Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Lunedì, 18 Gennaio 2021

AssoTutela: “Tagli alla Sanità e sprechi compromettono il diritto alla salute di ogni cittadino!”

“Nel reparto di cardiologia del Sant’Eugenio di Roma gli infermieri sono 2 per turno. Dovrebbero essere 4.
Com’è possibile gestire un reparto importante come la cardiologia in 2? Com’è possibile riuscire a curare dignitosamente 26 pazienti tra degenza ordinaria e day-hospital? Lo dichiara in una nota il presidente di AssoTutela – Michel Emi Maritato.
“Non dimentichiamo che l’infermiere partecipa all’identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività; identifica i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formula i relativi obiettivi; pianifica, gestisce e valuta l’intervento assistenziale infermieristico; garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali; per l’espletamento delle funzioni si avvale, ove necessario, dell’opera del personale di supporto; svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, nel territorio e nell’assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale. L’infermiere contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all’aggiornamento relativo al proprio profilo professionale e alla ricerca.
Un’infermiera ci ha raccontato che quando si lamenta perché non riesce a svolgere bene il proprio lavoro, riceve sempre la stessa risposta: ‘Non ci sono soldi per fare un concorso’.
Al Policlinico di Bari in sala parto dovrebbero esserci 4 ostetriche e invece, anche qui, sono 2. Le altre 2 sono assenti, mentre tra reparto e sala operatoria ci sono altre 5 ostetriche che potrebbero essere spostate in sala parto.
Da qui al 2015 i tagli alla sanità arriveranno a sottrarre al Sistema sanitario nazionale, tra il 2011 e 2015, ben 30 miliardi di euro, secondo i calcoli della Cgil, grazie ai provvedimenti decisi dai governi Berlusconi e Monti. Questi tagli, uniti agli sprechi e alla disorganizzazione compromettono il diritto alla salute di ogni cittadino.

Stiamo valutando con i nostri legali, nelle prossime ore, un’azione per denunciare e risolvere queste irregolarità” conclude Maritato.

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI