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Martedì, 21 Gennaio 2020

Quattro lancieri della Garibaldi rimangono feriti all’interno di un Lince, due sono casertani

Lo scorso 15 marzo si era tenuta presso la caserma “Ferrari Orsi”, la cerimonia di saluto ai 2.000 militati della brigata “Garibaldi” che stanno avvicendando, in modo graduale, la brigata “Sassari”. In quell’occasione, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziani, aveva sottolineato quanto fosse delicata e rischiosa la missione. Questa volta, però, dobbiamo dare conto di un grave incidente che solo per puro caso non ha causato vittime. Fra i feriti ci sono due ragazzi della provincia di Caserta. Il testo del comunicato rilasciato dal Colonnello Vincenzo Lauro, di Castel Morrone, portavoce della brigata “Sassari” non da molte spiegazioni e, soprattutto, non comunica i nominativi dei feriti per non scioccare ulteriormente i familiari dei militari. Nella sostanza si da notizia che: “Quattro militari italiani sono rimasti feriti a causa di un incendio divampato, per cause da accertare, all’interno di un mezzo blindato (VTLM) Lince. L’incidente è accaduto domenica pomeriggio alle ore 15:40 locali (12:10 in Italia) all’interno della FOB (Forward Operative Base) “Tobruk” a Bala Boluk, nel settore Sud dell’area di responsabilità italiana in cui opera la Task Force South, su base 152° Reggimento “Sassari”. I militari appartengono tutti al 19° Reggimento Cavalleggeri “Guide“ di Salerno (unità che è parte organica della Garibaldi), in affiancamento per il prossimo avvicendamento con il 152° Reggimento. I feriti sono stati soccorsi e trasferiti all’ospedale militare all’interno della base di Farah, sono coscienti ed hanno avvisato personalmente le famiglie”. Nonostante, il blackout informativo, sappiamo che dei quattro ragazzi, due sono della provincia di Caserta, uno di Napoli ed il quarto di Salerno. Le condizioni di tre dei quattro feriti, che sono rimasti tutti ustionati, sono stabili e sono rimasti ricoverati presso il ROLE 1 (l’ospedale da campo) di Farah, segno che le loro condizioni non sono gravi. Il quarto, quello che ha riportato ustioni più gravi, si trova da ieri mattina in un ospedale militare in Germania, dove è stato immediatamente trasferito a bordo di un nostro aereo militare. Il militare è costantemente sotto stretto controllo medico. I familiari sono stati avvisati. Nei prossimi giorni si saprà se i tre militari rimasti a Farah saranno rimpatriati e se verranno ricoverati presso l’Ospedale militare del Celio di Roma. Il contingente italiano che prenderà a breve il posto della “Sassari” è composto dal 1° Reggimento Bersaglieri di Cosenza, comandato dal Colonnello Luciano Carlozzo, dall’8° Reggimento Bersaglieri di Caserta, guidato dal Colonnello Massimiliano Sforza; dal 19° Reggimento Guide di Persano (Sa), comandato dal Colonnello Francesco Paolo D’Ianni; dal 21° Reggimento Genio Guastatori condotto dal Colonnello Giampaolo Mirra; dell’8° Reggimento Artiglieria comandante Colonnello Francesco Principe; dell’82° Reggimento fanteria "Torino" di Bari, comandato Colonnello Fernando Paglialunga, quest’ultimo è l’unico reggimento che non fa parte della Garibaldi ma della Brigata “Pinerolo” ed è l’unico reparto dotato dei “Freccia”. Il Regional Command West, che sarà comandato dal generale Chiapperini, consta complessivamente di 8.000 militari, di cui 4.000 italiani.

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