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Giovedì, 03 Dicembre 2020

Prosegue lo stato di agitazione dei dipendenti che aspettano da 20 giorni lo stipendio del mese di marzo ed il CUD

“Anche oggi, la direzione di “Caserta Ambiente” non ha provveduto al pagamento delle retribuzioni del mese di Marzo, ne ha consegnato il CUD  ai dipendenti, perché potessero provvedere regolarmente alla denuncia dei redditi senza penalizzazione alcuna”. È quanto sostiene con una nota scritta la Confederazione sindacale Cisas che, è sottolineato nella nota “ha dichiarato solo lo stato di agitazione, invece dello sciopero, per evitare ulteriori disagi ai cittadini casertani durante le festività. Intanto” - è sottolineato nella missiva - “è stato immediatamente sospeso dalla Direzione del Lavoro, su tempestivo ricorso della Segreteria della Confederazione Cisas, il decimo provvedimento disciplinare adottato nei riguardi del Rappresentante Sindacale Aziendale Cisas, presso Caserta Ambiente, che ha in appalto la Raccolta Differenziata in città. Unico scopo del responsabile del Cantiere” - secondo il Sindacato - “è quello di intimorire il sindacalista Pagliaro per farlo demordere dall’attività sindacale, che solo la Cisas, da tempo, svolge. Il responsabile del Cantiere, invece di migliorare la carente Raccolta di Rifiuti nella città e di pensare al benessere dei lavoratori in servizio, che non riescono ad avere mai puntualmente la retribuzione mensile, si preoccupa solamente di perseguitare i rappresentanti sindacali ed i lavoratori aderenti alla Cisas, per favorire alcuni suoi funzionari o sorveglianti. Guarda caso, divenuti – anche e contemporaneamente – rappresentanti sindacali aziendali a caccia di privilegi e di spartizione di posti,  non a favore della povera gente o dei disoccupati, ma solo della casta dei monnezzari o dei loro familiari, che spadroneggiano nell’Azienda. Non si contano le promesse di posti di lavoro, specie in questo periodo elettorale, ove a Caserta si vota. Ben due dirigenti aziendali, già consiglieri comunali, sono – da tempo – in attività  elettorale, non certo al lavoro aziendale per pulire meglio Caserta. Come già denunciato dalla Cisas, i lavoratori attendono vogliono anche sapere i motivi per cui non vengono versati puntualmente i contributi previdenziali e le trattenute effettuate per il Tfr, non versate ai Fondi di Previdenza per 120 di loro. Nemmeno i due consiglieri comunali, dirigenti aziendali, hanno fornito i chiarimenti richiesti, forse perché impegnati politicamente.  La Cisas ha sollecitato spiegazioni in merito, gli altri Sindacati continuano a tacere”.

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