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Venerdì, 27 Novembre 2020

L'On. Paglia ed il Presidente della Camera Fini ad Herat incontrano il Generale Masiello di Casagiove

Il giorno di Pasqua, l'onorevole Gianfranco Paglia, Medaglia d'Oro al Valor Militare, ha accompagnato il presidente della Camera, Onorevole Gianfranco Fini, in Afghanistan dove hanno salutato il contingente italiano portando i saluti del parlamento italiano. Una visita che l'onorevole Fini ha definito doverosa per "dare ai nostri Militari il senso della gratitudine e dell'ammirazione dell'Italia per l'eccellente lavoro dei nostri Militari". Ad accompagnare i due onorevoli in teatro di operazione è stato il generale di corpo d'Armata Giorgio Cornacchione, comandante del COI (Comando Operativo Interdorze). "Credo che ognuno di voi ed i vostri commilitoni siano idealmente la dimostrazione di come la lotta per la libertà non conosca confini geografici e come in nome della libertà occorra continuare con il massimo dell'impegno" – ha affermato Fini - “Spero non suoni retorico affermare che proprio chi, con il tricolore nel cuore ed è orgoglioso della storia patria, è impegnato come voi per liberare il popolo afghano da schiavitù, miseria e degrado sia idealmente testimone di cosa voglia dire ricordare le gesta della Liberazione, tanti anni dopo”. Una visita breve, trentasei ore appena, quella di Fini e Paglia che, tuttavia, ha consentito a Paglia di incontrare il Comandante del contingente RCWEST, generale Carmine MASIELLO, che fra l'altro è anche il comandante della Brigata Paracadutisti “Folgore”, dove l'allora sottotenente Paglia militava e che conosce Masiello, nato a Casagiove il 28 giugno 1963, molto bene. Il giovane generale casagiovese ha avuto modo di illustrare ai due parlamentari le attività dei nostri militari e di spiegare in particolare quelle del Provincial Reconstruction Team di Herat. Poche ore che sono servite ai due parlamentari per toccare con mano la situazione di maggior sicurezza che si respira nella brulicante cittadina afgana, dove la vita economica, commerciale e amministrativa è ripresa in pieno e per conoscere il fiore all'occhiello delle Forze Armate italiane, il PRT, indicato come esempio da seguire dal generale Petraeus, per la capacità di tradurre in fatti la parola "transizione", che è stata pronunciata per prima proprio ad Herat. Fini ha parlato al Contingente schierato nel Piazzale della Base, alle cui spalle, sulla facciata del locale ritrovo, campeggia la scritta ITALIA 150 anni. Il Presidente della Camera dimostra da sempre un attaccamento speciale alla Folgore e all'amico Gianfranco Paglia e lo ha dimostrato anche a Pasqua usando parole non scontate per apprezzare il lavoro della prima e cedere la parola all'amico Medaglia d'Oro. Orgoglio di essere italiano e di essere stato militare sono stati i due concetti espressi dall'onorevole Paglia, che ha portato anche i saluti del Colonnello Albamonte, il tenente colonnello gravemente ferito a causa dello scoppio di un pacco bomba all'interno della brigata Folgore a Kivorno, il quale "nonostante le ferite, è un Paracadutista ed è pronto ad affrontare prove impegnative". Paglia ha concluso con tristezza, forse pensando alle ferite dell'esplosione che sono in fase di guarigione ma che hanno lasciato segni indelebili sul corpo dell'Ufficiale. Dopo il pranzo la delegazione accomnpagnata da diversi giornalisti,è ripartita per l'Italia.

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