La casa nel bosco’ che raccoglie memorie di sapori e profumi della nostra storia e della nostra famiglia. E’ una dimostrazione di come al cibo si associno i ricordi, di come assaggiare qualcosa metta in moto una macchina di ricordi che a volte può lasciare senza fiato e spesso leggendo ci si commuove…..ricordando, grazie alle suggestioni del cibo.”

Così lo scrittore pugliese Gianicolo Carofiglio, barese DOC, ha aperto la ‘degustazione letteraria’ a Palazzo Coldiretti, durante la settimana della Puglia ad EXPO2015.

“Fino a pochi anni fa la Puglia era pressoché sconosciuta all’estero ed essenzialmente il successo odierno della nostra regione è proprio legato al cibo. All’estero io sono tradotto in 27 lingue e ho capito che bisogna evitare provincialismi. Ti leggono come uno scrittore italiano che scrive un segmento di questa terra, ma bisogna evitare il taglio etnico. Credo si debba trovare un punto di equilibrio tra la comunicazione di tutto il patrimonio di tradizione e la modernità, evitando di scadere nel pittoresco. Quello che davvero conta oggi è che i prodotti agroalimentari riescano a raccontare una storia”. Il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, la chiama ‘tradizione 2.0 anche in cantina, perché bisogna in ogni modo correlare la produzione al territorio e al futuro e in questo particolare periodo storico va riconosciuta al cibo la capacità di avvicinare i popoli”.

“La tolleranza alimentare, il modo completamente diverso di godere della tavola – ha detto Carofiglio - passa attraverso mescolanza, tentativi di ibridazione e di vicinanza. Di pari passo c’è una politica che va riformata, alcune scelte sono sbagliate e c’è bisogno di riappropriarsi della politica, è una scommessa degli ultimi anni a cui devono partecipare anche i soggetti della cultura. A settembre esce un mio saggio ‘Con parole precise’, una riflessione sulle lingue del potere e la mia scommessa è che interessi tutti, affinché la chiarezza e la democrazia si riapproprino del proprio ruolo. Chiedo che in specifici ambiti ci sia competenza e si metta la parola fine alla politica spettacolarizzata”.

E sulla sollecitazione del Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti, che ha ricordato il treno perso dalla Puglia che avrebbe potuto avere il riconoscimento di Lecce quale capitale europea della cultura, Carofiglio ha risposto: “Ho accettato la presidenza del Petruzzelli e spero di riuscire ad intercettare la partecipazione di tutti ad un grande progetto culturale. Se non sorgono intoppi allestiremo da ottobre a gennaio nel foyer nel Teatro Petruzzelli una mostra di pittura ‘La poesia della tavola’ con opere di grandi pittori italiani dall’800 e del ‘900. Non avevamo nessuna speranza di vincere quella canditura prima, domani, se riusciamo ad innescare il giusto volano culturale, potremo vincere altre sfide”.

Nato a Bari nel 1961 è stato a lungo un pubblico ministero, specializzato in indagini sulla criminalità organizzata. Nel 2007 viene nominato consulente della commissione parlamentare antimafia e dal 2008 al 2013 è senatore della Repubblica. Esordisce nella narrativa nel 2002 con Testimone inconsapevole (Premio del Giovedì "Marisa Rusconi", Premio Rhegium Iulii, Premio Città di Cuneo, Premio Città di Chiavari), creando il personaggio dell'avvocato Guido Guerrieri, molto amato dai lettori e protagonista di tre successivi romanzi: Ad occhi chiusi (2003, Premio Lido di Camaiore, Premio delle Biblioteche di Roma e "Miglior noir internazionale dell'anno 2007" in Germania secondo una giuria di librai e giornalisti), Ragionevoli dubbi (2006, Premio Fregene e Premio Viadana 2007, Premio Tropea 2008) e Le perfezioni provvisorie (2010, Premio Selezione Campiello). Nel 2004 Testimone inconsapevole e Ad occhi chiusi diventano due film per la televisione con la regia di Alberto Sironi. Tra le altre opere di narrativa e saggistica: i romanzi Il passato è una terra straniera (2004, Premio Bancarella 2005) da cui nel 2008 è tratto l'omonimo film di Daniele Vicari, con Elio Germano e Michele Riondino (miglior film e miglior attore al Miami Film Festival), Né qui né altrove. Una notte a Bari (2008) e Il silenzio dell'onda (2011), finalista al Premio Strega 2012; il graphic novel Cacciatori nelle tenebre (2007, Premio Martoglio), di cui è coautore con il fratello Francesco; il dialogo Il paradosso del poliziotto (2009); la raccolta di racconti Non esiste saggezza (2010, Premio Chiara); i saggi L'arte del dubbio (2007) e La manomissione delle parole (2010), da cui è tratto uno spettacolo teatrale da lui stesso interpretato; il racconto La velocità dell'angelo nel volume Cocaina (Einaudi Stile Libero 2013, con testi di Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo).

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