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Sabato, 05 Dicembre 2020

A Roma la settimana del pianeta terra

A Roma la cinque giorni sui cambiamennti climatici e terremoti . Ma non mancheranno geoescursioni e conferenze in tutto il Lazio
“A Roma la conferenza sui cambiamenti climatici e sui terremoti” . Ad annunciarlo e’ Rodolfo Coccioni , Vice Presidente della Federazione Italiana di Scienze della Terra , organnizzatrice de La Settimana del Pianeta Terra in programma in tutta Italia dal 14 al 21 Ottobre.
In campo il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Universita’ La Sapienza di Roma con una cinque giorni dedicata ai terremoti , alle eruzioni vulcaniche, ai processi morfogenetici , alle georisorse, all’evoluzione biologica , ai cambiamenti climatici, all’inquinamennto ambientale. Una cinque giorni, durante La Settimana del Pianeta Terra , aperta anche agli studenti con la partecipazione dei massimi esperti nel campo delle geoscienze. Di notevole interesse saranno le visite guidate ai Musei di Geologia , Mineralogia e Paleontologia. Inoltre giovani studenti collaboreranno all’iniziativa accogliendo e guidando i visitatori nell’arco delle giornate  . Ma sara’ l’intero Lazio a partecipare. Presso la sala conferenze dell’INGV verra’ proiettato il documentario “Mediterraneo Atttivo” .
Il Museo del Circeo nella Torre dei Cavalieri , cuore del centro storico di San Felice Circeo, con le sue 5 sale , descrivera’ come i cambiamenti  climatici hanno inciso sull’evoluzione di vegetali e animali . In occasione de La Settimana del Pianeta Terra verra’ inaugurata la mostra Homo Sapiens e Habitat con Strombus e Ciprina rinvenuti nei fondali del Circeo. I Pannelli illutrativi racconteranno l’Italia del periodo glaciale - interglaciale .
Il Museo Civico di Allumiere e l’Associazione Geologia Senza Frontiere Onlus, organizzeranno e promuoveranno una serie di iniziative ed incontri divulgativi rivolti a tutta la popolazione.
La regione geografica in cui ricadono i comuni di Allumiere e Tolfa è nota per il suo paesaggio splendido e ricco di un patrimonio naturalistico, archeologico e geologico tra i più interessanti d’Italia.
A vocazione prevalentemente agricola, quest’area è soggetta a frequenti fenomeni
franosi e ricade in Zona 3 nella classificazione sismica nazionale, che corrisponde ad un livello di pericolosità medio-bassa ma comunque  presente
Ricercatori e professionisti sia locali, che appartenenti ai principali enti di ricerca italiani come INGV ed ENEA, illustreranno i principi fisici che governano il nostro
Evoluzione del paesaggio, frane, terremoti, buone pratiche di comportamento volte
tanto alla difesa dell’uomo quanto alla salvaguardia e al buon utilizzo delle risorse presenti sul territorio, saranno gli argomenti di questa due giorni d’incontri.
Per la giornata di Domenica 21 Ottobre, giorno di chiusura della “Settimana del Pianeta Terra”, è prevista una escursione per descrivere e narrare l’evoluzione geologica del paesaggio.
Un’intera giornata di conferenze ed incontri la cui location sara’ l’ambiente naturale come il panorama offerto dai Monti.
Verranno mostrate diverse peculiarità geologiche e morfologiche nel Distretto Vulcanico Cimino, come campioni di rocce vulcaniche, forme e affioramenti vulcanici tipici del Distretto, nonché spunti di “lettura” sui paleo-ambienti. Inoltre, si affronteranno altri aspetti, quali l’utilizzo antropico dei materiali vulcanici e la pericolosità geologica dell’area. Saranno ben 6 i sopralluoghi
Si svolgerà in una giornata. Saranno effettuati 6 sopralluoghi con eventuali piccoli percorsi a piedi. Da un punto di stazionamento all’altro ci si muoverà con il proprio automezzo.
Un’intera giornata nella Valle dell’Aniene
La Valle dell'Aniene riassume molte delle caratteristiche geomorfologiche del territorio italiano: zone di alta montagna con pianori di origine carsica, doline, inghiottitoi e grotte, strette gole scavate dalle acque, colline verdeggianti e un tipico di ambiente di piana alluvionale.
Molto importante è poi l’aspetto idrogeologico. Le numerose sorgenti, di portata cospicua, sono state sfruttate fin dai tempi antichi per l’approvvigionamento idrico della citta’ di Roma
Nella valle si rinvengono poi importanti tracce della storia e della cultura: gli antichi acquedotti di età romana, la Villa dell’Imperatore Nerone, le Abbazie di San Benedetto e Santa Scolastica, culla della stampa italiana e i numerosi musei locali.
Partendo da Monteporzio Catone, si attraversera’ un fitto bosco di castagni e querce, costeggiando la tenuta dell'Eremo di Camaldoli, con la sua tenuta coltivata a vigne e arrivando in località Tuscolo, sede dell'omonima area archeologica, degna di una
visita, dalla quale si fara’ una panoramica sull'evoluzione geologica del Vulcano Laziale, per poi dirigersi verso Monte Salomone  per  godere di una stupenda vista
sui Monti delle Faete e su una parte della piana di Roma, spaziando fino al mare.
Durante il percorso si vedranno alcuni interessanti affioramenti di rocce del complesso vulcanico Tuscolano Artemisio per conoscere la storia geologica ed i prodotti eruttati da questo grande complesso vulcanico. Particolarmente affascinanti saranno le visite a Rocca Priora , il piu’ alto dei Castelli Romani ed al Museo diffuso del Vino di Monte Porzio Catone.
A Campo Soriano la geologia è un elemento fondamentale del paesaggio
Questa località si trova nel comprensorio dei Monti Ausoni, costituiti da rocce calcaree e dolomitiche spesse migliaia  di migliaia di metri.  Tali rocce si depositarono sui fondali di un antico mare e nel tempo il carsismo le ha trasformate, creando forme uniche e curiose che mostrano a chi visita questi luoghi la magica rugosità della sua superficie...doline, inghiottitoi e pinnacoli calcarei che si ergono dal terreno, come l'omonima "cattedrale" o "rava di San Domenico", un Hum calcareo alto 15 metri. La geoescursione si concludera’ nella macchia boschiva di  Monte Romano .
Nella nostra vita quotidiana le “onde” sono presenti in tante forme, le più frequenti sono le onde sonore. E’ attraverso queste che faremo insieme una serie di esperimenti per comprendere la loro natura e mostrare che le onde sonore fanno parte della stessa famiglia delle onde sismiche P. Sperimenteremo con le voci e con gli strumenti per capire cosa è la frequenza, l’ampiezza di un’onda e la risonanza, anche detta simpatia.
I ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia mostreranno con dei modellini di edifici, quale legame esiste tra la frequenza di un’onda sismica e i diversi danni che subiscono gli edifici in base alla loro capacità di “risuonare” o entrare in ”oscillazione simpatica” con le onde sismiche.
Un evento divulgativo scientifico-musicale rivolto ad un pubblico ampio che ci aiuta a capire quanto sia importante una corretta informazione per incoraggiare azioni utili alla prevenzione del rischio sismico.
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