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Venerdì, 07 Ottobre 2022

San Rocco: i nostri incontri, giornate di missione e spiritualità

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Alle prime luci dell’alba del 12 Ottobre, la storica Chiesa di San Rocco all’Augusteo in Roma ha aperto le sue porte ai numerosissimi amici e devoti di del Santo della carità che da un quindicennio seguono e promuovono e vivono la spiritualità proposta dall’Associazione Europea degli “Amici di San Rocco”nata allo scopo di far conoscere alla generazione del nostro tempo l’esempio di santità di Rocco di Montpellier.

I pellegrini accolti da Fratel Costantino ,hanno vissuto una giornata ricca di preghiera e solennizzata dall’l’arrivo della statua di San Rocco proveniente dalla comunità di Seminara (RC), dall’omaggio floreale al Santo ufficiato dal sindaco di Prezza (AQ), dalle lodi recitate e guidate da Mons. Filippo Tucci e dal vice-rettore don Gianfranco Ferrigno,  che ha il momento più  solenne nella celebrazione Eucaristica presiedutada Sua Ecc.za Rev. ma Mons. Matteo Zuppi, vescovo ausiliare del centro storico di Roma, animata dalla corale di Valle Agricola (CE) diretta da don Pasqualino Rubino e concelebrata dai sacerdoti che hanno accompagnato ed incoraggiato i gruppi operanti nelle loro comunità parrocchiali a vivere insieme a tutti gli amici di San Rocco d’Italia la bellezza dello stare insieme formando una grande famiglia che si riconosce nella spiritualità rocheliana. Infine un affettuoso grazie ai bambini di Bagnoli Irpino(AV) e di Carpino (FG)che con la loro presenza e i simpatici abiti hanno impreziosito la santa Messa e la processione creando una scenografia unica  ed  originale per le vie del centro della Città eterna.

Mons. Matteo Zuppi nella sua omelia ha elogiato l’opera missionaria di Fratel Costantino, ma soprattutto ha colto e ricordato nell’omelia il senso autentico di essere veri amici di San Rocco i quali si distinguono perl’accoglienza, nelle opere di carità, nella preghiera affermando che se la nostra identità riflette La testimonianza d’amore di San Rocco di conseguenza comprenderemo l’amore di Gesù morto gratuitamente. Dietro le eroiche scelte dei santi che si sono spogliati di tutto c’è una risposta d’amore verso Gesù Cristo che si è donato senza limiti per l’umanità.

La solarità e simpatia di Mons. Zuppi ha colpito tutti i presenti , desiderosi di trovare nella sua persona un pastore che ci sostenga e ci guidi nel proseguire il cammino che l’Associazione con il suo fondatore Fratel Costantino ha iniziato con il compianto  Mons. Farina.

L’attività missionaria di Fratel Costantino che da 15 anni percorre instancabilmente le strade d’Italia e d’Europa nasce al fine di far conoscere nella Chiesa un santo dedito alla carità de i malati, fedele alla Chiesa animato nella speranza della vita eterna, ma ancora non sufficientemente conosciuto nel mondo cattolico.

Avendo come fine la diffusione del culto al Santo di Montpellier Fratel Costantino si adopera, visitando comunità, contattando parroci, operatori pastorali,confraternite,  per formare gruppi che desiderano conoscere e approfondire l’eroicità di un Santo che è stato e ancora può essere  un modello per quanti vivono nelle periferie esistenziali della nostra apostata società, dove il Cristianesimo non trova più spazio e la Chiesa unica istituzione rimasta in nome di Cristo,  impegnata nel difendere la dignità umana, viene ignorata e accusata di ingerenza dalla logica egoistica del mondo attuale che calpesta i diritti dei più diseredati a vantaggio di  pochi che detengono il potere sui più indifesi.

Dall’urgenza di recuperare il valore della solidarietà e dell’amore evangelico, l’Associazione Europea degli “Amici di San Rocco” non si scoraggia di organizzare incontri di spiritualità, di festa e di comunione fraterna per far sperimentare a quanti hanno scelto di entrare a far parte degli amici di San Rocco la gioia di condividere la fede in Gesù Cristo e nella Chiesa insieme a tante persone che, stanche di una cultura effimerache impera nel mondo, anelano a tornare e a riscoprire i valori cristiani su cui si è nata la nostra societàricordando che  dietro il suo sfacelo si cela il nostro lassismo, egoismo e il venir meno ad un’ autentica testimonianza della nostra fede.

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Tanti si chiedono:”Perché partire da paesi lontani e ritrovarci ogni anno a Roma e poi tornare a casa spossati dalla stanchezza?”,”Non si può pregare nella propria parrocchia o nel segreto dell’anima”; “Perché formare gruppi di preghiera?”.  Sono dubbi che nascono da chi sta modellando la coscienza secondo la visione individualista ed indifferente del mondo attuale. Solo mettendosi in cammino come San Rocco e staccare per un giorno il tran tran degli impegni quotidiani si può ritrovare il tempo per riflettere sul valore della vita, dello stare insieme, del condividere la fede con quanti hanno intrapreso lo stesso cammino spirituale. Il pellegrinaggio in pullman diventa occasione per pregare e conoscersi meglio;affrontare lunghe ore di viaggio ci accomuna all’esperienza  dell’Antico popolo dell’Alleanza, ci fa capire che la vita dei santi non è statica, ma dinamica e che siamo troppo morbosamente attaccati alla vita  terrena   dimenticando che siamo di passaggio e destinati ad una vita senza tramonto.

Solo sperimentando il sacrificio si può tentare di capire la libera sofferenza che i santi hanno offerto a Dio imitando l’amore supremo di Cristo sulla croce e senza la loro testimonianza  il mondo sarebbe già diventato un cumulo di macerie; anzi senza la loro presenza  viva ed attiva nella storia le guerre , i lager, i gulag, le persecuzioni verso i più indifesi si sarebbero triplicate e oggi non staremmo qui a raccontare l’esperienza vissuta a Roma alla sequela di San Rocco un eroe del Vangelo.

Infine non basta pregare ognuno nelle proprie case e parrocchie, ce lo dimostra il crescente numero di persone che ogni anno raggiungono i santuari o Piazza San Pietro per ascoltare le esortazioni del Vicario di Cristo; anzi è addirittura controproducente che i gruppi di preghiera associati alla nostra famiglia degli “Amici di San Rocco”non partecipino agli incontri di formazione spirituale, perché in ogni comunità è facile cadere nello scoraggiamento, trovare incomprensioni e spesso solo partecipando ai nostri raduni trova la forza interiore necessaria per superare ogni tentazione di indietreggiare, di  abbandonare una realtà spirituale che costituisce un bene per la chiesa, per diffondere il culto di San Rocco e un’opportunità in più per curare la propria anima con la preghiera e la testimonianza.

Se tanti giovani decidono di partecipare alle Giornate Mondiali della Gioventù , pieni di dubbi e spinti solo dalla curiosità, stando a contatto con migliaia di coetanei che hanno superato  momenti delicati affidandosi a Cristo, ritornano nelle loro comunità entusiasti e pronti a gridare la gioia della fede, sulla stessa onda si collocano i convegni di San Rocco. Anche un adulto che  si sente in crisi, dalla testimonianza di persone più mature nella fede può ritrovare quella luce che lo sosterrà e lo guiderà sui sentieri della vita, in cammino conSan Rocco verso Dio e così l’instancabile opera missionaria di Fratel Costantino nel preparare questi  incontri, proprio allo scopo di far rifiorire la fede in quanti l’avevano persa, non sarà stata vana.

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