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incontro di preghiera e spiritualità dei gruppi “Amici di San Rocco”

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Il 20 ottobre 2012 nella città santa della cristianità cattolica si è svolto l’annuale incontro di preghiera e spiritualità che segna l’inizio dell’anno pastorale dell’Associazione Europea Amici di San Rocco. Dalle prime ore del mattino la chiesa di San Rocco all’Augusteo ha aperto le sue storiche porte per accogliere i pellegrini giunti da ogni parte d’Italia per vivere insieme una forte giornata di fede e fratellanza. 59 i gruppi partecipanti accompagnati quasi tutti dai loro sacerdoti e sindaci; migliaia i pellegrini accorsi dal Piemonte alla Sicilia affrontando un lungo viaggio. Nonostante la stanchezza forte era in loro la voglia di ritrovarsi insieme e pregare il comune patrono e amico San Rocco. Ad accoglierli come sempre il fondatore e l’anima dell’Associazione Europea Amici di San Rocco fratel Costantino, uomo di fede e pellegrino dei nostri giorni, il quale nonostante le difficoltà che comporta organizzare un evento di una simile portata nella Roma capitale, riesce sempre nel suo intento richiamando migliaia di fedeli nella Chiesa di San Rocco dove ha sede l’Associazione ed è custodita da secoli dall’arciconfraternita di San Rocco l’Insigne Reliquia del Braccio di San Rocco che tante volte ha protetto Roma da peste e morbi contagiosi, tanto che i papi del passato ogni anno il 16 agosto si recavano nella chiesa all’augusteo a rendere omaggio alla sacra Reliquia. Dalle ore 9.00 sono iniziati i tradizionali riti dell’accensione della lampada che arderà dinanzi alla sacra Reliquia tutto l’anno, da parte del sindaco di Garaguso (MT) e l’omaggio floreale offerto dal sindaco di Castel Baronia (AV). Alle ore 10.00, nel tripudio generale, è giunto in mezzo ai pellegrini il Vescovo della diocesi di Caserta Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Pietro Farina, guida spirituale dell’Associazione Europea, il quale ha rivolto ai pellegrini un breve saluto. A seguire mons. Filippo Tucci, primicerio della Chiesa di San Rocco, ha celebrato le Lodi Mattutine. Così si è giunti al momento centrale di tutta la giornata: la celebrazione eucaristica, concelebrata da tutti i sacerdoti presenti, nella cui omelia sua ecc.za Mons. Farina ha parlato della fede e dell’importanza di testimoniare la fede ricevuta dalla Chiesa. La fede non è più “un presupposto ovvio del vivere comune”, anzi viene addirittura negata. Il processo di secolarizzazione dei tempi nostri ha ridotto sempre più lo spazio riservato a Dio nell’esperienza umana. le ideologie materialistiche ci dicono che è assurdo pensare a Dio; è cosa di un tempo passato. Vale soltanto vivere la vita per sé. Prendere in questo breve momento della vita tutto quanto ci è possibile prendere. Vale solo il consumismo, l’egoismo e il divertimento. E sembra impossibile opporsi a questa mentalità dominante. A questa tentazione non sono rimasti immuni neppure una larga schiera di cristiani, ci dice mons. Farina, per i quali la relazione con Dio non è più essenziale della relazione con gli altri. Ogni tentativo di minimizzare la relazione con Dio, l’adorazione e quanto si riferisce alla conoscenza dell’amore di Dio altera la sostanza della nostra fede. Qui si gioca la grande sfida del Cristianesimo, non per la difesa di Dio, che non ha bisogno di essere difeso, ma per la difesa dell’uomo, che privato di Dio diviene un essere mutilato. Se questo è il contesto sociale attuale allora è necessario rinnovare il nostro atto di fede in Dio; affidarci a Lui, lasciarci plasmare da Lui sapendo che Dio opera meraviglie attraverso la nostra debolezza e inadeguatezza. Il credente che entra nel cuore di Cristo diventa capace di condurre gli altri verso colui che è morto e risorto per noi. L’uomo di fede fa progredire i fratelli nella fede. Nel pomeriggio poi alle 15.00 è stato recitato il rosario meditato da parte di fratel Costantino e a seguire la suggestiva processione con la Reliquia Insigne del Braccio e la statua di San Rocco venerata in Motta d’Affermo (ME) accompagnata a Roma dalla comunità, dal sacerdote e dal sindaco della città. Vedere i tanti pellegrini con la mantellina sanrocchino di colore verde o gli abiti confraternali sfilare per le vie del centro storico di Roma rendeva suggestive le vie della città eterna colorate con i colori di San Rocco. Al termine della processione sul sagrato della Chiesa di San Rocco si è svolta l’adorazione eucaristica conla solenne benedizione impartita da Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Pietro Farina. A questo punto i pellegrini hanno ripreso il cammino verso le proprie città, stanchi sì fisicamente ma carichi nello spirito della Parola di Dio e della esperienza della giornata vissuta.

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