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Giovedì, 09 Luglio 2020

Crollano i consumi delle famiglie pugliesi

“In una fase storica in cui la protagonista principale è purtroppo una crisi senza precedenti per violenza e durata, l’universo politico non solo è chiamato a trovare risposte eque e risolutive, ma anche a dare l’esempio a chi, come i cittadini e i lavoratori, è stato chiamato a compiere sacrifici indicibili nel nome della rinascita economica e sociale del Paese e della regione”.

Il Segretario Generale della UIL di Puglia e di Bari, Aldo Pugliese, invita la classe politica pugliese a “non sottovalutare i dati sui consumi in Puglia”, dai quali emerge una situazione di “estrema emergenza”.

“Addirittura le famiglie sono costrette a risparmiare sul cibo riducendone l’acquisto quotidiano – dice il Segretario Generale della UIL regionale – sintomo di una base economica familiare al limite dell’umana sopportazione. Ebbene, la politica nostrana dovrebbe prendere esempio dai propri elettori e dare un netto giro di vite nella direzione di una drastica riduzione degli sprechi. A cominciare dalle pensioni per gli ex Consiglieri che, paradossalmente, costano all’erario regionale il 10% in più di quanto sborsato per gli stipendi degli attuali. Quindi sarebbe il caso di rivedere il sistema delle consulenze esterne, di tagliare di netto il numero, ancora purtroppo esorbitante, di auto blu che circolano sulle nostre strade, di limitare al minimo i benefit legati all’esercizio dell’attività politica. E di non infierire con tasse e balzelli locali, come l’IMU, la Tarsu, l’addizionale Irpef o l’Rc auto, che in provincia di Bari ha registrato uno degli aumenti maggiori d’Italia (3,5%), sui già bistrattati redditi familiari. Senza dimenticare le 19 aziende ed enti partecipati, che necessitano di una ristrutturazione all’insegna della profonda razionalizzazione, a partire dai cospicui e a volte esagerati compensi destinati ai manager delle aziende partecipate dagli Enti Pubblici”.

Rimanendo nel contesto delle aziende partecipate, Pugliese sottolinea come “a fronte di un utile dichiarato di 41 milioni, Acquedotto Pugliese e la Regione non possano più accampare scuse per il mancato abbattimento delle tariffe, così come Aeroporti di Puglia dovrebbe ripartire dal quasi milione di euro incamerato nell’ultimo bilancio per rivedere attentamente i finanziamenti elargiti, a volte con eccessiva facilità, ad alcune compagnie aeree, magari destinando tali fondi al miglioramento dei servizi, a cominciare da quelli sanitari”.

“La riduzione a 60 dei Consiglieri regionali e i risultati soddisfacenti nei bilanci di quattro aziende partecipate al 100% dalla Regione Puglia – chiosa Pugliese – rappresentano solo primi, sebbene fondamentali, passi verso un cammino virtuoso che porti la Puglia verso il rilancio dell’economia. Obiettivo che, inevitabilmente, passa attraverso un miglioramento dei consumi e della produzione”.

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