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Sabato, 04 Dicembre 2021

No alla raffica di provvedimenti disciplinari intimidatori nei confronti dei lavoratori, protesta il sindacato

“A seguito di richieste da parte di numerosi lavoratori, perseguitati da qualche capoccia del Cantiere di Caserta della Società Caserta Ambiente, anche con la ricezione di raffiche di provvedimenti disciplinari, la Segreteria della Confederazione Sindacati CISAS ha contestato la regolarità dei Provvedimenti, chiedendo l’Annullamento degli stessi, intrapresi dal capo cantiere di Caserta, il quale pensa di scaricare sui lavoratori le gravi responsabilità ed i disagi, arrecati ai cittadini casertani, che pagano bene un servizio carente, dai comportamenti personali di alcuni capoccia, che proteggono i dipendenti, loro familiari o parenti”. È quanto afferma in una nota la Cisas di Caserta che pone l'accento che “Nonostante una serie di problemi della Società, che appalta dal Comune di Caserta la Raccolta Differenziata, sembra che il maggior impegno di qualche capoccia, sia quello di far inviare numerose contestazioni disciplinari, per lo più discriminatorie e punitive, nei riguardi solo di quei lavoratori che non fanno parte del gruppo di potere o del Sindacato giallo e di comodo, cui tutto è invece sempre consentito. In sintesi” - sottolinea la nota sindacale - “sono utilizzati gli stessi metodi, che hanno rovinato la Sace, e che continuano ora anche con la nuova Società, che – si sperava – avrebbe dovuto portare legalità e moralità nell’ambiente, come chiesto più volte dalla Cisas e promesso. Il tutto si ripete con l’aggravante che sono trascorsi inutilmente già 7 mesi dall’insediamento della nuova Società, la cui Direzione è romana mentre la gestione è casagiovese.
Il continuo omettere di intervenire, nonostante le tantissime sollecitazioni dei lavoratori, ingiustamente perseguitati” - denunzia ancora la Cisas - “sembra aver dato coraggio a quanti pensano ancora di poter fare solo i propri comodi a danno dei lavoratori, della città e degli utenti, oltre che della stessa Società, la cui immagine diventa sempre più opaca per le sue omissioni e su cui grava anche il silenzio dei funzionari del Comune. Poiché i Provvedimenti sono tantissimi, la Cisas” - è scritto nella nota - “ha chiesto l’annullamento delle contestazioni disciplinari, in modo che si possa ricreare quella collaborazione necessaria tra Società e lavoratori seri, oggi ancor più richiesta e necessaria. Si eviterebbero anche spese e disagi alla Società, che ne uscirebbe soccombente, come di norma avviene. La Segreteria della Cisas si riserva la tutela dei numerosi casi dei lavoratori, discriminati e colpiti, non asserviti ai vari capoccia aziendali, impegnati in assunzioni familiari e clientelari di persone, destinate anch’esse a non lavorare, perchè per lo più presenti in servizio quasi solo sulla carta. E mentre, in alcune famiglie di Caserta Ambiente entrano, ogni mese, più stipendi contemporaneamente” - conclude il sindacato - “molti ex dipendenti fanno la fame, pur avendo vinto cause di lavoro”.

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