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Sabato, 11 Luglio 2020

San Nicola La Strada - Caiazza (S. Nicola Futura): comuni sull'orlo del default sociale

“La manovra presentata dal professor Monti è di lacrime e sangue, ma solo per i milioni di italiani che saranno ridotti letteralmente alla fame ed, insieme a loro, anche i comuni”. È quanto ha affermato Luciano Caiazza di San Nicola Futura, commentando a caldo i micidiali tagli ai soliti noti, cittadini e comuni. “Le risorse che i Comuni hanno destinato al sociale nell'ultimo triennio” – ha aggiunto – “hanno subito tagli pesantissimi: basti pensare che il Fondo nazionale per le politiche sociali è passato dal 2008 al 2011 da 929,3 milioni di euro a meno di 220 milioni, il Fondo per la non autosufficienza nel 2011 non è stato finanziato, e sforbiciate profonde sono state date anche agli altri fondi sociali nazionali. Questi dati” – tiene a precisare l’esponente politico sannicolese – “non sono frutto della mia fantasia, ma è quanto ha rivelato il Censis nel Rapporto sulla situazione sociale del Paese 2011 presentato nei giorni scorsi. Oltre il 40% delle risorse per il sociale dei Comuni è impiegato per famiglie e minori, il 21,2% per gli anziani, una quota simile per i disabili e il 7% circa per la lotta alla povertà. A subire l'impatto negativo dei tagli saranno in primo luogo loro, ma anche gli occupati nel sociale” – ha proseguito Caiazza e l’esempio lo sono le decine di persone che lavorano per l’ambito C7 che da mesi non percepiscono alcun stipendio – “Nell'immediato futuro il rischio di default sociale nei Comuni - secondo il rapporto del Censis - è nell’ordine delle cose, perché avranno molte meno risorse a fronte di un ipotizzabile brusco incremento di domanda sociale indotto, tenuto conto che sono stimate in circa 1,8 milioni le famiglie che escono dal rischio povertà grazie ai trasferimenti sociali, molti dei quali sotto tiro. Inoltre tra il 2016 e il 2010 sono aumentate del 14,6% le famiglie in condizione di deprivazione, che ora sono 4 milioni; é aumentato di oltre 1 milione (sono 4,1 milioni in totale) il numero di famiglie che hanno intaccato il patrimonio o contratto debiti. Le coppie con figli in povertà assoluta sono aumentate del 37%, le mono genitoriali in povertà assoluta sono aumentate del 72,3%, le famiglie numerose in povertà assoluta sono aumentate del 41,6%. E” – ha concluso Caiazza - “le famiglie senza alcun componente occupato sono diventate almeno 2,5 milioni e in cui vive poco meno del 6% dei minori”. Grazie Professor Monti, grazie Europa, grazie banchieri.

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