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CC aggrediti, tribunale civile fissa maxi-risarcimento contro gruppo giovani che pestò militari, uno è ancora in coma

Maxi-risarcimenti per i due carabinieri pestati da quattro giovani il 25 aprile scorso nelle vicinanze di un rave party, in Maremma. Il tribunale civile di Grosseto ha stabilito sequestri conservativi per 2,5 milioni di euro a favore di Antonio Santarelli, che ha riportato gravi lesioni cerebrali e ancora oggi è in coma, e 500.000 euro per Domenico Marino, 34 anni di Caserta gravissimo a un occhio. Il tribunale ha accolto il ricorso dell'avvocato Paolo Bastianini, legale di entrambi i militari, contro i quattro giovani - tre minori e un maggiorenne - che avevano massacrato sia Marino, ricoverato con gravi traumi a un occhio e al naso, sia Santarelli, ridotto in condizioni disperate e ancora in prognosi riservata. I legali avevano già ottenuto un primo sequestro conservativo di beni e crediti fino a 500.000 euro degli indagati e delle loro famiglie in favore di Marino. Nei giorni scorsi, dopo un contraddittorio con la difesa, il tribunale ha confermato il primo sequestro e poi deciso anche un secondo sequestro da 2,5 milioni di euro in favore di Santarelli proprio per la gravità delle sue condizioni. "I sequestri conservativi sono tesi a garantire alle vittime, da qui all'emissione della sentenza, il risarcimento del danno da parte dei quattro giovani e dei responsabili civili - commentano gli avvocati dello studio Antichi, Bastianini, Leporatti e associati di Grosseto – Fatti di questa gravità meritano non solo le pene comminate dal codice penale ma anche il risarcimento in sede civile". Come si ricorderà, lo scorso 25 aprile, una pattuglia radiomobile della compagnia Carabinieri di Pitigliano (Grosseto) venne brutalmente aggredita dopo aver intimato l’alt a una Renault Clio con quattro giovani a bordo. Il tutto accadde intorno alle 9.00 del mattino nelle vicinanze di Sorano, non lontano da dove si svolgeva un rave party. A scatenare la furia dei giovani, fu l’esito positivo dell’alcoltest al quale era stato sottoposto il conducente Matteo Gorelli, 19 anni, studente di Cerreto Guidi (Firenze). Il giovane aveva un tasso alcolico 0,86 (0,5 il limite consentito), condizione per cui scatta la revoca del permesso di guida ai neo-patentati. E infatti quando i due carabinieri Antonio Santarelli, 43 anni di Teramo, sposato con un figlio di 13, e il carabiniere scelto Domenico Marino, 34 anni di Caserta, fecero presente ciò al conducente, si scatenò l’inferno. Calci, pugni e colpi con un paletto preso da una recinzione sul posto, sono stati sferrati con violenza contro i due carabinieri. Dopo i 4 tempisti sarebbero fuggiti non prima però di portare via dall’auto dei militari una cartellina e il blocco dei verbali su cui stavano annotando le loro generalità.

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