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Domenica, 05 Aprile 2020

A Roma, presso la residenza dell’Ambasciatore del Belgio in Italia, S.E. dott. Frank Carruet, il Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, alla presenza del Procuratore della Repubblica di Isernia, dottor Paolo Albano, ha restituito il dipinto olio su tavola di scuola fiamminga, raffigurante “XII Stazione della Via Crucis, Gesù muore in croce” del 1520, rubato, insieme ad altri 14 dipinti e 7 arazzi, il 1° luglio del 1980 dall’Istituto Culturale e Religioso di Sainte Waudru a Mons.

L’importantissima pala d’altare, che era nella disponibilità di un ricettatore di Ciampino (RM), fa parte delle oltre 100 opere sequestrate dal personale del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, nell’ambito dell’operazione del settembre 2017, denominata “Start-Up”, scaturita a seguito di indagini, coordinate dalla Procura Repubblica d’Isernia, su furti in danno di chiese e istituti religiosi, che ha permesso di rintracciare il percorso di questa e diverse altre opere rubate e messe in vendita nei mercati antiquariali della provincia di Roma e in quello capitolino di Porta Portese.

La restituzione odierna, che segue quella di un altro dipinto asportato dalla stessa struttura religiosa belga e recuperato a Firenze nel 1988, dimostra l’importanza che riveste lo scambio di informazioni, anche livello internazionale, tra le varie forze di Polizia. Nella specifica circostanza, infatti, il furto del 1980 era stato segnalato dalle Autorità Belghe all’Italia e l’evento delittuoso, corredato da tutti gli elementi identificativi dell’opera, risultava censito nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita da questo Comando. Grazie a tali informazioni, anche a distanza di quasi quarant’anni, il bene sottratto, ormai creduto disperso, farà finalmente ritorno a casa.

 

 

10 licei classici di Roma e del Lazio attivamente impegnati, più altri 2 fra gli astanti, hanno dato vita lo scorso 9 febbraio, a una manifestazione memorabile (in parallelo con altre città italiane e mondiali), di cultura, impegno civile e solidarietà, alternandosi sul palco del Cinema Royal di Roma con i loro pezzi lirici, drammaturgici, coreutici e canori per celebrare "Le parole dei Greci", da "simbolo", "atomo", "teatro", "genesi", "schema", "demone", "armonia", "anarchia". Alla presenza delle autorità politiche e accademiche italiane e greche, l'evento si è protratto nel pomeriggio, presso l'Aula Magna del Liceo "Tasso", dove hanno preso la parola specialisti di linguistica, di antropologia, di papirologia, di filosofia, fra cui Emanuele Banfi, Mario Capasso, Ettore Castagna e Lucio Russo, mentre Matteo Nucci aveva aperto la manifestazione in mattinata con una riflessione sulla parola "scuola".

La presenza dei due poeti e scrittori Andonis Fostieris e Ghiannis Pappas ha decisamente accattivato il pubblico, che ha potuto sentire direttamente da greci una riflessione sulla parola poetica e sull'evoluzione della loro madrelingua. "Entusiasmo" è l'unico termine non trattato nello specifico, ma è sicuramente stata la cifra dominante che ha chiarito una volta di più come "essere greci" non è soltanto una forma di convenzione culturale, ma un autentico fondamento genetico. 

Oggi termina il corso “Protection of Cultural Heritage”, organizzato nell'ambito del protocollo di collaborazione “Technical Arrangement”, siglato nel marzo 2016, tra il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri e la Polizia di Abu Dhabi (PAD) e rivolto alla locale Polizia Turistica.

L’attività addestrativa, iniziata il 29 ottobre 2017, è stata finalizzata a diffondere le conoscenze e le esperienze acquisite dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC), nei suoi quasi 50 anni di attività, attraverso la presentazione del modello italiano di tutela del patrimonio culturale, con specifici approfondimenti sulla normativa di settore, le convenzioni internazionali, la banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, nonché introducendo alcuni esempi sulle attività preventive e repressive, condotte per salvaguardare i beni culturali dalle calamità naturali e dalle azioni criminali dell’uomo. In particolare, sono state illustrati alcuni “case study”, vale a dire talune attività investigative transnazionali condotte per la repressione del traffico illecito di beni archeologici.

Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, On. Dario Franceschini, al riguardo, ha dichiarato: 

il corso di Abu Dhabi, così come tutti gli interventi di formazione condotti finora all’estero, conferma il prestigio internazionale dei Caschi Blu della Cultura italiana e il ruolo riconosciuto in tutto il mondo a questo Reparto specializzato nella tutela del patrimonio culturale”.

Gli attestati di partecipazione sono stati consegnati, durante la cerimonia di chiusura del corso - che si è appena conclusa - alla presenza del Brigadier General Tarek Al Ghool, Direttore del Criminal Investigation Directorate (CID) e dal Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

I due Generali, a margine dell’evento, si sono incontrati per verificare ulteriori forme di collaborazione, tra cui la realizzazione, negli Emirati Arabi Uniti, di una banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti sul modello di quella italiana, gestita dal TPC.

La fine d’anno a Roma è contrassegnata dalla La Festa di Roma 2018,  un grande evento collettivo e gratuito, con un cast di livello internazionale, che accompagnerà ininterrottamente per 24 ore il Capodanno di cittadini e turisti di ogni età, con il coinvolgimento di 1.000 artisti provenienti da tutto il mondo e un programma di oltre 100 spettacoli tra teatro, musica, cinema, danza, arte circense. Il tutto accompagnato da installazioni luminose, da opere di videomapping e dalle imponenti scenografie allestite dal Teatro dell’Opera che ridisegneranno in modo sorprendente lo scenario della città. 

La festa di Capodanno 2018 è stata recentemente presentata nei laboratori di scenografia del Teatro dell’Opera alla Bocca della Verità. Alla presenza della sindaca Virginia Raggi, del vicesindaco e assessore alla Crescita Culturale Luca Bergamo, e della presidente della Commissione Cultura Eleonora Guadagno.

La manifestazione, ideata dal Comune di Roma (Assessorato alla Crescita Culturale, Dipartimento Attività Culturali), animerà il centro storico dalle 21.30 del 31 dicembre 2017 fino alle 21 dell’1 gennaio 2018, su un'area pedonale che va da piazza dell’Emporio a Ponte Garibaldi, coinvolgendo il Giardino degli Aranci e il Circo Massimo fino alla Bocca della Verità.

La Festa di Roma, realizzata in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e Siae, mette a sistema e riunisce intorno a un unico progetto le principali istituzioni culturali cittadine.

La notte del 31 dicembre, manifestazione nella manifestazione, ha un titolo tanto evocativo quanto concretamente riferito a un vero e consistente "cadeaux" per la città che arriva con la festa. Il titolo è  201∞ ROMA ILLUMINA L’INFINITO  (con il gioco grafico tra il numero 8 e il simbolo logico dell'infinito) e il progetto è stato selezionato con l’avviso pubblico “La Festa di Roma per il Capodanno 2018". Piatto forte della notte al Circo Massimo, il gruppo de La Fura dels Baus che anima una gigantesca marionetta mitologica mobile al ritmo dei brani mixati dai dj di Radio Dimensione Suono. Tra i protagonisti della serata del 31 dicembre anche la cantante Tosca, che si esibirà in un inedito omaggio alla canzone popolare e d’autore romana, insieme alle performance de La Fura dels Baus. La compagnia catalana stupirà con uno spettacolo lungo un’ora attraverso un viaggio virtuale tra set aerei, luci fuochi, cavalli meccanici sospesi in cielo, colori e fantasia con sorprese che riguarderanno anche il simbolo dell’evento, l’infinito, in un racconto sulla mitologia del mondo classico con una dedica inedita e speciale alla città di Roma: all’interno della colossale macchina scenica, in una situazione completamente nuova e imprevedibile, sarà protagonista la voce della raffinata interprete Tosca che interagirà (da postazioni sorprendenti) con la Fura dels Baus in un mini set di famose canzoni romane popolari e d’autore, omaggio al patrimonio  musicale capitolino e alla città di Roma nella notte più lunga dell’anno. La cantante si esibirà rigorosamente dal vivo accompagnata dalla Bubbez Orchestra (Giovanna Famulari - pianoforte, violoncello e voce, Massimo De Lorenzi - chitarra, Ermanno Dodaro - contrabbasso e chitarra).

L'uso del verbo "illuminare", si accennava, è un riferimento concreto. Anno nuovo, luce nuova, è il caso di dire: Acea, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Soprintendenza di Stato e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la notte del 31 dicembre accende di nuovo, dopo 13 anni, le luci del Palatino e dell’area archeologica che si affaccia sul Circo Massimo. La nuova illuminazione sarà permanente, un dono alla città che permetterà a cittadini e turisti di godere anche di notte della bellezza di un’area di rilevanza archeologica mondiale.

Gli interventi di ammodernamento e ripristino riguardano l’impianto d’illuminazione di tutti gli edifici archeologici dell’area del Palatino e del Circo Massimo, in particolare la Domus Severiana, lo Stadium, la Domus Augustana, la Domus Augustea, la Domus Flavia e il Pedagogium. Per realizzare questa nuova illuminazione vengono impiegate apparecchiature a Led di ultima generazione, 98 proiettori con elevata resa cromatica per una potenza di 4.660 Watt. L’illuminazione e l’arrivo del nuovo anno saranno celebrati con uno spettacolo pirotecnico accompagnato da brani musicali, uno show concepito per esaltare la bellezza dei luoghi e celebrarne il valore storico.

Ma la notte di Capodanno non fa tappa solo al Circo Massimo. Molti gli "eventi nell'evento" per doppiare il confine d'anno godendosi la notte più lunga: maratone cinematografiche, il Capodanno dei bambini al Giardino degli Aranci, l'alba al Ponte della Scienza con un pianistico "saluto al sole". Per non dire del primo dell'anno con il suo fiume di musica, danza, arti circensi e teatro di strada; il tutto dalle 15 alle 21 su tre aree comprese tra Testaccio e Isola Tiberina. 

In occasione del Capodanno, la Casa del Cinema lancia il concorso gratuito per cortometraggi #CAPODANNOAROMA IN 120 SECONDI: previsti premi e menzioni speciali per i migliori video della durata massima di due minuti - che abbiano come tema La Festa di Roma e i suoi luoghi - girati con smartphone o altro strumento di ripresa e caricati entro e non oltre il 31 gennaio 2018 su www.casadelcinema.it.

Altro caposaldo della festa, la possibilità - per chi suona, canta o fa teatro a livello amatoriale - di esibirsi negli spazi appositamente allestiti, messi a disposizione dall’Amministrazione Capitolina.

 

Oggi, alle ore 11.30, il nostro Giornale Corriere del sud e stato invitato a partecipare alla presentazione presso la Caserma “La Marmora” in via Anicia 24, dove il Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e il Prof. Mario De Nonno Direttore del Dipartimento degli Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Roma Tre,hanno presentato il ciclo di conferenze sul falso d’arte, nell’ambito del piano strategico nazionale 2017-2018 del Consiglio Nazionale Anti contraffazione (CNAC) e dell’Accordo Quadro stipulato nel 2012 con il predetto Ateneo, finalizzato allo sviluppo della didattica e della ricerca scientifica connesse ai beni culturali, strumento fondamentale per la diffusione della cultura della legalità, ”istituito in seno alla suddetta Università, con la collaborazione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC). 

Questa sinergia, formalizzata attraverso la sottoscrizione di un Protocollo esecutivo del citato Accordo, vedrà la condivisione della casistica in materia, sempre nel rispetto del segreto istruttorio e della privacy, mediante la consegna di beni giudicati “falsi” dal Tribunale (beni oggetto di confisca e opere sequestrate o affidate in giudiziale custodia) e permetterà di eseguire esami tecnici volti all’accertamento del “falso”, all’identificazione dei contrassegni identificativi della contraffazione, all’individuazione di possibili corrispondenze tecniche in altri casi esaminati. L’esigenza di sostenere e promuovere questa iniziativa è originata dall’analisi dei dati relativi al numero di falsi sequestri, 783 fino al mese di settembre scorso, per una stima economica pari a oltre 167 milioni di euro a fronte dei 57 del 2016. 

Questo dimostra come l’attività di falsificazione dei beni culturali continui ad essere un fenomeno in costante espansione e ascesa. Pertanto il Laboratorio che si occuperà, tra l’altro, di effettuare studi sugli artisti maggiormente soggetti alla contraffazione, in modo da delineare tecniche, procedure, sistemi per permettere di identificare l’autentico dal contraffatto, sia per gli aspetti funzionali alla repressione del “falso d’arte”, sia per fornire al cittadino ulteriori elementi per evitare di incorrere in truffe e reati connessi, rappresenterà un ulteriore e valido strumento di supporto e contrasto.

A seguire, nel contesto delle iniziative riferite al piano strategico nazionale 2017-2018 del Consiglio Nazionale Anticontraffazione (CNAC), istituito nell’ambito del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), a cui partecipa il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e, per il settore dei beni culturali, il Comando TPC, è stato presentato, in collaborazione con la Dottoressa Francesca Cappiello della  Direzione Generale per la lotta alla Contraffazione del MISE e la Dottoressa Lucia Marchi, Direttore della Biblioteca Medica Statale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il ciclo di 15 conferenze dal titolo “L’Arte non vera non può essere Arte”, sulla contraffazione delle opere d’arte. Inoltre, durante i singoli eventi verranno esposti i “falsi” sequestrati, per alcuni dei quali, sono state mostrate le immagini in anteprima. 

Questi momenti di confronto (il primo è già avvenuto ad Ancona il 4 ottobre scorso, mentre il secondo si terrà oggi stesso a Perugia), avranno luogo nelle città, sedi dei Nuclei TPC, mentre quello conclusivo, sarà a Roma, presso la GNAM alla presenza dei massimi esperti, a livello nazionale, del settore. 

Anche in questo contesto sarà allestita un’esposizione di una selezione significativa delle opere false sequestrate dalla Sezione Falsificazione e Arte Contemporanea del Reparto Operativo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

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