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A segnare il tempo pasquale e nella cornice delle manifestazioni dedicate alla Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II - il Papa polacco che, scegliendo volontariamente di vivere il lato umano del dolore, ha rappresentato ed umanizzato la spiritualità della Passione e della Resurrezione del Cristo - si inserisce la rassegna “In signo Domini – Musica Sacra nelle Basiliche Romane”. L'evento si svilupperà in tre mercoledì di aprile (13, 20 e 27) che accompagneranno lo spettatore ed il fedele nel cammino di spiritualità, in preparazione alla Santa Pasqua ed all’imminente beatificazione.

Nato dalla partnership tra l’Accademia Musicale Europea – che da anni organizza il Concorso Internazionale Musica Sacra - e l’Agenzia Artistica A Voce Sola il progetto ha avuto un momento fondamentale di sviluppo nella concessione dell’Arcibasilica Papale S. Giovanni in Laterano - luogo simbolo della cristianità “romana” per eccellenza - da parte del Capitolo Lateranense, nella persona del Commissario Straordinario Mons. Liberio Andreatta.

Il concerto inaugurale si terrà mercoledì 13 aprile alle 20.30 nell’Arcibasilica Papale S. Giovanni in Laterano con una grandiosa esecuzione della Johannes Passion (Passione San Giovanni) fatta dai Bach Collegium Stuttgart e dai Gächinger Kantorei e dai solisti dell’Agenzia “a Voce Sola”diretti dal M° Felix Krieger.

Mercoledì Santo, 20 aprile, sempre alle 20.30 presso la Basilica SS. XII Apostoli (p.zza SS. Apostoli) si avrà la prima esecuzione completa in tempi moderni dell’”Oratorio a Maria Addolorata” di Leonardo Vinci. Il testo vive i momenti tragici della Passione di N.S. Gesù vista dalla Vergine e dalle figure a Lei vicine (S. Giovanni, Maddalena Giuseppe d’Arimatea). Il manoscritto originale dell’opera si trova nel Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli e l’Accademia stessa, dopo averne curato la trascrizione, lo  eseguirà con il suo ensemble barocco Celeste Armonia diretto da Daniela de Marco che ha tra i suoi solisti i vincitori del Concorso Internazionale Musica Sacra.

In signo Domini si concluderà in magno gaudio il 27 aprile con la premiere italiana (e seconda esecuzione mondiale) dell’Oratorio La Resurrezione di G. F. Händel nella nuova edizione critica Barenreiter Halle – rappresentante per l’Italia Sonzogno - fatta dall’Ensemble Celeste Armonia diretta dal M° Vincent Barthe. Il concerto sarà ripreso e trasmesso il 28 aprile grazie a TV2000, l’emittente che avendo fatto dello stimolo all’intelligenza uno dei suoi cardini editoriali, sempre più riserva l’attenzione alla programmazione di eventi culturali.

Palazzo Farnese Galleriadei Carracci VOLTA Ambasciata di Francia in Italia-Foto di Zeno Colantoni

Palazzo Farnese Galleriadei Carracci VOLTA Ambasciata di Francia in Italia-Foto di Zeno Colantoni

In occasione delle grandi mostre romane in corso, con l’obiettivo di stimolare l’esperienza personale dello studio e della fruizione piacevole, torna l’appuntamento dedicato a studiosi e appassionati di storia dell’arte. “Oltre la mostra. Lezioni d’arte a Roma. Testi, immagini e filmati raccontano artisti e opere d’arte”, terzo di quattro incontri ad ingresso gratuito, si svolgerà il 12 aprile presso l’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis in via di Ripetta 160. Il progetto è ideato e curato da Fabiana Mendia per ArteInDiretta, promosso da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovraintendenza ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Ogni incontro si sviluppa per circa due ore  e si divide in due parti. La lezione, tenuta dalla giornalista e storica dell’arte Fabiana Mendia, si basa sull’esame di testi e immagini ed è inframmezzata da brani letti e interpretati da Antonio Merone (per questa lezione: Lettera di Carlo V al figlio Filippo, P. Aretino, G.B. Bellori, C. De Brosses, Stendhal, Goethe, G. Vasari).

Nella seconda parte sarà proiettato un montaggio di un film-documentario (per questa lezione : "Illusione, immaginazione e sentimento nelle sale di Palazzo Farnese").

L’incontro di Martedì 12 Aprile avrà per tema I Farnese: storia di una dinastia, di un palazzo e della straordinaria collezione di sculture antiche e capolavori del Rinascimento (approfondimento della mostra “Palazzo Farnese dalle collezioni rinascimentali ad Ambasciata di Francia” fino al 27 aprile 2011 a Palazzo Farnese).  Si parte dalla storia del palazzo e della sua costruzione nel corso degli anni:  dall’intervento di Michelangelo sulla facciata e sul cortile fino alle origini della collezione legata all’azione politica e culturale di Alessandro Farnese, divenuto papa con il nome di Paolo III, che eleva al rango di uno dei più alti potentati europei una famiglia di piccola nobiltà laziale.

Una lunga ed intensa attività di mecenatismo, quella dei Farnese, che durante l’incontro verrà ripercorsa fino al fatidico 1731, quando la dinastia si estingue e la sua eredità passa ai Borbone per il tramite di Elisabetta Farnese, moglie di Filippo V.

Le meraviglie del palazzo, che possono essere ammirate durante la visita fino al 27 Aprile,  raccontano meglio di ogni altra cosa l’importanza ed il rango dei Farnese nella storia italiana e l’importanza del loro ruolo nell’arte mondiale.

La decorazione della grande Galleria, un locale al primo piano del palazzo lungo venti metri e destinato all’esposizione delle preziose raccolte d’arte di famiglia, ha inizio nel 1598. Sulla volta del salone Annibale Carracci celebra in modo gioioso e paganeggiante l’amore profano (ispirandosi alle “Metamorfosi” di Ovidio), tema inusuale e arrischiato nella Roma rigorista controriformata di papa Clemente VIII Aldobrandini. Le meraviglie del “museum farnesianun” (marmi, gemme, libri, quadri, disegni) ed il mecenatismo della casata, che avvia il restauro del Palazzo di Caprarola, la costruzione della chiesa del Gesù e di Villa Chigi, aumentano nei secoli sino alla conclusione della parabola della famiglia. Nel 1731, estinta la dinastia dei Farnese, l’eredità passa ai Borbone.

L’ultimo appuntamento, martedì 10 maggio, sarà con La pittura anticonformista di Lorenzo Lotto, autore di intimi e intensi quadri psicologici (focus sulla mostra “Lorenzo Lotto” alle Scuderie del Quirinale dal 2 marzo al 12 giugno 2011).

Gli esordi di Lotto, coetaneo di Giorgione, di Tiziano e di Raffaello, avvengono a Treviso presso la corte del vescovo umanista Bernardo de’ Rossi: qui egli incontra Piero Maria Pennacchi, che lo introduce alla pittura nordica. Dopo vari soggiorni nelle Marche, il “pictor celeberrimus” è attivo anche a Roma, primo tra i veneti a essere chiamato da Giulio II della Rovere.

La sua attività si concentra tra Treviso, Bergamo e alcune piccole cittadine marchigiane. Verrà affrontata l’analisi della vivace narrazione del ciclo dell’Oratorio Suardi a Trescore, delle novità tematiche bibliche e alchemiche e delle poetiche simbologie dei disegni che Lotto crea per le tarsie lignee del coro di Santa Maria Maggiore a Bergamo.

 

Info

OLTRE LA MOSTRA

Lezioni d’arte a Roma

Testi, immagini e filmati raccontano artisti e opere d’arte

22 febbraio, 15 marzo, 12 aprile e 10 maggio 2011 alle ore 18.30

Auditorium del Museo dell’Ara Pacis, Via di Ripetta 160, Roma

Ingresso libero

060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00)

www.museiincomuneroma.it www.060608.it www.arteindiretta.it

La creativita' della Capitale sbarca negli Usa:  dal 20 aprile al 21 maggio Los Angeles ospitera' ' When in Rome', una mostra collettiva di artisti del territorio. A presentare l' esposizione, oggi al Caffe' Fandango, sono stati il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e il curatore Luca Lo Pinto. La mostra, composta da pittura, installazioni, arte concettuali, cultura pop, cinema e musica, si terra' negli spazi dell' Istituto italiano di cultura, con il coinvolgimento dell' Hammer Museum e LA><ART, per poi tornare a Roma nel 2012, proprio come ' New York minute. 60 artisti della scena newyorchese' organizzato sempre dalla fondazione Depart.

Zingaretti ribadisce che da parte dell' amministrazione provinciale c' e' "il sostegno e la valorizzazione della creativita' e dei talenti del territorio, a cui teniamo molto".

Secondo il presidente della Provincia, inoltre, "in un periodo di crisi occorre sostenere l' arte e la cultura, sarebbe un errore legare un periodo di difficolta' economica ad un processo di degrado sociale". Infine, Zingaretti evidenzia il "sostegno alla fondazione Depart, che porta un' aria di freschezza nel mondo della produzione artistica".

Anche il Teatro dell'Opera di Roma celebra i 150 anni dell'Unità d'Italia mettendo in scena, dal 12 marzo, il Nabucco, opera risorgimentale per eccellenza di Giuseppe Verdi, quella del celebre coro Va', pensiero, sull'ali dorate, diretta per l'occasione da Riccardo Muti.
Si tratta della manifestazione musicale più importante e rappresentativa che si svolge in Italia per il 150° anniversario, con una serata in particolare, quella del 17 marzo, data ufficiale della celebrazione, dedicata ai festeggiamenti istituzionali e quindi aperta solo agli invitati.
La regia e le scene del Nabucco portano la firma di Jean Paul Scarpitta, che ha concepito l'impianto drammaturgico del nuovo allestimento come una riflessione sulla Storia, nella quale il Coro degli Ebrei incarna il profondo legame con il trascendente. Il dispositivo scenico è reso essenziale per mezzo dell'utilizzo di pochi elementi su un fondale ispirato alle illustrazioni bibliche di Gustave Doré.
Verdi con il Nabucco, attraverso il dramma degli Ebrei assoggettati al dominio babilonese, riporta in musica i valori del Risorgimento italiano. I temi della patria oppressa e della riscossa nazionale sono alla base di un capolavoro principalmente corale, il cui apice è raggiunto appunto dal famoso Va', pensiero. L'Opera è la terza scritta da Giuseppe Verdi, quella che ne decretò il primo grande successo popolare. Il Nabucco fece il suo debutto il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala di Milano.
Oltre che della direzione di Riccardo Muti e della regia di Scarpitta l'opera si avvale del contributo di Maurizio Millenotti per i costumi e di Urs Schönebaum per le luci. La direzione del Coro dell'Opera è affidata a Roberto Gabbiani. Nel cast Leo Nucci, che si alterna con Giovanni Meoni nel ruolo di Nabucco, Antonio Poli in quello di Ismaele, mentre Zaccaria è interpretato da Dmitry Beloselskiy e Riccardo Zanellato; nel ruolo di Abigaille si alternano Viktoriia Chenska ed Elisabete Matos, nei panni di Fenena sono Anna Malavasi ed Ezgi Kutlu.

Il Nabucco diventerà anche messaggero dei simboli dell'Unità d'Italia con una tournée a San Pietroburgo, il 27 marzo al Teatro Marijinskij, sempre con la direzione di Riccardo Muti.

Nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il 21 febbraio 2011 alle ore 11.00 avrà luogo al Palazzo del Quirinale un incontro su “La lingua italiana fattore portante dell’identità nazionale”.
L’evento è promosso dalla Presidenza della Repubblica con la collaborazione dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia della Crusca, dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana e della Società Dante Alighieri.
L’incontro sarà aperto da Gianni Letta in rappresentanza del Governo. Seguirà un filmato realizzato da Giovanni Minoli con i materiali d’archivio della RAI. Quindi Giuliano Amato, Presidente del Comitato dei Garanti del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, introdurrà l’iniziativa affrontando il tema “La lingua italiana e l’unità nazionale”. Seguiranno gli interventi di personalità del mondo accademico e culturale: Tullio De Mauro su “L’Italia linguistica dall’Unità all’età della Repubblica”, Vittorio Sermonti su “La voce di Dante”, Luca Serianni su “La lingua italiana nel mondo”, Carlo Ossola su “I libri che hanno fatto gli italiani”, Nicoletta Maraschio su “Passato, presente e futuro della lingua nazionale” e Umberto Eco su “L’italiano del futuro”.
Le riflessioni sul rapporto tra la lingua italiana e l’identità della nazione saranno intervallati da letture di brani letterari che hanno segnato l’evoluzione della lingua nazionale, da parte di Fabrizio Gifuni, Umberto Orsini, Ottavia Piccolo, Toni Servillo e Pamela Villoresi. Due pagine musicali saranno interpretate da Roberto Abbondanza (baritono) e da Federico Amendola (pianoforte).
Nella stessa giornata sarà aperta nella Sala delle Bandiere del Quirinale la mostra “Viaggio tra i capolavori della letteratura italiana. Francesco De Sanctis e l’Unità d’Italia”, promossa dalla Fondazione De Sanctis, che sarà aperta al pubblico da martedì 22 febbraio a domenica 3 aprile: “Un viaggio - ha scritto il Capo dello Stato nel catalogo dell’esposizione - tra i capolavori che hanno radicato in noi il sentimento di appartenere a una comunità di lingua e di ideali”.
Oggi la nostra lingua vive un momento di grande vitalità; si confronta con le altre lingue del mondo in tutta la sua giovinezza - 150 anni per una lingua scritta e parlata da un’intera comunità nazionale sono davvero pochi - ma anche in tutta la sua vecchiaia. Se partiamo da Dante e dal fiorentino poi fatto italiano la nostra lingua non ha un secolo e mezzo di vita ma più di sette” commenta Nicoletta Maraschio, Presidente dell’Accademia della Crusca; auspicando che “queste celebrazioni possano essere un’occasione straordinaria per diffondere nelle giovani generazioni la consapevolezza, purtroppo non ancora abbastanza diffusa, dell’importanza dell’italiano e dell’intera nostra storia linguistica: una storia ricca e complessa, basata su delicati equilibri che sarà loro compito rispettare e valorizzare”.

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