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“L’altra vita delle parole” presentata a Roma

Da sin. Perilli-Trevisani-Bruni-De Giovanni

Perilli, Trevisani, Bruni e De Giovanni

Martedì pomeriggio 10 luglio la Libreria Vaticana di via di Propaganda a Roma, nonostante la torrida estate che imperversa nella capitale, è stata ‘rinfrescata’ dalla presentazione di “L’altra vita delle parole”, opera poetica di di Silvano Trevisani, Edizioni Nemapress, 2012 (euro 15,00). La serata è stata introdotta da Neria De Giovanni, con un’ampia ed acuta presentazione del critico letterario Plinio Perilli, e con un inserimento del suo collega Pierfranco Bruni.

Presente l’autore, la giovane ma affermata attrice tarantina Barbara Amodio ha svolto letture suggestive di una selezione delle poesie.

Silvano Trevisani afferma che, “La poesia è da sempre il mio modo di interagire con la realtà, per questo la vivo con intensa drammaticità. Ogni poesia ‘chiusa’ è un parto e mi toglie un po’ di vita, quindi mi crea sofferenza, anche nel piacere assoluto di comporre. La poesia è in tutti ma solo alcuni sono in grado di darle forma. Non si scrive poesia “a caldo”, dopo forti emozioni e gravi sofferenze perché essa è gelosa e sensibile e ne viene turbata così come lo siamo noi che, in quei momenti non siamo noi stessi. Solo “dopo” aver digerito la vita si può capire se nasce o rimane in noi qualcosa che valga la pena esprimere. Secondo il mio punto di vista: la poesia deve essere ricercata nella forma ma non sfiorare l’ ‘enigmistica’, deve sperimentare altre vite ma non da risultare artificiosa, avere ritmo e musicalità, perché altrimenti sarebbe prosa poetica: perché scrivere in versi se le parole devono leggersi in prosa?”

Silvano Trevisani, giornalista presso il glorioso Corriere del Giorno di Taranto è nato a Grottaglie, in provincia di Taranto. Nel 1995 ha pubblicato, con Amadeus edizioni, la sua prima raccolta, “Poesie”, presentata da Giacinto Spagnoletti. Quella presentata a Roma è la sua seconda raccolta di versi.

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