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Appello per un centro ellenico di cultura

L'Hotel Regency di proprietà dello Stato greco nei pressi di via Veneto a Roma sia sede del centro ellenico di cultura. E'il doppio appello lanciato dall'associazione internazionale Mondo greco con il direttore Francesco De Palo e da Katerina Giannaki, membro per l'Europa del S.A.E (il Consiglio dei Greci all'estero).
Una storia lunga e molto complessa quella dell'Hotel Recency situato in via Romagna 42 a trecento metri da via Veneto, uno stabile di cinque piani di proprietà dello stato greco che secondo alcune voci si vorrebbe vendere per fare cassa, quando invece sarebbe potuto diventare la sede unica del Centro Ellenico di Cultura.
"Una polis come Roma che racchiude in sé due civiltà come quella greca e quella romana non può esimersi da avere un presidio di cultura, così come potrebbe essere una nuova sede per il Centro Ellenico - osserva De Palo - . Tra l'altro la sede esiste già, è a costo zero perché l'hotel Regency è di proprietà dello Stato greco. Perché sacrificare ancora una volta la cultura e l'aggregazione sociale sull'altare di interessi e business?", si chiede.
Secondo Katerina Giannaki "la Grecia, culla della civiltà, senza una casa di cultura nella capitale italiana è uno scandalo. Diciamo no alla svendita di qull pezzo di Grecia nel cuore di Roma, si dovrebbe invece utilizzarla come destinazione per il bene comune. Mi auguro che il tentativo di vendere quello stabile non risponda alla scelta di favorire qualcuno in particolare: sarebbe inaccettabile".
"La storia - conclude De Palo - ci consegna una diatriba giudiziaria tra locatario e, addirittura, lo Stato greco lontana otto anni fa quando i clienti e lo staff  dell'allora Hotel Regency vennero sfrattati da un ufficiale giudiziario. Da quel momento lo stabile è stato lasciato all'incuria nel silenzio generalizzato. A breve lanceremo una raccolta di firme da consegnare alle istituzioni elleniche".
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