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Sabato, 11 Luglio 2020

San Nicola La Strada - Bonifica Lo Uttaro, ComEr, ora la Regione Campania deve dare una chiara pronunzia sul sito di stoccaggio

La notizia che a breve inizieranno i lavori di bonifica de “Lo Uttaro”, con la caratterizzazione del terreno da bonificare, ha fatto esprimere viva soddisfazione al Comitato per l’Emergenza Rifiuti (Com.E.R.) di San Nicola La Strada e delle altre associazioni ambientaliste – nello specifico Legambiente - Circolo di Caserta e OsservAzione, anch’essa di Caserta – per l’avvio della procedura della bonifica de Lo Uttaro, emblema del disastro ambientale voluto da precedenti amministrazioni in perfetta sintonia con i vertici del governo e della Protezione civile, ma invita tutti a mantenere sempre un vigile controllo sulle operazioni di bonifica. “La mobilitazione dei cittadini della zona, attraverso continue azioni di sollecito delle autorità preposte, Comune, Provincia e Regione” – è scritto in una nota dell’associazione – “ha avuto successo ed ora la Regione Campania ha finanziato l’appalto per la caratterizzazione della vasta area de Lo Uttaro, per un importo di 1,5 milioni di euro. Certo è solo un primo passo verso la successiva e necessaria bonifica della zona” – fanno notare i comitati – “oramai del tutto inquinata anche nelle falde acquifere, come dimostrano le ordinanze emesse dai Sindaci di Caserta e di San Nicola, che hanno vietato l’uso delle acque dei pozzi contigui a Lo Uttaro. Le migliaia di cartoline, le missive e le continue sollecitazioni inoltrate all’assessore all’ambiente” – prosegue ancora la missiva – “hanno dato un primo risultato, annunciato in questi giorni con toni trionfalistici anche dal Sindaco Del Gaudio e da diversi organi di stampa. Ma non basta. Le associazioni ricordano al primo cittadino che ora deve dare un segnale forte per passare dalle parole ai fatti. Dopo il Consiglio Comunale dell’8 novembre scorso in cui tutte le forze politiche presenti si dichiararono contrarie alla realizzazione del sito di stoccaggio autorizzato ad agosto dalla regione Campania, attraverso l’opposizione giudiziaria all’incauto decreto dirigenziale, ora a seguito della petizione popolare, firmata da circa un migliaio di cittadini, e sostenuta anche dal vescovo emerito Raffaele Nogaro” – conclude la nota – “le associazioni si aspettano che il Sindaco, quale massima autorità sanitaria territoriale, vieti con una propria ordinanza la realizzazione del sito e dia l’avvio alle procedure urbanistiche tese a rendere la zona de Lo Uttaro “off-limits” per futuri impianti di rifiuti. Lo Uttaro e tutti i cittadini della zona hanno già pagato, e continuano a pagare un alto dazio per le scelte scellerate precedenti ed ora hanno diritto ad un futuro meno problematico e meno “avvelenato”.

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