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Mercoledì, 20 Ottobre 2021

Castel Morrone - Di Lorenzo (Unione Civica), il paese è fermo, le tasse galoppano

Il Consiglio Comunale che si è svolto a Castel Morrone venerdì 30 settembre, ha visto il gruppo di opposizione dell’Unione Civica intervenire con determinazione sugli importanti punti all’ordine del giorno. La prima votazione ha riguardato la dichiarazione di efficacia della variante urbanistica. Variante che è servita all’amministrazione di Pietro Riello per portare avanti il progetto di privatizzazione del cimitero comunale. Il capogruppo dell’Unione Civica, Andrea Di Lorenzo, auspicando che con un atto di responsabilità la maggioranza sarebbe potuta tornare sui suoi passi, ha sottolineato che quello che si stava per votare era l’ultimo atto, in merito, di competenza del Consiglio. Poi il processo di privatizzazione avrebbe fatto il suo corso attraverso gli organi tecnici, con risvolti negativi per il paese e per i cittadini ma anche per lo stesso ente comunale, visto che la procedura adottata dall’Amministrazione si presenta piena zeppa di irregolarità con conseguente esposizione del Comune a possibili revoche dell’appalto da parte delle autorità di controllo, come ad esempio la magistratura contabile e quella ordinaria. I consiglieri dell’Unione nei loro interventi hanno elencato sia le motivazioni di carattere economico e sociale che le irregolarità procedurali e hanno rivolto alla maggioranza un accorato appello affinché interrompessero l’iter di privatizzazione dei servizi cimiteriali. La questione, per i consiglieri dell’Unione è così importante da meritare un consiglio comunale straordinario, la cui convocazione è già stata richiesta al Presidente del Consiglio. La votazione su questo punto ha confermato però la volontà della maggioranza di andare avanti in questo vero e proprio regalo che i Morronesi, forzosamente, saranno costretti a fare al profitto privato. Si è passati poi all’altro punto all’ordine del giorno e cioè si è parlato di bilancio. L’assessore Villano ha dunque elencato una serie interminabile di numeri che restano però un mero ed irrealistico esercizio contabile, senza ricadute sociali positive. Il dato di fatto è che mentre le spese del Comune tendono ad aumentare, nelle famiglie cresce il disagio economico, lo stato del paese declina sempre più velocemente verso il degrado e i servizi di competenza del Comune vengono soppressi, come ad esempio è stato per il trasporto scolastico e la mensa per i bambini.

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