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Giovedì, 09 Dicembre 2021

San Nicola La Strada - Strade cittadine ridotte ad un colabrodo, l’assessore Amoroso effettua solo dei rappezzi

Sono sempre più numerosi i cittadini sannicolesi che protestano a causa delle strade cittadine ridotte come un colabrodo. Buche a gogò che rendono pericolosa la circolazione stradale – le auto sono costrette a vere e proprie gimcane per evitarle - e mettono a repentaglio l’incolumità pubblica e delle stesse autovetture. Fra le principali strade cittadine oramai non ce ne è una che non necessiti di interventi “radicali”, da cima a fondo e per farlo ci vorrebbe un vero e proprio “piano Marshall”, visto che per rimetterle in sesto, anzi per rifarle daccapo occorrerebbero centinaia di migliaia di euro. Incominciamo di Via Santa Croce, prosecuzione di Via Acquaviva che collega Caserta con San Nicola, che il noto politico cittadino Luciano Caiazza ha paragonato ad un campo di battaglia dopo un bombardamento. Si prosegue con il Corso Alcide De Gasperi, Via Pilade Bronzetti, strade del centro storico, Via Milano, Via Leonardo da Vinci, Via Appia per arrivare sino alle diverse strade del Parco SCCAC: Via Pitagora, Via Talete, Via Virgilio, che a differenza di Via Santa Croce sembrano essere diventate come il formaggio svizzero che, notoriamente, è famoso per i suoi buchi. Ci sono buche così grandi e così numerose, alcune si sono create proprio all’incrocio con altre strade, da essere diventate il nemico pubblico uno di qualsiasi pedone o automobilista talmente sono pericolose. Proprio martedì scorso, però, l’Assessore Mario Amoroso, contraddicendo quanto sinora aveva sempre promesso (quante volte anche la passata consiliatura i cittadini del Parco SCCAC hanno sentito le stesse promesse dall’allora assessore Domenico Palumbo, che questa volta ha lasciato la viabilità per lo sport, ma anche qui sono state fatte numerose promesse non mantenute – vedi le dimissioni del Presidente della Vis San Nicola) e cioè un totale rifacimento dell’area circostante il parco, ha fatto intervenire la ditta specializzata nei rappezzi e ci ha messo “una pezza”. Scandaloso e una presa per i fondelli per le centinaia di residenti. Adesso, pare che l’assessore non possa intervenire perché l’area sarebbe ancora di proprietà dei residenti. Di questo erano già a conoscenza tutti gli amministratori locali che dal 2001 ad oggi si sono avvicendati alla guida del Comune. E lo stesso assessore Amoroso ne era a conoscenza. Ora il Comune vuole una delibera del Condominio SCCAC che “regali” l’area al Comune per intervenire. Perché non lo hanno chiesto prima all’amministratore del condominio ? I residenti sono infuriati e sono sempre più convinti che al Comune ci sono una pletora di assessori che forse farebbero bene a cambiare mestiere ed a darsi “all’ippica”.

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