Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Mercoledì, 28 Ottobre 2020

Hamm e Crotone, un'amiciz…

Ott 07, 2020 Hits:996 Crotone

Cerrelli: “Vile attacco a…

Set 14, 2020 Hits:1549 Crotone

Grande successo per la mo…

Set 11, 2020 Hits:1070 Crotone

Ad Amadeus il "Premi…

Ago 27, 2020 Hits:1772 Crotone

Le colonne d'oro di Miche…

Ago 04, 2020 Hits:2534 Crotone

Centro storico ripulito d…

Ago 03, 2020 Hits:2035 Crotone

Nuovo look per Isola Capo…

Lug 21, 2020 Hits:2026 Crotone

Michele Affidato firma i …

Lug 16, 2020 Hits:1977 Crotone

San Tammaro - Il Colonnello Cipullo incontra in Kosovo il Vicepresidente della CEI Mons. Bassetti

Ieri mattina, presso il "Villaggio Italia", sede del Contingente militare multinazionale di Pace a guida italiana affidato al colonnello Vincenzo Cipullo di San Tammaro, comandante del 21mo Reggimento di Artiglieria "Trieste", è giunto il Vice Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), Monsignor Gualtiero BASSETTI, Arcivescovo di Perugia. Monsignor Gualtiero Bassetti è in visita in Kosovo con una delegazione della Caritas della sua diocesi dallo scorso lunedì. Nel corso della sua visita in Kosovo, il vescovo monsignor Dode Gjergji, amministratore apostolico della Chiesa cattolica kosovara, ha sottolineato come “I cattolici in Kosovo sono appena 60 mila su una popolazione di due milioni di abitanti, in gran parte di religione musulmana, ma la Chiesa sta facendo molto per tutti, contribuendo a ricostruire rapporti umani e sociali minati dall'odio generato dalla guerra; lo fa senza distinzioni di etnia e di fede e per questo è molto apprezzata”. Al presule perugino, monsignor Gjergji ha espresso "viva gratitudine ed apprezzamento per quello che è stato fatto e per quello che si continuerà a fare affinché possa ritornare la pace in una terra così tanto martoriata": in Kosovo - ricorda un comunicato - la Caritas Umbria sta operando dal settembre 1999, appena cessate le ostilità belliche tra serbi e kosovari, nel campo-missione di Radulac (distretto di Klina). "La carità ha attraversato il mare unendo il Kosovo all'Umbria, due cuori che si incontrano in questo bellissimo segno di carità", ha detto, in proposito, monsignor Bassetti, secondo il quale il popolo kosovaro "é impegnato a lasciarsi alle spalle una guerra che lo ha segnato profondamente. La nostra presenza è importante perché aiuta non poco a costruire una convivenza pacifica tra persone di diversa etnia e religione, ad iniziare dalle semplici cose di tutti i giorni, come l'aiutarsi a vicenda nel lavoro dei campi, nel costruire la propria abitazione, nel lavorare gli uni accanto agli altri". La povertà in Kosovo - sottolinea la nota della Caritas - riguarda il 45% della popolazione e la forbice economica tende ad allargarsi tra kosovari che vivono in città, il cui tenore di vita si avvicina a quello degli italiani, e quelli che vivono in campagna, il cui reddito è dato da ciò che producono e allevano. La disoccupazione giovanile sfiora il 50% ed è causa di tanta emigrazione, e 60 mila giovani hanno problemi di tossicodipendenza.

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI