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Mercoledì, 08 Luglio 2020

Capua - Presto la caserma “Salomone” potrebbe essere alimentata da energia fotovoltaica

Nei giorni scorsi è stato sottoscritto tra il Ministero della Difesa e la società "Difesa e Servizi spa", il relativo contratto di servizio, che stabilisce quali beni le Forze armate possono valorizzare. “Con la firma del contratto di servizio, inizia l’attività concreta di Difesa Servizi S.p.A.”. Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa ha sintetizzato con queste parole l’importante passo compiuto con la sigla del contratto che disciplina i rapporti tra la Società e il Ministero della Difesa. "È un grosso passo avanti". Ne è convinto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che oggi ha sottoscritto il documento assieme ai vertici militari. Oltre al contratto di servizio, che dà il via ufficiale alla società, è stata firmata anche una convenzione a favore delle energie rinnovabili: "In 64 siti” - ha spiegato il generale corpo d'armata Armando Novelli, presidente del Consiglio di Amministrazione di Difesa e Servizi spa - “verranno sistemati dei pannelli fotovoltaici" per ottenere un risparmio energetico. Ogni anno la Difesa spende "120-140 milioni di euro per l'energia elettrica". Con le energie rinnovabili si vuole invece "produrre un pari valore, azzerando la voce nel bilancio della Difesa. È un modo per incrementare le entrate e sopperire ai tagli, che potrebbero essere utilizzati in altro modo. E potrebbe essere proprio la Caserma “Oreste Salomone” di Capua, scuola di formazione dei Volontari a Ferma Prefissata di un Anno, uno dei 64 siti militari dove il Ministero della Difesa potrebbe iniziare ad installare i pannelli fotovoltaici. D'altra parte, l'insediamento militare di Capua è praticamente perfetto: ha una estensione di circa 120 ettari, una capacità alloggiativa di circa 3.000 unità, una sorveglianza h24 che la pone al riparo da eventuali furti. Il complesso ha un perimetro di circa nove chilometri. Vista l'estenzione, la sorveglianza massiccia da parte del personale della struttura, la “Salomone” potrebbe fare da apripista per l'installazione di pannelli fotovoltaici e contribuire ai risparmi di cui, purtroppo, la Difesa è oramai abituata da troppo tempo.

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