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A Roma il degrado ha sfondato la Breccia di Porta Pia. L’area circostante la struttura e le mura che furono espugnate dalle truppe del generale Cadorna, ora vive un vero e proprio assedio da parte degli stranieri che occupano i sottopassaggi di sicurezza per le macchine che passano per il Muro Torto, il quotidiano il Giornale riferisce nella sua inchiesta a firma Francesco Curridori riguardo le nuove favelas di Roma:

La situazione è grave e l’ho denunciata a chiare lettere perché, oltre a un fatto di degrado ambientale, c’è molta pericolosità per la sicurezza”, dice Paolo Peroso, fondatore dell’associazione ‘Amici di Porta Pia e residente del quartiere da oltre 20 anni al quotidiano Il Giornale  : “Quando accadrà qualcosa, chiunque si dovrà assumere la responsabilità, non solo chi è al governo oggi ma anche ci amministrava la città 15 anni fa. Se si forma un incendio là sotto, la gente che deve scappare fa esattamente la fine del topo”. E aggiunge: “Là dentro ci sono davvero delle persone che veramente non hanno una casa e altre no, come dimostrano alcuni arresti. Otto mesi fa abbiamo avuto delle persone che davano fastidio anche alle donne e ci sono delle denunce per molestie sessuali, mentre uno o due anni fa vicino a piazza Fiume è andato a fuoco un ragazzo. Sono tutte piccole bombe ad orologeria”.

“Si tratta di uscite di sicurezza molto importanti perché servono come vie di fuga nel caso in cui un’auto vada in fiamme. Per legge, in base all’articolo 650 del codice penale, questi sottopassaggi dovrebbero essere liberi e illuminati”, spiega al quotidiano Il Giornale : Augusto Caratelli, presidente del comitato difesa Esquilino-Monti-Castro Pretorio che è stato contattato dai residenti, esasperati per la sporcizia e il senso di insicurezza nel quale vivono. Un’anziana che abita vicino a Corso d’Italia racconta di vari episodi di aggressione cui è stata vittima:“Qui non si può più uscire, soprattutto la sera. Sono stata scippata varie volte e la mia macchina e quella di mio figlio sono state spesso prese di mira”. “Non solo. Qualche mese fa – prosegue la donna che per paura non vuol rivelare il suo nome - mi trovavo in Corso d’Italia a vedere mia figlia che dava l’acqua alle piante della strada quando un uomo e una donna si sono avvicinati e mi hanno importunata. Solo l’intervento delle forze dell’Ordine mi ha salvato”. Anche un uomo che ha un’attività in via Valenziani si lamenta per il degrado del quartiere e  spiega al giornale che quei sottopassaggi sono da anni dormitori e latrine per stranieri, sbandati e drogati che usano la fontanella di Corso d’Italia per lavarsi e sporcano il monumento di Porta Pia gettando bottiglie di birra (e non solo) un po’ ovunque. “Qui la situazione igienico-sanitaria è drammatica. Roma non può andare avanti così”, attacca l’anziana signora. 

Come riferisce il quotidiano il Giornale nella sua inchiesta : Un sottopassaggio viene indicato come uno tra i più pericolosi che, fortunatamente, troviamo vuoto ma siamo costretti ad andar via subito a causa del fetore e della sporcizia, mentre in un altro non ci addentriamo nemmeno perché ci spiegano che si tratta del “bagno” di questi clochard. Nell’ultimo sottopassaggio che visitiamo, troviamo una colombiana e un marocchino, visibilmente ubriachi (e non solo). Lei sostiene di essere laureata in psicologia cognitiva e di essere sposata con un italiano che, attualmente, sarebbe in Australia, mentre lui pare più impegnato a bersi una birra piuttosto che raccontare a la sua storia. Entrambi vorrebbero lasciare l’Italia per tornare nei rispettivi Paesi e se la prendono con lo Stato e con la Chiesa che non li aiuta. Sono arrabbiati con gli adolescenti e gli spacciatori che la notte invadono la “loro casa”. La donna accusa l’Ama di non passare mai a pulire e di lasciarla vivere in mezzo ai topi e, infine, pretende di parlare nuovamente per attaccare il sistema dei Sert i servizi per le tossicodipendenze.

Ma basta scendere i primi gradini di uno dei sottopassaggi per sentire il tanfo che proviene da questi appartamenti improvvisati. Sottolinea il Giornale che nel primo ci accoglie Norma Maria, una brasiliana dall’aspetto trasandato che sul braccio mostra i lividi e i buchi tipici dei tossicodipendenti.“Sono in Italia da 23 anni ma vivo qui da 4 mesi con i miei fratelli. Fino al 2013 – spiega – lavoravo e avevo il permesso di soggiorno e, poi, più nulla. Ora, per fortuna, mi aiuta una brasiliana che è sposata con un italiano e che ogni tanto mi fa andare a casa sua per lavarmi e mangiare qualcosa altrimenti vado alla Caritas o uso la fontanella per lavarmi”. Norma, davanti alla telecamera, ci implora di aiutarla a trovare un lavoro come badante e si rivolge alle istituzioni per avere una casa. All’apparenza sembra una donna bisognosa d’aiuto perché ci racconta di essere stata vittima di una violenza sessuale alla stazione Tuscolana. Parlando con i residenti, però, ci rendiamo conto che esiste anche una seconda vita di questa donna: “La sera la troviamo spesso che fa sesso all’aperto per avere in cambio anche semplicemente una bottiglia di vino”, ci dicono.

Il 6 luglio 2017 nella magnifica cornice dell’Ambasciata Svizzera con sede a Roma si è svolto con successo  l’Evento di Alta Moda Swiss Fashion World, organizzato da Franco Taranto, presidente della Camera Nazionale della Moda Svizzera, con l’obiettivo di valorizzare nel mondo la moda svizzera e i giovani talenti del settore.

Con i suoi saluti e i complimenti rivolti agli stilisti, ha inaugurato la serata S.E. l’Ambasciatore Giancarlo Kessler, che per la terza volta ospita la manifestazione. La conduzione della serata è stata affidata a Erika Gottardi e Stefano Dani e la cantante Vanessa Mini ha presentato quattro brani ever green. Fra il pubblico presente, la consorte dell’Ambasciatore signora Franca e numerosi personaggi del mondo dello spettacolo e dell’informazione, fra cui Martine Brochard, Massimo Giletti, Jinny Steffan, Cristian Merli, Michele Gallucci. Il passerella la top Viktorie della Twenty One Model Agency e l’attrice e modella Angela Tuccia.

In apertura di evento hanno sfilato gli abiti della stilista ticinese Manuela Soldati, titolare della Soldati Fashion & Design, la quale sin dall’infanzia era considerata “l’artista esuberante” della famiglia, grazie alla sua naturale propensione alle arti visive e al design. Membro della Camera Nazionale della Moda Svizzera, ha già partecipato per il cantone francese all’evento Swiss Fashion World svoltosi in Ambasciata nel 2015;   l al termine della sfilata delle sue creazioni ha ricevuto un Premio come giovane talento dell’Alta Moda. La sua collezione propone il giusto equilibrio dei contrasti, come lei stessa lo definisce, dove trasparenze avvolgono la donna, rendendola quasi maestosa, in una polivalenza di idee ed eleganza. 

Gran finale con la Collezione Autunno/Inverno 2017-18 del noto stilista Carlo Alberto Terranova, al quale è stato riconosciuto sempre dalla Camera Nazionale della Moda Svizzera un prestigioso Premio alla Carriera.

 Egli, visibilmente commosso, ha dichiarato - eravamo rimasti nel mezzo di un sogno ed ora ricominciamo. Il progetto, ideato nel 2005 dal Maestro Sarli per dare continuità alla sua opera, è rimasto nel cassetto ed è giunta l’ora di tirare fuori i sogni contenuti proprio in questo cassetto, cercando di reinterpretare e tenere vivo il suo sogno e la grande maestria che lo caratterizzava. Ringrazio S.E. l’Ambasciatore, il presidente Franco Taranto, Pablo e Gennaro, autentici professionisti di trucco e parrucco , la stampa e tutti.

 Nel corso della serata, in esclusiva Carlo Alberto Terranova ha presentato Sarli New Land, un brand che delinea efficacemente la perfetta sintesi fra un “ieri” contrassegnato dalla bellezza e la genialità del “presente”, consentendo di estrinsecare ai massimi livelli l’eleganza più sofisticata e ricercata e la sensuale femminilità: binomio vincente, in quanto rende merito, singolarità  e classe al suo inconfondibile stile.

Il salone principale dell’Ambasciata ha fatto da cornice ad una passerella d’eccezione, composta da diciotto creazioni di abiti haute couture, alcuni dei quali indossati con grazia dalla splendida Angela Tuccia, in un gioco armonioso di luci e colori, fra intarsi di tessuti pregiati, nella minuziosa cura delle rifiniture e dei dettagli, in linea con le scelte operate dalla migliore arte sartoriale Made in Italy. Da anni Carlo Alberto Terranova, creatore di moda dotato di innata ed inesauribile creatività, riesce sempre a distinguersi per l’ imponente modo di interpretarla, offrendo incantevoli creazioni di abiti di Alta Moda studiati per ogni occasione. Da anni membro della Camera Nazionale della Moda Svizzera, per la sua eccezionale cifra stilistica riscuote ampi e meritati consensi di pubblico e riconoscimenti a livello cosmopolita.

Il trucco è stato affidato a Pablo Art Director Gil Cagnè con il suo staff dell’Accademia Face Place e a Romeur Academy; il parrucco è stato curato da Gennaro Diana. La serata si è conclusa con un ricco buffet  sulla panoramica terrazza dell’Ambasciata.

 

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta la mostra/Uncinematic. George Drivas, una selezione di opere cinematografiche realizzate tra il 2005 e il 2014 dall’artista greco George Drivas, che rappresenta la Grecia alla 57. Biennale di Venezia.

George Drivas nasce nel 1969 ad Atene, dove vive e lavora. Attualmente rappresenta la Grecia alla 57. Biennale di Venezia. Drivas studia Scienze Politiche all’Università di Atene e Film and Media alla Freie Universitaet di Berlino. Nel 2009 espone in una personale al National Museum of Contemporary Art di Atene (EMST). Le sue opere sono presenti in mostre collettive e in numerosi festival: "Documenta 14”, Kassel, Germania, 2017 (come parte della mostra organizzata dall’EMST); “As Rights Go By”, Q21 International, MuseumsQuartier Vienna, Austria, 2016; Festival du nouveau cinéma, Montreal, Canada, 2015; “future past – past future”, Transmediale Festival, Berlino, Germania, 2014; «Depression Era», Benaki Museum, Atene, Grecia, 2014; “Melancholy in Progress”, Hong-Gah Museum, Taipei, Taiwan, 2012; “FILE”, Electronic Language International Festival, FIESP Cultural Center, San Paolo, Brasile, 2012; “Annual Exhibition”, Center on Contemporary Art, Seattle, USA, 2012; “Les Rencontres Internationales: New Cinema and Contemporary Art”, Centre Pompidou, Parigi, Francia; “Polyglossia”, Onassis Cultural Centre, Atene, Grecia, 2011; “Digital Wave”, Thessaloniki International Film Festival, 2009.

Drivas crea video narrativi basati sull'immobilità e in gran parte delle sue opere utilizza una straordinaria sequenza di immagini ritmicamente alternate capace di portare in primo piano il legame sotterraneo che, da sempre, unisce fotografia e cinema, ponendo in risonanza le fertili connessioni che sottotraccia uniscono immagine statica e immagine dinamica: «Ogni mio lavoro si sviluppa lungo due direzioni: da un lato la linearità, la narrazione, il racconto di qualcosa che procede e che si sviluppa, dall’altro l’irreale, la pausa, il dimenticarsi di come andrà a finire, congelati nel momento fotografato...».

Per Drivas si tratta, infatti, di creare una nuova concezione di spazio vs. tempo, un nuovo modo di presentare e/o di seguire una storia attraverso la costruzione di una «“lentezza velocizzata”, simile al non-ritmo dei sogni, una rapidità percepita in maniera quasi ipnotica, cosicché il tempo e la durata diventino quasi irrilevanti».

La sua indagine di questo decennio coinvolge sperimentazioni sull'immagine ferma o in movimento, narrativa o non narrativa, e ricerca una lingua astratta sia nel contenuto sia nella forma. I suoi film potrebbero essere ambientati in qualsiasi momento e ovunque, nel futuro o nel passato, in quanto trasmettono contemporaneamente un aspetto futuristico e retrò.

Le immagini della fredda architettura modernista catturata dalla sua videocamera o macchina fotografica proiettano un'atmosfera di malinconia e di alienazione, mentre il paesaggio urbano mette in scena temi cruciali come questioni esistenziali, relazioni umane, mancanza di comunicazione, desideri sessuali insoddisfatti sullo sfondo di una società della sorveglianza.

 

 

 

Il prossimo 6 luglio 2017 alle ore 19.00 a Roma, nelle eleganti sale dell'Ambasciata Svizzera in Italia lo stilista Carlo Alberto Terranova lancerà in esclusiva il brand "Sarli New Land", ideato dal Maestro Fausto Sarli per colui che è sempre stato il suo delfino.
In occasione del prestigioso evento di Alta Moda Carlo Alberto Terranova si farà portavoce di una storia che continua, partendo proprio da - dove eravamo rimasti? - un filo che finalmente si riannoda, stretto e forte come una fune impossibile da spezzare, in nome di un'eccelsa e scintillante  haute couture.
Questo prezioso brand rappresenta efficacemente la perfetta sintesi fra un "ieri" contrassegnato dalla bellezza e la genialità del "presente".
Sulla scorta dell'eredità sulla quale poggiare le basi e di cui è figlio prediletto, il suo volo nell'affascinante universo della moda è sempre più alto, nella certezza della strada intrapresa, all'insegna dell'eleganza più sofisticata e della raffinata femminilità: un binomio vincente, in grado di rendere originalità e classe al suo inconfondibile stile.
Sflileranno in questa passerella d'eccezione diciotto incantevoli creazioni haute couture, con un gran finale, dedicato alle meravigliose creazioni di abiti da  sposa, per chiudere in bellezza una serata straordinaria, alla quale interverranno noti personaggi del mondo culturale, artistico e dell'informazione.
La felice fusione del mito di Fausto Sarli con il genio creativo di Carlo Alberto Terranova ha dato vita ad uno stile couture assolutamente unico e sempre attento alla cura dei particolari, in linea con le scelte operate dalla migliore sartoria Made in Italy, grazie alla quale la nostra moda è famosa nel mondo.
Il noto creatore di moda, brillante nel suo modo di interpretarla, offre creazioni in grado di sorprendere ed ammaliare, attraverso  collezioni di abiti studiati per ogni occasione con eccezionale talento. Egli da diversi anni riscuote ampi e lusinghieri riscontri di pubblico e  riconoscimenti alla sua singolare cifra stilistica, quale espressione di un consolidato successo di respiro internazionale.

La scorsa notte sono apparsi a due passi dal Colosseo quattro manichini impiccati con le maglie dei giocatori della Roma

Sulla passerella pedonale di via degli Annibaldi era presente anche uno striscione con scritta nera su fondo bianco: "Un consiglio senza offesa, dormite con la luce accesa". L'atto macabro è stato così scoperto da alcuni passanti che hanno immediatamente avvisato le forze dell'ordine

Minacciate minacciate, qualche cosa resterà. Il calcio vive un'altra di quelle pagine di cui farebbe volentieri a meno. I manichini impiccati dei giocatori romanisti De Rossi Nainggolan e Salah ritrovati questa notte vicino al Colosseo, sono solo l'ultimo atto di un fenomeno che sembra non toccare mai il fondo. E poco cambia se gli autori siano ultras di qualsiasi squadra. Di sicuro resta per i giocatori la preoccupazione per gesti che non si può mai sapere dove portano e riguardano ormai tutti i protagonisti del calcio.

Il presidente della Lazio Claudio Lotito, ha la scorta da quando, 7 anni fa, gli venne recapitata una busta con dei proiettili. Qualche anno prima l'ex presidente del Cagliari, Massimo Cellino, aveva rivelato di essersi trasferito a Miami (Usa), perchè i suoi familiari erano stati minacciati. Nel 2010 il presidente del Bologna Sergio Porcedda trovò una testa di maiale e una bara all'ingresso del centro tecnico

L'attuale capitano del Milan Riccardo Montolivo quando era alla Fiorentina fu minacciato di morte per aver detto di voler cambiare squadra. Per lo stesso motivo da settimane insulti e minacce verbali piovono addosso al milanista De Sciglio. I giocatori della Sampdoria se la sono vista brutta nel 2011, causa un solo punto in 5 partite: minacce di morte a Palombo e compagni. Anni fa due giocatori dello Standard Liegi ebbero a lungo la scorta per le minacce di sostenitori dei rivali dell'Anderlecht.

"Questo non è sport, lo sport ed il calcio sono sempre un gioco ed a questo dobbiamo far riferimento". Lo ha detto il ministro dello Sport, Luca Lotti. "Questi gesti vanno condannati, non è così che si può vivere di calcio e di sport", ha concluso il ministro.

Nessuna denuncia ma costante contatto con le forze dell'ordine. Questa la posizione della Roma. Da quanto trapela da Trigoria, la società non ha denunciato gli autori perché le autorità competenti erano già al lavoro da ore. Autorità che hanno messo al corrente dello sviluppo delle indagini la dirigenza sin dalle prime ore di questa mattina. Per questo non saranno rese dichiarazioni sull'accaduto e sarà seguito il lavoro delle autorità in cui, fa sapere la Roma, si nutre totale fiducia.

La procura di Roma è in attesa di un'informativa degli investigatori e poi aprirà un fascicolo per minacce aggravate sul "blitz" della scorsa notte davanti al Colosseo. Gli inquirenti dovranno accertare se si sia trattato o meno di un gesto goliardico.

Al vaglio dei carabinieri le telecamere di zona mentre si cercano eventuali testimoni per risalire ai responsabili del blitz della scorsa notte davanti al Colosseo dove sono stati 'impiccati' da un ponte pedonale alcuni manichini con le maglie di giocatori della Roma ed esposto uno striscione con su scritto "un consiglio senza offesa, dormite con la luce accesa". Sulla vicenda indagano i carabinieri del nucleo informativo e della compagnia piazza Dante. Nonostante le presunte rivendicazioni su social di tifosi laziali, al momento non si esclude nessuna ipotesi: nè che possa trattarsi di un gesto riconducibile a tifoserie ultrà della Lazio o a quelle della Roma, ne quella che vedrebbe una eventuale alleanza tra frange estreme di tifosi.

Foto e video dello striscione sono stati postati la notte scorsa su numerosi profili social, alcuni riconducibili al tifo della Lazio. Tuttavia, nonostante sembri una rivendicazione, le immagini non chiariscono se a compiere il gesto siano stati effettivamente ultras biancocelesti o ultras romanisti. In particolare, un filmato mostra un gruppo di circa 20-30 persone intento a srotolare lo striscione e sistemarlo poi sulla passerella pedonale Via degli Annibaldi, con il Colosseo sullo sfondo.

La macabra scenografia è stata esposta sulla passerella pedonale a pochi metri dal Colosseo con tanto di striscione intimidatorio che recita: 'Un consiglio senza offesa, dormite con la luce accesa'. I manichini indossavano le magliette di Daniele De Rossi, Mohamed Salah e Radja Nainggolan. La scena ha subito attirato l'attenzione dei passanti. Sulla vicenda sono in corso indagini dei carabinieri.

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