Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Sabato, 26 Novembre 2022

Le 4 Stagioni di Vivaldi …

Ott 29, 2022 Hits:1233 Crotone

La Maschera d’Argento di …

Ott 29, 2022 Hits:1268 Crotone

Marco Vincenzi virtuoso e…

Ott 21, 2022 Hits:1545 Crotone

Affidato realizza il nuov…

Ott 04, 2022 Hits:2248 Crotone

Successo per il pianista …

Set 30, 2022 Hits:2652 Crotone

Confindustria Crotone ha …

Set 23, 2022 Hits:2722 Crotone

Kiwanis insieme all'Unice…

Set 20, 2022 Hits:2492 Crotone

Santa Severina - Tre gior…

Set 15, 2022 Hits:3528 Crotone

Al Castello di Baia riapre chiesa del Cinquecento

Domenica 3 giugno il Parco archeologico dei Campi Flegrei, d'intesa con la Diocesi di Pozzuoli, riapre la Chiesa della Madonna del Pilar, all'interno del Castello aragonese di Baia, risalente alla metà del '500.

La cerimonia di riapertura al culto è in programma domenica 3 giugno alle ore 12:30 con la celebrazione della S.Messa da parte del vescovo della Diocesi di Pozzuoli, S.Eccellenza Gennaro Pascarella.

Con l’inaugurazione viene restituito alla comunità un edificio di grande importanza storica oltre che religiosa. 

La Chiesa, costruita nel 1556, è inserita nel complesso del Castello di Baia, e si apre sulla piazza D'Armi. La Madonna del Pilar, a cui è intitolata, è raffigurata nel quadro tardo-cinquecentesco dell’altare maggiore, dove sullo sfondo può essere riconosciuta una veduta del Castello aragonese. Sopra gli altari laterali sono collocate due tele seicentesche: quella di destra, raffigurante la Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina; quella di sinistra, Santa Barbara con San Giovanni Battista e San Rocco. Un busto e due lapidi sono dedicate a don Diego Quintano de Rosales Marchese di Matonte, che nella prima metà del ‘600 fu comandante del Castello per venti anni. L’edificio fu interessato nei secoli da una serie di restauri, un’epigrafe ricorda gli interventi eseguiti da Ferdinando IV nel 1784. Parrocchia dal 1642, la chiesa fu in uso al contingente di truppe di stanza nel castello e ai loro familiari, e frequentata dai pochi abitanti dei dintorni. Documenti archivistici forniscono informazioni sull’attività svolta nel corso degli anni.

«La riapertura della Chiesa segna un momento importante di dialogo con il territorio – ha dichiarato il direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei, Paolo Giulierini -. Una sinergia tra enti e attenzione per la comunità locale, molto legata all'antico edificio di culto. Per il Parco la presenza dell'antica Chiesa rappresenta un valore aggiunto ed offre una possibilità in più per visitare anche il Castello e il museo archeologico dei Campi Flegrei. L'attenzione al recupero e all'integrazione dei beni presenti, con il coinvolgimento di tutte le realtà presenti in questo bacino, è una strada che intendiamo percorrere ancora in altri ambiti».

Sarà possibile partecipare alla Santa Messa ogni prima domenica del mese, con l'ingresso gratuito al sito mussale.

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI