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Domenica, 18 Aprile 2021

Capua - Mons. Schettino: impegnatevi per il diritto alla vita

Ha preso avvio a Firenze il Convegno Nazionale dei Centri di Aiuto alla Vita, nel corso del quale interverrà, con una sua relazione, anche il Vescovo di Capua, Monsignor Bruno Schettino, quale Presidente della Commissione Migrantes della Cei. Il tradizionale ed importante appuntamento, dal tema “Nessuna Vita ci è Straniera”, come ha evidenziato il Presidente del Centro Aiuto alla Vita di Caserta, Mario De Florio, permetterà a tutti gli operatori dei vari Centri italiani di incontrarsi, raffrontarsi e mettere insieme le ricche esperienze accumulate nel campo del Volontariato per la vita. Nel corso della prima giornata, il Movimento per la vita ed il Centro di aiuto, riuniti a Firenze, hanno inviato un documento a tutti i Consigli ed alle Giunte regionali in cui chiedono di inserire negli statuti regionali "la promozione e la difesa della vita umana fin dal concepimento quale passo ineludibile per attuare il principio di uguaglianza tra tutti gli uomini e la promozione di iniziative educativo-culturali e concrete politiche per la vita umana e la famiglia". L'invito arriva dopo la presa d'atto delle sentenze della Corte Costituzionale e della decisione della Corte di Giustizia europea che stabiliscono che "l'inizio della vita umana è nel concepimento e la dignità umana deve essere rispettata sin da quel momento". Il Movimento per la vita ed i centri di aiuto alla vita hanno chiesto al ministro della salute Fazio di impedire il commercio di “EllaOne”, la cosiddetta pillola dei cinque giorni dopo. Secondo Mario De Florio l'utilizzo del farmaco è incompatibile con la legislazione italiana ed in contrasto con i principi – vincolanti per tutta la Comunità europea - recentemente espressi dalla Corte di Giustizia. “Il farmaco” - ha evidenziato il Presidente del CAV di Caserta, De Florio - “potrebbe quanto prima entrare in commercio, in quanto inserito in fascia C, senza nemmeno necessitare del parere del CdA dell'AIFA. Il Centro di Aiuto alla Vita e l'Mpv chiedono al ministro di rispondere senza reticenze alla originaria richiesta di garanzie e nel frattempo di sospendere l'immissione in commercio del farmaco, in quanto legata a una risposta del CSS del tutto inadeguata”.

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