Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Sabato, 11 Luglio 2020

Presso il palazzo del Consiglio Regionale un folto presidio per chiedere sostanziali modifiche al Piano Rifiuti

Erano presenti l'Associazione Marco Mascagna, la Rete Lilliput, il WWF, il Coordinamento Cittadini Campani per un Piano Rifiuti Alternativo, le Mamme Vulcaniche, e numerosi comitati (Chiaiano, Terzigno, Giugliano ecc.) e cittadini.
Associazione Marco Mascagna e Rete Lilliput hanno consegnato un appello ai Consiglieri Regionali (vedi allegato 1) insieme ad un volantino (allegato 2) che è stato distribuito anche ai passanti.
Associazioni, comitati e cittadini hanno ribadito che questo Piano non rispetta la normativa UE, che prescrive di privilegiare la riduzione dei rifiuti, poi il riciclaggio e in ultimo l'incenerimento e la discarica. Infatti il Piano non prevede alcuna riduzione della produzione dei rifiuti (i fabisogni di inceneritori e discariche sono calcolati sul dato del 2008 costante per i prossimi anni), indica una raccolta differenziata al 50% (in contrasto anche con la normativa italiana che prevede il 65% di RD), un riciclato del 40% (mentre la normativa UE lo fissa al 50%) e stabilisce di bruciare oltre il 50% della spazzatura prodotta.
Ha dichiarato Ornella Capezzuto del WWF: “Se questo Piano verrà approvato il rischio che l'Europa ci commini le sue multe è molto alto”.
Il Piano è anche contraddittorio perché afferma di avere scelto lo scenario B2 (quello col 50% di raccolta differenziata e senza impianti di separazione secco-umido) perché a minore impatto sanitario e ambientale ma poi (tabella pag. 79 del Piano) si evince che l'impatto sulla salute dello scenario scelto dal Piano ha un impatto sulla salute umana superiore del 46% rispetto allo scenario A3 (quello che prevede raccolta differenziata al 65% e impianti di separazione secco umido.
Associazioni, comitati, cittadini hanno ribadito la loro determinazione a non permettere scelte che avranno ricadute pesantemente negative sulla salute dei cittadini e sull'ambiente e l'economia di questa regione.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI