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Giovedì, 28 Ottobre 2021

Il colonnello Iannetta consegna a Padre Marciano il foglio matricolare di San Pio da Pietrelcina

Stamattina, 2 febbraio, presso la caserma Sirtori sede dell’ex Distretto Militare oggi Centro Documentale di Caserta si è svolta una cerimonia semplice ma significativa per il suo contenuto. Infatti il Reverendo Padre Marciano, guardiano del convento “Padre Pio” di Pietrelcina, è stato ospite dell’Ente dove gli è stata consegnata la copia autentica del “Foglio Matricolare” del soldato Francesco Forgione, classe 1887, al secolo padre Pio oggi assurto agli altari della Santificazione come “San Pio”. Il prezioso documento è stato ritirato dal prelato, erede spirituale  di San Pio, al quale è stato consegnato dal Comandante pro-tempore Col. Luciano Iannetta. La cerimonia, semplice nel suo complesso è stata ricca di significato per gli aspetti socio religiosi in essa contenuti. Era il 16 aprile del 1907 quando il giovane Forgione, all’epoca seminarista, come tutti i giovani della sua età, venne chiamato a visita per il servizio militare e nessuno avrebbe potuto immaginare, in quei giorni, che quel ragazzo, votato alla Chiesa, nel tempo, sarebbe assurto in Paradiso. “Questa occasione, insieme ad altre a sfondo socio culturale” – ha affermato il Colonnello Iannetta – “permettono di aprire le porte della caserma favorendo così l’avvicinamento e l’apertura delle Istituzioni Militari al tessuto sociale circostante  che, per molto tempo, sono stati separati a causa di vecchie teorie ed abitudini ormai superate dai tempi”. Il Distretto Militare di Caserta, custode e memoria storica del territorio, che comprende le province di Caserta, Benevento, Isernia e Campobasso,  oltre a  conservare la documentazione di quanti ebbero a svolgere il servizio militare dal 1870 ad oggi, conserva gelosamente anche il foglio matricolare del giovane soldato di Pietrelcina. Nel suo breve discorso il Colonnello Iannetta ha evidenziato come “…il documento non rappresenta solo un “foglio” ma qualcosa in più che ci fa sentire eredi e testimoni di un periodo e di un momento significativo della vita del Santo. Cosa riporta il documento del frate? Era il 16 Aprile del 1907, quando il giovane Francesco Forgione viene chiamato a visita  e giudicato idoneo di 1^ categoria e lasciato in riserva perché seminarista. Il 6 novembre 1915 fu chiamato alle armi perché l’Italia era in guerra e tutti i giovani idonei al servizio militare vennero precettati per il primo conflitto mondiale. Il soldato Forgione, già malato di broncopolmonite, ottiene un lungo periodo di convalescenza ed al termine della malattia, svolge circa 4 mesi di servizio attivo. Il 5 marzo 1918, sottoposto a visita, viene “riformato” dall’Ospedale Militare di Napoli  per “bronco alveolite doppia”; Il 18 luglio 1918 viene posto in congedo con il giudizio “di aver tenuto buona condotta e di aver servito con fedeltà ed onore”. Leggendo quest’ultima considerazione sul Suo comportamento da militare” – ha concluso Iannetta – “ciò permette di asserire che San Pio è stato anche un “militare”, una persona che ha fatto, del sacrificio e della disponibilità, la propria ragione di vita, dove la sua essenza di persona e di religioso ha fatto, della motivazione al servizio, la sua arma vincente e proprio per questo può essere considerato anche lui un “Comandante” nel senso più nobile del termine”.

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