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Domenica, 09 Agosto 2020

Antichi tesori della Georgia

In occasione delle ultime settimane di apertura della mostra “Il Vello d’Oro. Antichi tesori della Georgia” (a cura di Tiziana D’Acchille, ai Mercati di Traiano fino al 5 febbraio 2012 nell’ambito della Biennale Internazionale di Cultura Vie della Seta) la Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale offre ai visitatori la possibilità di partecipare a tre visite guidate alla mostra, incluse nel prezzo del biglietto di ingresso al museo, mercoledì 18, mercoledì 25 gennaio e mercoledì 1 febbraio 2012 alle ore 17.30.



La Georgia si è guadagnata il suo posto nella storia della cultura europea grazie al Regno della Colchide, entrato per la sua importanza in uno dei miti greci più antichi, il viaggio degli Argonauti capitanati da Giasone alla conquista del Vello d’oro, custodito proprio nell’antico Regno, e avvenuto, secondo Omero, prima della guerra di Troia, tra il XIV ed il XII secolo a.C.

Che la Georgia sia la terra del mitico vello lo mostra il percorso dell’esposizione, che parte da reperti rarissimi in oro filigranato del III e II millennio a.C. emersi dai primi kurgan (tombe a tumulo) della cultura “Trialeti”, la cultura preistorica locale, per proseguire con altrettanto rari esemplari in bronzo risalenti al II millennio a.C. e ai primi secoli del I millennio.

L’antica Colchide raggiunse il momento di massima raffinatezza nella lavorazione dell’oro a partire dall’VIII secolo a.C., in parallelo alla sua comparsa nelle fonti letterarie greche come la terra di Medea e del famoso vello d’oro. Dopo oltre quaranta anni di scavi a Vani, “la Pompei della Colchide”, sono emersi oggetti risalenti al V e IV secolo a.C., periodo in cui la città e il regno giunsero al culmine della ricchezza e dello splendore, considerati la traccia più preziosa legata alla leggenda di Giasone e Medea, la figlia del mitico Eete, re della Colchide. Gioielli in perfette condizioni di conservazione che testimoniano l’esistenza di una civiltà particolarmente sviluppata.

La cultura georgiana raccontata in questa mostra attraverso l’eccellenza della lavorazione dei metalli ci offre spunti che, oggi, potrebbero ricondurre il mito del vello d’oro non solo ad un racconto leggendario, ma ad un preciso riferimento con la fiorente civiltà documentata grazie alle recenti scoperte nei principali siti archeologici georgiani.



La mostra “Il Vello d’oro. Antichi tesori della Georgia” è promossa dal Ministero degli Affari Esteri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali, Camera di Commercio di Roma, Ministero della Cultura e della Protezione dei Monumenti della Georgia, Ambasciata di Georgia e Museo Nazionale Georgiano. L’organizzazione della mostra è di Zètema Progetto Cultura. Catalogo Palombi Editori.  

“Il Vello d’oro. Antichi tesori della Georgia” si inserisce nel programma della Biennale Internazionale di Cultura Vie della Seta, evento realizzato grazie alla sinergia tra il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Roma Capitale.

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