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Sabato, 11 Luglio 2020

La solita iniziativa di facciata di Palazzo San Giacomo, quella della maxi-ztl, con la consapevolezza di un flop ampiamente annunciato, pure per i tempi stretti per la pubblicizzazione di un provvedimento assunto solo alla vigilia della sua entrata in vigore. Peraltro non è certamente con provvedimenti tampone una tantum, che si migliora la qualità dell’aria. Fallimento totale in buona parte dell’area collinare, dove sono state migliaia le autovetture e motorini che incuranti dello stop continuavano a circolare come in una qualsivoglia altra giornata. Anche il trasporto pubblico su gomma ha lasciato a desiderare con utenti in attesa anche per oltre 30 minuti alle fermate degli autobus e vetture affollatissime.  Sono ben altri i provvedimenti che bisogna prendere, per la mobilità urbana, per risolvere i problemi dello smog, alla luce oramai dei continui sforamenti dei limiti degli agenti inquinanti. E’ mancata fino ad oggi una seria politica di programmazione nel settore della viabilità, con la riproposizione sistematica di palliativi, come quello di questi giorni. E’ mancata una politica dei parcheggi d’interscambio, come quelli alle uscite della Tangenziale, primo fra tutti quello sotto i viadotti di via Cilea, atteso da lustri, ma anche per il potenziamento dei mezzi su gomma e per un funzionamento ottimale dei mezzi su ferro. E’ mancata, infine, un’idonea politica di programmazione delle isole pedonali, non intesa come mera chiusura di un tratto di strada, come quello di via Scarlatti o, più di recente, di via Luca Giordano, che ripropone, amplificandoli, i problemi della viabilità nelle strade limitrofe, ma come un insieme di provvedimenti che tendono realmente a diminuire il traffico veicolare privato incrementando il trasporto pubblico ed i parcheggi d’interscambio.

“Il sistema bancario non agevola l’economia, punta a promuovere solo le iniziative di quanti quasi non avrebbero bisogno di credito e pensa unicamente al profitto garantito senza assumersi il minimo rischio, neanche quello imprenditoriale. Con le conseguenze che, mai come in queste ultime ore, sono sotto gli occhi di tutti: drammi personali e proliferazione dell’usura con tassi, apprendiamo oggi, fino al 180% ovvero una condanna vera e propria”. E’ questo il commento a freddo del presidente di Confcommercio servizi per le imprese di Napoli e provincia Pietro Russo a seguito del suicidio di un commerciante di Corso Umberto.

 

“La nostra associazione – ha continuato Russo – sarà senz’altro vicino alla famiglia del collega per quanto possibile, ma è evidente che prima di arrivare a certe conseguenze tragiche altre istituzioni dovrebbero fare la loro parte in altre sedi per sanare questo sistema malato che genera solo anomalie mostruose dato il grave momento di accesso al credito da parte delle imprese”.

 

Proprio oggi del resto sono stati pubblicati i principali risultati che emergono dall'Osservatorio sul credito per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi nel quarto trimestre del 2010 realizzato da Confcommercio-Imprese per l'Italia in collaborazione con Format Ricerche di Mercato. E così come avvenuto nel terzo, anche nell'ultimo trimestre del 2010 quasi un'impresa su due (il 48,9%) segnala difficoltà o non riesce a far fronte al proprio fabbisogno finanziario. Se dalla domanda di credito è possibile cogliere qualche segnale di vitalità con quasi il 26% delle imprese che si sono rivolte al sistema bancario per ottenere un finanziamento (il 3% in più rispetto al precedente) quasi un quarto delle imprese - il dato più alto da due anni a questa parte - ha ottenuto un importo inferiore a quello richiesto o addirittura si è vista rifiutare del tutto la richiesta del finanziamento. Aumentano il costo dei finanziamenti, quello delle altre condizioni e quello dei servizi bancari, mentre apprendiamo con viva preoccupazione di un giro criminale che offriva soldi ad usura al tasso folle del 180%, praticamente una condanna.

 

“Una situazione del genere – conclude Russo - calata in un contesto come quello partenopeo, diventa materiale esplosivo e se il settore creditizio non interviene a sostenere le imprese le avrà infine consegnate al mondo dell’usura che trova terreno fertile distruggendo le imprese sane fino ad appropriarsene”.

 

“ Come se non bastassero i problemi della nuova emergenza determinata dai rifiuti solidi urbani che si vanno accumulando di nuovo pericolosamente per le strade della Città – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -, un’altra tegola cade sulla testa dei napoletani a seguito della lettura degli ultimi dati, rilevati dall’ARPAC, relativi all’andamento delle polveri sottili, dati che hanno indotto l’amministrazione comunale a varare in fretta e furia in data odierna ( n.d.r. 9 febbraio ) l’ordinanza sindacale prog. 211 che vieta la circolazione veicolare sull’intero territorio cittadino per i giorni di giovedì e venerdì prossimo dalle ore 7,30 alle ore 17,30 “.

“ Provvedimento che naturalmente non potrà essere opportunamente pubblicizzato, così come previsto dalle vigneti disposizioni, e che rischia di penalizzare fortemente tanti lavoratori che posseggono ancora vecchie autovetture catalogate come euro 3 o euro 2 – afferma Capodanno -. Il tutto naturalmente senza possibilità di potenziare il trasporto pubblico , specialmente quello su gomma, con diverse linee per le quali i tempi di attesa alle fermate si sono di recente fortemente allungati “,

“ Senza considerare – prosegue Capodanno -  il dato che, mentre da una parte s’invitano i napoletani ad utilizzare sempre di più il trasporto pubblico, d’altro, proprio in questi giorni, con una delibera della Giunta regionale sono stati fissati aumenti fino al 20%, rispetto al prezzo praticato nel 2010, per i biglietti del circuito Unico Campania “.

“ In particolare – puntualizza Capodanno – in base alle notizie trapelate sino ad oggi, nel caso del ticket Unico Napoli, valido nel circuito urbano della città, il tagliando orario salirebbe da 1,10 a 1,32 euro mentre il ticket giornaliero passerebbe da 3,10 a 3,72 euro. L’abbonamento mensile nel 2011 costerà 44,04 euro invece di 36,70 mentre quello annuale sarà portato a 301,80 euro, laddove nel 2010 costava 251,50. Aumenteranno anche gli abbonamenti per gli studenti che, sempre in riferimento a Unico Napoli, dovranno pagare 185,40 euro al posto di 154,50 “.

“ Aumenti decisamente notevoli, che, aggiungendosi ai precedenti, negli ultimi sei anni si attestano al 44% – continua Capodanno -. Peraltro decisi in maniera unilaterale senza un opportuno confronto con gli utenti dei mezzi di trasporto e con le associazioni che li rappresentano, e senza palesi impegni per il miglioramento del servizio, ma motivati dalla sola necessita di sopperire alla limitatezza delle risorse finanziarie “.

Degustazioni di carne bufalina e di mozzarella di bufala, assaggi di pizza e di altri prodotti genuini. Quest’anno Agrosud diventa Salone della Dieta Mediterranea, in collaborazione con Slow Food e con i patrocini di Ministero delle Attività Agricole e Forestali, Regione Campania, province di Napoli, Caserta, Avellino e Comune di Napoli. L’appuntamento per la terza edizione della principale fiera delle tecnologie e innovazioni applicate al settore agricolo di tutto il Mezzogiorno, è dal 25 al 27 febbraio, dalle 9 alle 19, a Napoli presso la Mostra d’Oltremare, dove parteciperanno anche numerose aziende calabresi con le loro esposizioni.

Tanti gli eventi previsti nel padiglione “Agrosapori”: dalla sesta Mostra Nazionale della Bufala Mediterranea alle degustazioni di assaggi di pizza preparata dall’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, che potranno essere assaporati pagando il prezzo simbolico di un euro, che sarà devoluto alla causa “Pizza saves capra napoletana”, una iniziativa che intende tutelare una specie in estinzione. Altre  degustazioni saranno organizzate dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala e dalle numerose aziende espositrici presenti in fiera. Spazio anche per i più piccoli: i bambini dai 4 ai 10 anni potranno partecipare ad attività ludico-didattiche sul mangiar bene organizzate appositamente per loro (per prenotarsi telefonare allo 081.2580367).

Importante vetrina internazionale per centinaia di aziende, Agrosud è l’unico evento in tutto il Sud Italia interamente rivolto agli operatori specializzati del settore, che potranno visitare cinque diversi padiglioni tematici: ZootechMed (dedicato alla zootecnia); Ortomed (dedicato all’ortofrutta); SILC (Salone dell’industria lattiero-casearia); Agrosapori (dedicato al mangiare bene e sano); AgroEnergy (dedicato alle energie pulite); Floramed (dedicato al settore floricolo).

Per i visitatori, che potranno accedere pagando un biglietto di un euro, saranno organizzati degli eventi insoliti per una grande città: un’asta di bovini, una esposizione di macchine agricole, un concorso fotografico, con tanto di esposizione, per eleggere la “bufala più bella d’Italia”, una gara tra agricoltori che alla guida di un trattore dovranno compiere una gimkana tra birilli nel minor tempo possibile. 

Un po' di numeri: oltre trecento gli espositori provenienti da tutta Italia su una superficie complessiva di 20.000 metri quadrati, oltre trentamila visitatori specializzati e non previsti, con un trend in aumento rispetto alle prime due edizioni. Ad ogni espositore sarà data la possibilità di incontrare tecnici specializzati nel settore a cui proporre i propri prodotti. La manifestazione è organizzata da BMC Consulting.

La Confcommercio di Napoli, a seguito delle dichiarazioni trasmesse oggi dagli organizzatori dello "sciopero del pane"  secondo cui l'associazione avrebbe "ostacolato la battaglia per la legalità", ha dato incarico ai propri legali "di verificare modi, iniziative e forme atte a tutelare la propria storia ed il proprio impegno giornaliero per la legalità nei confronti di un'associazione locale, nata contestualmente alla stesura della legge che vuole il pane in busta in Campania, unico territorio al mondo".

A dichiararlo è stato il presidente dell'associazione Pietro Russo, che ha aggiunto: "La lotta alla contraffazione, alle mafie, all'usura, al racket e ad ogni forma di illegalità ci ha visti sempre schierati in prima fila ed al fianco delle istituzioni  e questa storia di oltre sessant'anni non può essere infangata da chi non ha argomenti per giustificare una legge regionale vigente che viola norme nazionali e comunitarie in materia di panificazione.

"Il settore della produzione artigianale - ha continuato Russo -  è in profonda crisi perché vessato da continui controlli mentre chi oggi fa affari sono proprio gli abusivi che operano indisturbati ad ogni angolo di strada e ad ogni ora del giorno. Questo dimostra l'inutilità della norme regionale vigente rispetto al fenomeno dell'abusivismo con l'aggravante che distrugge contemporaneamente il buon pane campano".

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