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Martedì, 24 Novembre 2020

Casagiove - Comunali 2011, in città compare un Corvo che distribuisce un volantino anonimo

Un volantino anonimo giro in Città e provoca malumori e risentimenti, oltre a gettare fango su esponenti politici locali assolutamente incolpevoli. “Un volantino rigorosamente anonimo dal titolo “Accordo per il potere”” - ha affermato Giusepe Carlo Comes - “opera del corvo o dei corvi che da tempo, in città, volano bassi e spargono fango, maldicenza e calunnia, mi ha identificato col PD locale ed ha accomunato la mia foto a quelle di un candidato a Sindaco e al Segretario del Circolo del PDL, invitandomi a vergognarmi in quanto responsabile di un accordo elettorale, “unico caso in Italia”, tra PD e PDL. Il Corvo” - ha sottolineato - “sbaglia volutamente l’obiettivo del suo volantino anonimo. Lo fa perché sa che le mie intenzioni, le mie idee, la mia visione del governo locale e anche il mio voto nel merito della vicenda sono stati, sempre, coerentemente contrari, alla scelta di costruire una lista per le elezioni comunali che oscura, oggi, l’identità del PD e ne condiziona pesantemente il futuro, in una fase di massima distanza politica tra  PD e PDL. Il Corvo” - ha proseguito Comes - “lo fa perché, spera di ottenere vantaggi elettorali per se o per altri, attraverso uno scontro interno al PD, che non intendo assolutamente alimentare. La mia antica militanza, la coerenza, mai tradita e pesantemente pagata, mi concedono la serenità e la saggezza per tentare di rimanere legato alle aspettative di futuro della mia città, della mia gente, che va ben oltre le contingenze elettorali e le follie  dei litiganti. A quanti mi hanno espresso la loro solidarietà e a coloro che con me hanno combattuto e perso la battaglia nel PD” - ha sottolineato Comes - “e a coloro che mi esprimono il loro sincero sconcerto, rivolgo il fraterno invito, (rubando la frase alla lettera dal carcere di Antonio Gramsci alla madre), a “essere superiori alla gretta e meschina moralità dei paesi” e a saper attendere che il tempo esprima il suo verdetto. La vita continua…le elezioni cittadine non devono farci dimenticare che in Parlamento e nel Paese è in atto una battaglia per  salvare la Costituzione e impedire che il PDL e la Lega la rendano strumento per concretizzare interessi privati di Berlusconi, che i referendum per impedire la privatizzazione dell’acqua e la costruzione di centrali nucleari sono vicini e con quorum a rischio, che l’economia deve essere indirizzata a creare lavoro stabile per i giovani, che la scuola è a pezzi e la ricerca è ferma, che non si può essere precari a vita, che la cultura non può dipendere dalla benzina, che i mafiosi si possono chiamare eroi. Tutti aspiriamo ad un mondo migliore” - ha concluso Comes - “e, dunque, ad una città migliore. Insieme, battiamoci, perché nessuno ci rubi i sogni….e io, lo prometto, non starò sul davanzale a fare il “geranio timido”.

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