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Lunedì, 25 Ottobre 2021

Il Tour del Gran Cono, sulle orme di Giuseppe Mercalli

Si partirà dal versante occidentale per giungere, attraverso il suo versante meridionale, procedendo in senso anti-orario, a quello nord-orientale. Il tratto iniziale porterà sull’orlo del cratere del Vesuvio, modellato dai più recenti eventi eruttivi, da qui avrà inizio un viaggio ideale nella storia vulcanologica e nell’ambiente naturale del complesso vulcanico.

Saranno i ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sezione di Napoli Osservatorio Vesuviano, in collaborazione con il Club Alpino Italiano sezione di Napoli, ad accompagnare i cittadini in questo viaggio davvero unico che avverrà durante La Settimana del Pianeta Terra, voluta, ideata e organizzata dalla Federazione Italiana Scienze della Terra e in programma solo in Italia dal 12 al 19 di Ottobre con 152 eventi su tutto il territorio nazionale .

Il tour avrà inizio da un ampio sentiero che sale con regolarità a tornanti sul tratto finale del Gran Cono, dal quale si osserverà la colata lavica dell’eruzione del 1944 e il suo sbocco a valle su S. Sebastiano al Vesuvio che ne fu distrutta. Saranno visibili durante il percorso alcune morfologie vulcaniche, tra cui bocche di eruzioni storiche del Vesuvio, e le opere di sistemazione di versante, eseguite con tecniche di ingegneria naturalistica, costruite dal Parco Nazionale del Vesuvio per arginare la forza erosiva delle acque piovane. Sui pendii del Gran Cono si osserveranno bombe e proietti vulcanici delle ultime eruzioni; terminata la salita e giunti sull’orlo craterico ci accoglieranno le Guide Vulcanologiche, a cui compete l’accompagnamento dei visitatori.

Il cratere del Vesuvio appare come una profonda voragine con alte pareti interne da cui si sono originati i materiali di crollo raccolti sul fondo, al di sotto dei quali ha inizio la roccia solida che si estende per qualche chilometro di profondità. Si potranno osservare le fumarole che fuoriescono dalle fratture presenti sulle pareti interne al cratere, e che rappresentano caratteristiche manifestazioni dell’attuale periodo di riposo. Al termine del percorso sull’orlo craterico, si giungerà alla Capannuccia delle Guide a quota 1170 m. La cima del Vesuvio è invece a quota 1281 m.

Dalla Capannuccia si seguirà sulla destra il panoramico sentiero che aggira a mezza costa il versante sud-orientale del Gran Cono, e che permette di avere un bel colpo d’occhio sulla Valle dell’Inferno, sulla Valle del Gigante ed il M. Somma. Tra lapilli, ceneri e sabbie vulcaniche, si potranno osservare cristalli di pirosseni quali le augiti, tipici minerali vesuviani. Dal piazzale a quota 1058 m, dove si trova la costruzione rossa ad uso delle Guide Vulcanologiche, si prenderà il sentiero storico della Strada Matrone, che fu costruita intorno agli anni 1920-1930. Al primo bivio l’itinerario prevede una deviazione a sinistra da cui si risalirà fino al piazzale a quota 1000 m dove termina la strada asfaltata che sale al Vesuvio. Qui il tour del Gran Cono del Vesuvio avrà termine ed il percorso ad anello si chiuderà al punto di partenza.

E sempre Napoli , in concomitanza con La Settimana del Pianeta Terra , il 14 Ottobre, alle ore 9 e 30 , a Castel dell’Ovo, nella Giornata Internazionale dedicata alla riduzione dei disastri Naturali, ospiterà la conferenza nazionale sul rischio vulcanico : “Le Montagne di Fuoco – il caso Vesuvio” , organizzata dal Consiglio Nazionale dei Geologi , dall’Ordine dei Geologi della Campania , alla quale interverranno grandi esperti ed importanti rappresentanti delle istituzioni .

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