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Lunedì, 17 Febbraio 2020

Nuova bufera sul Campidoglio. Raffaele Marra, ex vice capo di gabinetto del Campidoglio e ora alla guida del personale del Comune di Roma, è stato arrestato in mattinata dai carabinieri. 

Travolta dall arresto del suo collaboratore il Sindaco Raggi chiede scusa ma rimane al suo posto: «Voglio esser chiara - dice - l'amministrazione va avanti. Il dottor Marra non è un esponente politico e il mio braccio destro sono i cittadini romani».

Ecco il discorso integrale del sindaco: «Abbiamo appreso con sorpresa dell'arresto di Raffaele Marra, dirigente del comune di Roma per fatti che, per quanto risulta fino a ora, non riguarderebbero in alcun modo questa consiliatura. Abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura, anzi, li ringraziamo per la loro opera. Marra era già un dirigente di questa amministrazione e noi ci siamo fidati. Probabilmente abbiamo sbagliato. E di questo mi dispiace. Mi dispiace nei confronti dei cittadini romani e nei confronti del MoVimento 5 Stelle e di Beppe Grillo che aveva sollevato qualche perplessità». 

Il discorso del sindaco Virginia Raggi oggi in conferenza stampa postato sul blog di Beppe Grillo. «Detto ciò, - prosegue Raggi - voglio evidenziare che il dottor Marra non è un esponente politico di questa giunta, ma un dirigente dell'amministrazione da oltre 10 anni. Faremo tutto quanto nelle nostre possibilità, e per quanto di nostra competenza, per fare luce, collaborando pienamente con la magistratura. A partire dalla nomine, per quanto abbiamo sempre chiesto il supporto dell'avvocatura e dell'Anac. Sottolineo che, già nel 2013, io e gli altri consiglieri del MoVimento 5 Stelle abbiamo depositato in aula una mozione contro gli affitti d'oro di Scarpellini. Questo ha consentito di far risparmiare milioni di euro ai cittadini romani. Di certo procederemo immediatamente con la sostituzione del Capo del Dipartimento del Personale. Voglio essere chiara: l'amministrazione va avanti. Il dott. Marra, come ho sempre detto, è uno dei 23 mila dipendenti capitolini e non un esponente politico. Il mio unico 'braccio destro' sono i cittadini romani. È per loro che ogni giorno lavoriamo senza sosta. Andiamo avanti con serenità». 

Ma lei lo ha difeso con i denti fino all'ultimo. Quando i grillini l'hanno messa alle strette, la Raggi ha messo in chiaro che se avessero fatto saltare Marra, sarebbe andata a casa anche lei. Così l'ex direttore del Patrimonio della casa della Giunta Alemanno è rimasto tra nella squadra della sindaca grillina. E proprio questo aut aut rischia ora di travolgere il Sindaco grillina che, dopo le perquisizioni delle Fiamme Gialle in Campidoglio, si trova a dover gestire un'inchiesta sull'acquisto di un immobile dell'Enasarco, l'ente di assistenza dei rappresentanti di commercio. Secondo l'accusa, Marra avrebbe ricevuto una somma dal costruttore Sergio Scarpellini, anche lui finito agli arrestati questa mattina. All'epoca dei fatti, Marra era dirigente del Campidoglio e il sindaco era appunto Gianni Alemanno.

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L'appartamento Enasarco al centro degli accertamenti è in via Prati Fiscali. Marra lo ha intestato alla moglie. Dalle verifiche dell'Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d'Italia, parte del denaro necessario per concludere questa compravendita (circa 367mila euro) è stata messa a disposizione dello stesso imprenditore con suoi assegni circolari. Si tratta di soldi che, stando agli accertamenti di procura e carabinieri, risultano in uscita e non sono stati restituiti. 

Questa operazione immobiliare sarebbe avvenuta nel periodo in cui Marra passava da un incarico in Regione a uno poi ricoperto in Comune. Indagando sui rapporti che legano i due arrestati, gli inquirenti hanno scoperto che con modalità più o meno analoghe nel 2009 Marra e Scarpellini sono stati protagonisti di un'altra operazione immobiliare relativa a un immobile in zona Eur. Su questa circostanza, però, la Procura non intende portare avanti ulteriori approfondimenti in quanto si tratta di un caso coperto da prescrizione.

La notizia dell'arresto di Marra ha travolto i vertici del Movimento 5 Stelle. Tanto che, una volta appresa la notizia, Beppe Grillo ha deciso di annullare il flashmob previsto per oggi a Siena a difesa dei risparmiatori del Monte dei Paschi di Siena. "Prima le tardive dimissioni della Muraro, poi le perquisizioni in Campidoglio, oggi l'arresto di Marra - tuona il pèresidente piddì Matteo Orfini - Grillo, Di Battista e Di Maio sono politicamente corresponsabili". Anche il centrodestra non ha risparmiato critiche alla Raggi. Maurizio Gasparri ne ha subito chiesto le dimissioni. "I grillini - attacca il senatore di Forza Italia - hanno chiesto le dimissioni per chiunque e per qualunque cosa. Si applichi lo stesso metodo che hanno evocato contro i loro avversari".

Secondo il quotidiano Il Giornale e stata la nomina più discussa dei primi sei mesi di giunta Raggi, prima vice capo di gabinetto vicario, poi dopo le polemiche spostato alla guida del personale. Ma anche qui non sono mancate le lamentele dopo che il fratello di Marra, Renato, dirigente della Polizia Locale è stato nominato alla direzione Turismo. Proprio per questo motivo l'Anac del sindacato dei dirigenti pubblici Direr ha presentato un esposto per un possibile conflitto di interessi.

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Raffaele Marra, però, prima di approdare al fianco di Virginia Raggi ha ricoperto numerosi incarichi con altre amministrazioni o enti pubblici guidati dal centrodestra. Due lauree: prima in giurisprudenza e poi in economia e commercio.

Marra ha poi trascorso 15 anni nella guardia di finanza prima di passare alla pubblica amministrazione: dal 2006, infatti, passa alla direzione affari generali del ministero dell'Agricoltura. Nel 2008, con Gianni Alemanno Ministro, Marra si ritrova a lavorare all'area galoppo dell'Unione Nazionale Razze Equine, guidata in quel momento da Franco Panzironi, oggi sotto processo per Mafia Capitale.

Quando Alemanno diventa sindaco Marra va a dirigere il dipartimento casa e poi entra nel Gabinetto del sindaco. Consulente Rai del direttore generale Mauro Masi nel 2010, dall'anno successivo passa alla direzione del personale della Regione Lazio, con la Governatrice Renata Polverini. Proprio in questo periodo arriva però un pronunciamento del Tar che lo reputa inidoneo per quell'incarico.

Nello stesso periodo Marra vince il concorso da dirigente comunale quando è sindaco di Roma Ignazio Marino ed è incaricato della tutela dei consumatori. Poi l'approdo in Campidoglio della Raggi, lei che si è sempre fidata di Marra fino a farlo diventare il suo braccio destro difendendolo contro tutti, anche dai vari esponenti del M5S, mentre la parlamentare pentastellata Roberta Lombardi lo ha definito "un virus" che ha infettato il Movimento.

Con un Campidoglio che perde pezzi scrive il quotidiano il giornale in continuazione, un'aula comunale in cui si sfiora spesso la rissa, le società partecipate nel caos e l'incombere delle inchieste della magistratura, c'è poco da ridere. La visita della Finanza conferma la pesantezza delle accuse sulle manovre del «raggio magico», ma Virginia dichiara «assoluta serenità». Eppure, la polizia giudiziaria specializzata in reati contro la Pa ha sequestrato scatoloni di atti e documenti per andare a fondo sulle nomine dei suoi dirigenti. Come il capo della segreteria della Raggi, Romeo, che ad agosto si è fatto promuovere e triplicare lo stipendio tagliato ad ottobre, per le proteste, con una procedura bocciata lo stesso mese dall'Anac. 

Come l'ex vice capo di gabinetto del arrestato Marra, ora al vertice del Personale, che pare non abbia i requisiti da dirigente. Raffaele Cantone ha chiesto al responsabile Anticorruzione del Comune gli atti per una verifica, dopo la nomina del fratello Renato alla guida della direzione Turismo e i 15 giorni per rispondere sono già scaduti. Altri guai per la Raggi sono dietro l'angolo, perché l'amico Raffaele non ha rispettato l'obbligo di astenersi, quando si tratta di parenti. La Procura procede contro ignoti e non indica ancora il reato, ma la sindaca potrebbe finire indagata per abuso d'ufficio. La Raineri, nell'esposto, ha riferito dettagliatamente non solo di nomine illegittime, ma di pressioni, minacce e manovre, confermate ai pm da Minenna e Solidoro.

 

Ieri sera il Corriere del sud è stato ospite della Gold Tv agli "ORAZI E CURIAZI"  la trasmissione televisiva e radiofonica di grande successo del mio amico e collega Antonio de Bartolo che da oltre 25 anni parla solo ed esclusivamente dell' A.S ROMA ogni giovedì alle ore 21.00 al canale 17 del digitale terrestre che oltre me,sono stati invitati di Antonio de Bartolo ospiti della trasmissione Mimmo Rossi sottosegretario alla Difesa, il grande maestro Piero Mirigliano e le sue fantastiche canzoni che la mattinata del 16 Giugno, ha cantato per il PAPA in Vaticano alla sala NERVI, Gabriele Marconi semplicemente un grande artista il piu fantastico imitatore di Spalletti, con la voce piu bella e simpatica dello stesso allenatore della Roma,Giampiero Forte, Giancarlo Cadolini la notte delle stelle per Amatrice, in collegamento dallo stadio Olimpico Cristiano Martinali, la mia amica Eleonora Kim Monti per i vostri sms sulla ROMA la bellissima e sorridente sempre Roberta Santini e l unica e carinissima Francesca Maiocchetti per i messaggi di auguri e ricorrenze.

Prima della trasmissione abbiamo parlato con il Maestro Piero Mirigliano, e le mie domande erano proprio sulla sua nuova canzone " La storia nella storia siamo noi" presentato in esclusiva per la prima volta alla trasmissione Orazi e Curiazi che poi ha cantato davanti al Pontefice questa estate ... la mia curiosità e stata dato che testo e musica sono di lui, cosa lo ha spinto di scrivere questa bellissima canzone e quali erano i criteri che l ha scelta il Vaticano :

Rispondendo in esclusiva per il Corriere del Sud, il Maestro Mirigliano mi dice : La mia canzone " La Storia nella Storia siamo noi "  nasce   pensando a questo momento particolare della nostra amata ITALIA ;  pensieri ,parole ed  emozioni che sono riuscito  mettere in musica - E' un mio atto d'amore , di speranza , di pace con l'orgoglio di essere ITALIANO 

Grazie all'amicizia che mi lega da anni con Luciano Preziotti ( ex batterista del mio gruppo de I MENO UNO  ) ho fatto ascoltare " La storia nella Storia siamo noi " al Presidente dell'Ente Circhi d'Italia Antonio Buccioni  che l'ha voluta come colonna sonora per il Giubileo della Spettacolo Viaggiante e Popolare dandomi l'opportunità di cantarla il 16 giugno 2016 in aula Nervi davanti a Papa Francesco -

Voglio anche ringraziare l'amico fraterno Antonio De Bartolo che ha creduto sempre ed in particolare in questa mia canzone facendomela  cantare  più volte nella sua trasmissione " ORAZI & CURIAZI " la più amata dal popolo Giallorosso - Sono in attesa di appuntamenti importanti RAI . MEDIASET intanto presto  sarò ospite di TV 2000 la televisione del Vaticano . 

Parlando con Antonio De Bartolo ideatore della piu bella trasmissione televisiva per il pubblico Giallorosso, ha un share circa un milione di telespettatori un record per una trasmissione bella e lunga di 30 anni mi ha detto sempre parlando della nostra Roma in esclusiva per il Corriere del Sud prima della trasmissione, e mi dichiara per il default della Roma a Bergamo :

Spalletti è sul banco degli imputati ma non mi sembra giusto.
Più che grande Atalanta è stata una piccola ROMA nel secondo tempo. Due / Tre giocatori sono quasi scomparsi dal campo: Salah, Strootman e Peres ed il resto è storia. La splendida ROMA del primo tempo, padrona del campo, tutto poteva lasciare intendere tranne quanto poi visto ed accaduto nel secondo tempo. 

Rocchi è comunque l'artefice del disastro, visto che da sempre il calcio vive di episodi, non aver espulso Tol...oi è stata una grande pecca in un arbitraggio "insufficiente" ed anche il rigore assegnato su Gomez è stata una sua invenzione, Paredes nemmeno lo tocca. 

De Rossi parla a lungo con Rocchi anche al rientro dopo l'intervallo, segno evidente del disappunto ed anche se sono personalmente convinto che ciò non puo essere la giustificazione allo scempio tecnico tattico della ROMA che, dopo aver subito un pareggio rocambolesco a dir poco, scompare dal campo. 

Comunque SFIDO i vari scienziati, dopo il primo tempo di Bergamo, a supporre che poi la partita sarebbe terminata come sappiamo. Infine i cambi di Spalletti erano motivati e sono stati i "rincalzi" a tradire prima la ROMA e poi il tecnico. 

Spalletti toglie Salah perchè per due volte pur potendo arrivare per primo sul pallone, ha tirato indietro la gamba e consentito all'Atalanta di ripartire, a Salah è mancata la determinazione ed ha prevalso la paura del farsi male. L'egiziano lo adoro ma quanto ha influito la prossima coppa d'Africa nell'atteggiamento?? 

Perotti ha dato il fritto ed il cambio di Paredes appariva giusto ma l'argentino non entrava in sintonia con l'improvvisa traballante ROMA ed anche Strootman era alla frutta e certamente non ha aiutato a centrocampo nel sostenerlo. In ultimo El Shaarawy che pur fresco come una rosa, non riesce a pungere e fa rimpiangere Salah che non correva più ma faceva paura a Gasperini ed all'Atalanta. 

Per fortuna la prossima partita è quella di Europa League giovedì alle 21 e sia noi che la ROMA abbiamo immediato bisogno di dimenticare quanto accaduto e ripartire. Dopo tutto, nonostante la debacle mentale, la ROMA resta seconda in campionato e il campionato come la vita va avanti.

Durante la trasmissione il Corriere del Sud insieme agli altri ilustri ospiti dal sottosegretario alla Difesa Mimmo Rossi al Presidente Cadolini, al grande attore Gabriele Marconi e a tutti abbiamo parlato in contemporanea della partita Uefa della Roma che ha vinto 4/1 ed e prima nel girone ...

Dopo la nostra vincita Antonio de Bartolo dichiara al Corriere del Sud“

“Stasera sul primo gol Edin ha fatto vedere di cosa è capace, ha fatto vedere le sue grandi qualità.....In Europa non è mai facile vincere, contro nessuno: guardate ieri in Champions il Bayern Monaco che ha perso contro il Rostov, non è facile giocare su certi campi. Anche per noi non è stato semplice portare a casa i tre punti stasera, anche se abbiamo vinto alla fine 4-1: se Alisson non avesse fatto quella parata sul 2-1 la partita non sarebbe stata così facile da portare a casa

Roma fino alla sosta di Natale In mezzo il Derby, il Milan ed i Piemontesi. Qualche allarmismo in meno (vedi Nainggolan) ed una squadra più coesa possono trasformare le prossime partite a mo' di cavalcata delle valchirie oppure in qualche leggerissimo mal di testa. Rimango dell'idea che sia la ROMA il più grande avversario della ROMA. Andiamo avanti per la nostra strada ricordando che uniti si vince.

Ringrazio per le interviste il Collega Antonio De Bartolo che mi ospita sempre alla sua trasmissione e il grande Maestro Piero Mirigliano un grande musicista che nella sua lunga carriera ha scritto tantissima musica e da 30 anni e ospite fisso di Antonio De Bartolo

Questa e una parte di quello che ha creato nella sua lunga carriera Piero Mirigliano :

In occasione dei Mondiali di calcio 1990 scrive “ Azzurro ’90 “ sigla del programma televisivo su Rai 2  “ Tutto Mondiale “ condotto da Gianfranco De Laurentis e Nils Liedholm 

Ha scritto e ha cantato tante canzoni la sua canzone “ Tanto cara “ , successo Italiano degli anni ’70 ( Guido Renzi ) oggi è diventato il brano più famoso in tutto il Sud- America e questo grazie alla stupenda versione in portoghese   “  “ Te amo tanto ( Tanto cara ) “ del mitico duo brasiliano “ Bruno e Marrone “ –A Roma ha dedicato “ Pe’ttè “ scritta insieme ad Alvaro Gugliemi un successo di Lando Fiorini , Alvaro Amici e Giorgio Onorato canzone inserita anche nella colonna sonora della fiction  SKY-TV “ Romanzo criminale “ –

Tifoso giallorosso Doc è stato per diverse edizioni ospite fisso  nella trasmissione televisiva di Gold-TV  “ Giallorossodisera “ condotta da  Marcello Poggiani , Enzo Scala e Sebino Nela  mentre oggi agli   “ Orazi e Curiazi “ di Antonio De Bartolo “ canta Roma e la AS Roma a cui ha dedicato 10 brani inseriti nel suo nuovo CD   “ IL CAPITANO “  un omaggio a Francesco Totti.

Che noia! Prime aperture di telegiornali e prime pagine dei giornali sulle elezioni comunali a Roma, o meglio, sui candidati, sulle strategie nazionali dei vari partiti che giocano al rimpiattino. Nel centrodestra di candidati ne abbiamo contati ben 7, nel centrosinistra forse 3. Ognuno elenca i problemi della Capitale: sporcizia, buche, degrado, trasporti,corruzione, ecc. La soluzione proposta? Semplice! Occorre pulire di piu', far funzionare i mezzi pubblici, controllare gli appalti, ecc. Cose che un bambino della prima elementare direbbe senza essere candidato alla carica di sindaco. Nessuno dei media fa una domanda semplice: quali sono i vostri programmi? Come intendete realizzarli? Quali fondi pensate di avere per raggiungere gli obiettivi? Cosa volete fare delle decine di aziende comunali? Quali sono le procedure amministrative che volete attuare per gestire al meglio gli appalti?

Insomma, si parla solo di candidati. Una noia mortale.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Una nuova e misteriosa costellazione sta per essere svelata e proiettata sulla mappa di Roma! Per individuarla, tra le tante altre costellazioni che decorano le notti d’estate, partirà un emozionante percorso attraverso 8 diverse tappe, la cui disposizione geografica ne definisce il tracciato: collegando tra loro - come se fossero stelle - le piazze, i parchi e gli altri luoghi pubblici dislocati in diversi quartieri, dal centro alla periferia, si otterrà una rete che rievoca le suggestive linee celesti.

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Avv. prof. Alessandro De Stefano

Il tumultuoso avvento e la rapida diffusione a macchia d’olio dei servizi informatici e del commercio elettronico stanno costantemente modificando i parametri dell’economia mettendo in crisi non solo le tradizionali modalità di funzionamento del mercato, con relativi riflessi sulle regole della concorrenza e sulle forme di tutela del consumatore, ma anche l’esercizio della potestà impositiva degli Stati. In un sistema economico sempre più globalizzato e ‘smaterializzato’, gli istituti che hanno disciplinato la fiscalità internazionale nell’ultimo secolo, fondati sulla nozione di “stabile organizzazione” e sulle regole del “transfer pricing”, si rivelano sempre più inadeguate a controllare il crescente flusso di ricchezza che si produce sul mercato della rete e ad assicurare una tassazione equa ed efficace, che costituisce presupposto della parità di trattamento tra tutti gli operatori.

L’urgente problema è stato già avvertito dalle organizzazioni internazionali e dalle istituzioni europee, che hanno svolto autorevoli ed approfondite analisi del fenomeno e che tuttavia stentano a trovare soluzioni rapide ed condivise, a causa della complessità delle problematiche e dei contrasti di interessi tra gli Stati, in un contesto di competitività e di concorrenza fiscale che favorisce la libertà di stabilimento delle imprese e la libera allocazione dei capitali. Nella prospettiva di una riforma del sistema di tassazione dei redditi delle imprese a livello transnazionale, si registrano interventi normativi dei singoli Stati ed iniziative della Commissione europea in chiave antitrust, che offrono significativi segnali, ma non sembrano ancora rappresentare soluzioni adeguate, in mancanza di un nuovo quadro di riferimento comune e condiviso.

Con il coordinamento del Prof. Giuseppe Di Taranto e con la partecipazione del Prof. Franco Gallo, Presidente emerito della Corte Costituzionale e massimo esperto nazionale della materia, ne discutono il 23 febbraio presso l’Università Europea di Roma i docenti di diritto tributario dell’Università Bocconi di Milano, dell’Università LUISSGuido Carli e dell’Università Europea di Roma, con il patrocinio dell’Italian Academy of the Internet Code (IAIC), nell’ambito del PRIN 2010/11 su “La regolamentazione giuridica delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) quale strumento di potenziamento delle società innovative, inclusive e sicure” coordinato dal Prof. Alberto Maria Gambino.

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