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Domenica, 05 Luglio 2020

San Nicola La Strada - Delli Paoli (Pdl), si all'integrazione extracomunitari ma nella legalità

“L’integrazione sociale degli immigrati diventa oggi fondamentale all’interno del processo educativo, in modo da costruire percorsi di partecipazione degli immigrati alla vita della società civile”. È quanto ha affermato il sindaco Pasquale DELLI PAOLI. L’immigrazione non è un fenomeno nuovo in Italia; i primi immigrati arrivarono nel nostro Paese in cerca di lavoro già negli anni ’60. Negli ultimi 30 anni, tuttavia, la crescita del fenomeno migratorio è stata particolarmente rilevante, in Italia come nel resto dei Paesi dell’Unione Europea. “L’integrazione sociale degli immigrati anche a San Nicola la Strada” - ha aggiunto il neo sindaco del Pdl - “non ci deve, però, far dimenticare che essa va di pari passo con il rispetto delle regole del vivere civile. L'una senza l'altra non può esistere. L'amministrazione comunale” – ha proseguito Delli Paoli - ha indubbiamente un ruolo fondamentale nel processo di integrazione, che ha alcuni capisaldi su cui è necessario intervenire. La scuola, innanzitutto, che deve profilarsi come laboratorio di interculturalità e non come occasione ulteriore per ghettizzare gli stranieri. In secondo luogo il lavoro e gli ultimi casi di Milano, Rosarno e Brescia, sono lì a testimoniare la necessità di far emergere lo sfruttamento e di garantire gli stessi diritti a tutti i lavoratori. Infine, la vita sociale, su cui deve però intervenire lo Stato nazionale attraverso una legge sulla cittadinanza che riconosca lo “ius soli” per i figli di immigrati nati in Italia. Oggi gli immigrai a San Nicola sono circa 500 e rappresentano un’occasione in più per la comunità sannicolese. La vera questione sta nell’imparare a non subire l’immigrazione, con quanto ne consegue in termini di disuguaglianze e stereotipi che accompagnano l’avvento in Italia di cittadini stranieri. Dobbiamo, piuttosto, imparare a cercare da subito percorsi e progetti di integrazione che possano realmente favorire l’inserimento sociale, culturale e lavorativo di persone che oggi contribuiscono alla crescita del Paese. Nella creazione di simili progetti di integrazione, possiamo sicuramente avvalerci dell’insegnamento che viene dai nostri connazionali emigrati all’estero. È da loro che possiamo apprendere la necessità della mobilità, la sensazione di cosa significhi abitare in un Paese diverso dal proprio e della necessità di rispettare le leggi di questo Paese. Ma è soprattutto da loro che possiamo prendere le buone prassi che possano aiutarci non solo a favorire l’integrazione degli immigrati, ma anche a conoscere meglio i Paesi da cui provengono” ha concluso Delli Paoli.

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