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Martedì, 24 Novembre 2020

La Puglia vince gli oscar green della Coldiretti

E' pugliese il vincitore degli OSCAR GREEN COLDIRETTI 2013,  il premio nazionale per l’innovazione, promosso sotto l’alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana da Coldiretti Giovani Impresa.
Ha vinto l'imprenditore agricolo Marcello Rossetti di Galatina, nella categoria 'Stile e cultura d'impresa', Dalla pianta da frutto che più caratterizza il selvaggio e caldo paesaggio del Sud Mediterraneo nasce SIKALINDI,  Verafibradidicond’india. La fibra Sikilandi® si ottiene attraverso un procedimento meticoloso ed in gran parte manuale. Il processo è coperto da Brevetto ed inizia con l’estrazione della fibra dalla pianta di Fico d’India ancora verde, nel rispetto dei cicli di vita della stessa, in modo ecologico e senza l’impiego di prodotti inquinanti. La cura nella lavorazione ed i trattamenti effettuati garantiscono una assoluta inalterabilità del materiale nel tempo.
L’intero processo produttivo si svolge in Italia, all’interno di laboratori artigianali situati nell’area del Salento. Sikalindi oggi riveste mobili e complementi d’arredo caratterizzati da autenticità ed unicità. Nessuna superficie rivestita in Sikalindi infatti potrà essere uguale ad un’altra, poiché le venature della fibra creano disegni e colori sempre unici ed irripetibili, in funzione delle condizioni di crescita della pianta e dell’esposizione della stessa alla pioggia ai venti ed al sole.
In finale è arrivata, nella categoria 'Campagna Amica', anche un'altra pugliese Ambra Mongio'. ideatrice del primo agribeach d'Italia, 'Eden Salento', dove offre frutta e frullati rigeneranti sulla spiaggia di Marina di Pescoluse, le Maldive del Salento.
"Siamo orgogliosi dei successi che la nostra regione accumula - commenta con grande soddisfazione il Presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele -  della nostra gente che, nonostante le mille difficoltà, si impone e dimostra una vitalità e una capacità di reagire straordinarie, siamo orgogliosi di metterci a disposizione dei nostri imprenditori, di cui siamo e dobbiamo continuare ad essere cassa di risonanza delle potenzialità e delle vocazioni, soprattutto dei nostri giovani soci. Le imprese agricole ed agroalimentari condotte da nostri giovani imprenditori possono essere considerate di respiro europeo, perché insieme ai tanti prodotti di qualità, possono esportare il loro ‘territorio’ e, quindi, la storia, il passato, ma anche il presente, l'enorme carica innovativa, oltre alla capacità di fare sistema tra le diverse parti sociali, economiche e politiche. Ed il Mezzogiorno e la Puglia hanno un patrimonio non indifferente da salvaguardare e promuovere”.
Il 35 percento delle imprese agricole pugliesi è condotto da giovani; le giornate di lavoro in cui sono impegnati lavoratori agricoli tra i 20 ed i 40 anni sono 4.907.478, quasi la metà rispetto al totale di 11-12 milioni di giornate lavorative l’anno (pari al 15% del totale nazionale). Numeri ragguardevoli per un settore che fino a pochi anni fa ha vissuto un processo di invecchiamento che pareva inarrestabile. Si registra un ritorno al lavoro nei campi legato soprattutto alle campagne di raccolta di frutta, verdura e la vendemmia che riguarda anche studenti e giovani sotto i 40 anni.
“I giovani imprenditori agricoli – ha continuato il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio - sono ormai assolutamente consapevoli che la logica del produrre è stata sostituita da quella di rendere trasparenti i differenti passaggi della filiera con regole certe dettate dalla stessa agricoltura e con imprenditori capaci di adeguarsi alla richieste dei consumatori cambiando, talvolta, addirittura attività produttiva. Essere imprenditore agricolo deve considerarsi, oggi, un’enorme opportunità, in cui bisogna dimostrare quotidianamente il coraggio di ‘voler fare impresa’”.
In occasione della premiazione degli oscar green 2013 a Roma è stato aperto il primo Salone “Il Made in Italy che batte la crisi” con le idee vincenti dei giovani provenienti dalle diverse regioni che concorrono alla finale degli “Oscar Green” sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica e della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. A premiare i vincitori Nunzia De Girolamo (Ministro Politiche Agricole) Guido Barilla (Presidente Barilla), Luca Palamara (Sostituto Procuratore di , Vittorio Sangiorgio (delegato Coldiretti Giovani Impresa) e Roberto Moncalvo (Presidente Coldiretti) che discuteranno anche su “Quale Italia domani?”. Non solo in politica ma anche nell’economia italiana nonostante le resistenze è in atto un’ incoraggiante svolta generazionale per battere la crisi con le idee nuove nel Made in Italy che è in grado di offrire concrete opportunità di lavoro. Lo sostengono i giovani della Coldiretti che vogliono dimostrare con i fatti che la crisi si può’ vincere e il lavoro si può creare se si crede e si scommette sulla distintività nazionale.

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