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Mercoledì, 08 Luglio 2020

San Nicola La Strada - Marro (CDS), al sindaco di Pontelandolfo, che va a caccia dei neoborbonici, una medaglia dal Presidente Napolitano

“Il Sindaco di Pontelandolfo al Quirinale riceve una medaglia dal Capo dello Stato Napolitano, il sindaco di Pontelandolfo?” è questa l’esclamazione profferita dall’imprenditore sannicolese, Fiore Marro, Presidente dell’Associazione culturale di ispirazione borbonica “Comitati delle Due Sicilie”, dopo aver appreso che lo scorso 17 marzo 2012, il Capo dello Stato ha assegnato una onorificenza al Sindaco di una Città simbolo della barbarie sabauda, in cui vennero letteralmente massacrati centinaia di donne, bambini ed anziani dalle truppe piemontesi. Secondo Marro una simile onorificenza non andava assegnata, anche in virtù del fatto che negli passati il sindaco ha più volte fatto intervenire i Carabinieri per “spazzare via” alcune decine di neoborbonici che, in maniera assolutamente pacifica, sventolavano il vessillo del Regno delle Due Sicilie. “La storiografia ufficiale” – ha aggiunto Marro – “scelse la strada della cancellazione dell’eccidio. La cancellazione di un evento considerato scomodo … e fino a qui tutto vero anzi … però oggi i retroscena che si sono susseguiti sono peggiori del silenzio finora perdurato , una nota di un giornale spiega : Oggi dopo centocinquanta anni di storia sofferta, a Pontelandolfo è stata restituita la vita che le era stata brutalmente tolta il 14 agosto 1861. L’ultimo atto del lungo percorso che ha portato alla cancellazione dell’infamante etichetta “Pontelandolfo paese di briganti”, è andato in scena in occasione della partecipazione del Sindaco di Pontelandolfo Dott. Cosimo Testa all’incontro “Bilancio e significato delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia”, promosso dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si è tenuto presso il Palazzo del Quirinale lo scorso 17 marzo. Questi se la cantano e se la suonano per conto loro” – ha proseguito indignato Marro – “Pontelandolfo viene riconosciuta città martire e non più di briganti … ma quella gente massacrata non erano altro che pacifici cittadini che protestavano contro il sopruso, l’invasione coatta altro che briganti! Il paradosso maggiore è scoprire a chi va il riconoscimento; ad un uomo che al solo vedere sventolare le bandiere delle Due Sicilie il 14 agosto del 2009 chiama i Carabinieri per far arrestare “pericolosi sovversivi”, radunati in piazza a suo dire :per una adunata sedizione; lo stesso personaggio che il 14 agosto del 2010 ha tentato di bloccare perfino una nostra riunione in un luogo privato del paese di Pontelandolfo, per il solo fatto che era un evento non allineato al servilismo statale che è l’unico mestiere che gli è riuscito di fare nella sua esistenza, esistenza da aspide tricolerato, immagino questo individuo fare il sindaco la sera tra il 13 e 14 agosto del 1861. Questo atto del Presidente della Repubblica Italiana” – ha concluso l’esponente duosiciliano – “è l’ennesimo schiaffo alle nostre contrade, l’ennesima bravata sulle spalle della gente del Sud, l’ennesima onta. Il 14 agosto del 2012 noi saremo ancora a Pontelandolfo” – promette Marro – “senza fanfare e senza squilli risorgimentali, ci saremo per portare un fiore e una prece a chi viene ancora oggi strumentalizzato nel nome di un falso risorgimento e di falsi buonismi che sono il vero male di una vera pacificazione ancora tutta da attuare”.

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