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Lunedì, 30 Novembre 2020

Teano - Primo maggio, Anna Rea (Uil) volevamo unità, invece di divisioni

"Ci sarebbe piaciuto che stamattina insieme a noi in piazza ci fossero state anche la Cisl e la Cgil in questo giorno importante per tutti i lavoratori, invece abbiamo dovuto celebrare il primo maggio tra polemiche e divisioni". E' quanto ha affermato Anna Rea, segretario generale della Uil Campania lo scorso 1° maggio nel corso delle iniziative tenute solamente dalla Uil a Teano e a Salerno. Il primo maggio della Uil Caserta e della Campania a Teano è stata una grande festa popolare nel nome dell’anniversario dell’unità d’Italia. Tutto nello spirito più autentico della festa del lavoro, che quest’anno è dedicata al “Lavoro per unire il paese”. Nella piazza Umberto I di Teano si sono esibiti gruppi di giovani e giovanissimi musicisti della provincia. Il coro dei bambini della scuola elementare “De Amicis” di Caserta, diretto dal maestro Virgilio Agresti, ha eseguito alcune canzoni del Risorgimento e l’inno di Mameli, alternate alla lettura degli articoli della Costituzione dedicati al lavoro e ai lavoratori. Il gruppo musicale “Fermi” del Liceo Scientifico di Aversa richiamerà il pubblico dei giovani con una selezione musicale di brani contemporanei. È stato presentato al pubblico locale il libro fotografico “Lavoro in Terra di Lavoro” prodotto dalla Uil di Caserta in collaborazione con la Camera di Commercio. Il cuore della manifestazione saranno gli interventi del Sindaco di Teano Raffaele Picierno e del Segretario generale della Uil Caserta Antonio Farinari, nonché la conclusione di Anna Rea, Segretaria Generale della Uil Campania e da qualche mese anche Segretaria Nazionale UIL come responsabile delle Politiche Internazionali. "Non ci spaventano le diversità” - ha continuato Rea - “anzi le consideriamo ricchezza, ma non quando ostacolano gli obiettivi e gli impegni doverosi che abbiamo nei confronti dei lavoratori. Il sindacato è stato importante nel corso della storia per costruire l'identità italiana. Insieme Cgil, Cisl e Uil hanno vinto battaglie importanti per i diritti e lo sviluppo di questo Paese. Non possiamo permetterci spaccature, né possiamo permettere che sia la magistratura a decidere sui contratti e sulle questioni che sono state sempre discusse ed approfondite dalle confederazioni sindacali. Tutto questo non fa altro che indebolirci, ma soprattutto rischia di mettere in discussione i diritti fondamentali dei lavoratori". Poi Anna Rea ha passato al vaglio le numerose problematiche della Campania e del Paese: "Dove va questo Paese con due milioni di giovani senza lavoro? E in Campania abbiamo numerose vertenze ancora aperte, penso a Fincantieri, problematiche ancora irrisolte dalla sanità ai rifiuti, fino alle infrastrutture, con una quantità enorme di risorse sprecate e di progetti tenuti al palo".

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