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Sabato, 04 Luglio 2020

San Nicola La Strada - Comunali 2011, Caiazza, politici per dare e non per ricevere

"Credo che nella nostra Città abbiamo bisogno in politica di persone, uomini o donne, competenti, onesti, credibili e che facciano politica per dare e non per ricevere". È quanto ha affermato Luciano CAIAZZA, da sempre con un cuore repubblicano nel petto, commentando le ultime notizie relative alla nascita di altre formazioni politiche e liste civiche e di nomi di candidati consiglieri comunali che cambiano veste a seconda del referente. “È in atto un autentico mercato della vacche” - ha aggiunto il funzionario dell'ANAS, a cui sono in molti a volerlo nella propria lista. “Chi ci rappresenterà a maggio in Consiglio comunale smetta di litigare e si metta d'accordo su poche ma importanti cose per il bene della Città. Io sono” - ha detto - “uno che sogna molto e che spera che i suoi sogni di realizzino, ma non sono l'uomo dei sogni. Io voglio una Città che riacquisti lo spirito della sfida e guardi al futuro”. Nel suo intervento, Caiazzo ha sottolineato più volte la necessità che chi fa politica rimetta al centro della sua azione "il bene comune", e ha sottolineato come la società civile abbia il dovere di far sentire la sua voce. “La cosa pubblica” - ha sottolineato - “non è un oggetto privato della politica, i cittadini hanno il dovere ed il diritto di parlare di cosa pubblica e nessuno se ne deve appropriare per un proprio tornaconto personale". Caiazza si è soffermato sulla situazione di San Nicola La Strada, descrivendo una sensazione di “spaesamento” dei cittadini che sono stanchi di dieci anni della passata conduzione della “res pubblica”, ma oggi sono presi e sbattuti a destra e a sinistra dai tanti, troppi amici che chiedono apertamente il voto. “Dalla situazione presente, comunque si chiariranno le cose” - ha concluso - “nessuno ricaverà realmente motivo per rallegrarsi, né per ritenersi vincitore. Troppi oggi - seppur ciascuno a modo suo - contribuiscono al turbamento generale, a una certa confusione, a un clima di reciproca delegittimazione. E questo potrebbe lasciare nell'animo collettivo segni anche profondi, se non vere e proprie ferite”. Luciano Caiazza, sindacalista regionale della Cisas, ha concluso citando l'articolo 54 della Costituzione. “Come ho già avuto modo di dire in precedenza, chiunque accetta di assumere un mandato politico deve essere consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell'onore che esso comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda”.

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