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San Nicola La Strada - Comunali 2011, Motta (Fds), villa comunale nell'incuria, immondezzaio e ricettacolo di animali

Come accade spesso alla vigilia di una tornata elettorale l’amministrazione comunale attiva sfoggia il meglio o il peggio, a seconda dei punti di vista, di sé. “Mette in atto grandi opere, rifacimenti delle strade, inaugurazioni di strutture pubbliche e, guarda caso la coincidenza, tutte allo scadere del mandato”. È quanto denunzia pubblicamente Salvatore Motta dei Comunisti italiani, condidato consigliere con la lista che raggruppa Fds e Sel - “Quale momento migliore per pubblicizzare un prodotto anche se i lavori sono ancora in corso e non terminati o le strutture sono ancora senza collaudo o, più grave, inagibili, specie sotto il profilo della sicurezza? E tutto questo a scapito dei normali ed elementari servizi cui la città ha bisogno. Cura delle strade e degli arredi urbani, abbattimento delle barriere architettoniche, raccolta dei rifiuti organizzata ed efficiente, erogazione di acqua potabile meno “dura” (ossia meno calcare, perché nociva per la salute, corrosiva per la rubinetteria, dannosa per gli elettrodomestici) risultano tutti traguardi irraggiungibili” - tuona Motta - “Eppure sono tutte cose che dovrebbero rientrare nell’ordinarietà della gestione amministrativa. Caso esemplare è la Villa Comunale dell’ex Real Convitto e Orfanotrofio Madonna delle Grazie. La bellissima oasi di memoria borbonica è in condizioni pietose. Aiuole e siepi non ricevono da tempo le normali cure di taglio delle piante e dell’erba, come l’eliminazione della vegetazione spontanea alta e indesiderata; vialetti e prati sono invasi da immondizia di vario genere dispersa qua e là e non raccolta da tempo, come testimonia pure il fogliame secco e caduto nell’autunno scorso ivi presente; fontane e vasche con zampilli sono ricettacolo di rifiuti ed acque putride e maleodoranti; gli animali da cortile (pavoni, pappagalli, colombi, conigli, pollame, ecc.), attrattiva dei bambini, versano in condizioni igienico-sanitarie al limite, tali” - ha sottolineato - “da attirare insetti, topi ed altri animali indesiderabili, ed alcune gabbie, ove sono ricoverati, presentano tettoie inadeguate (in eternit, tra l’altro in più punti rotte e friabili); le strutture ludiche dedicate ai bambini versano in uno stato sempre più precario, specie sotto il profilo della sicurezza. Nelle stesse condizioni d’incuria versa l’arena comunale destinata alle varie manifestazioni. Le belle giornate sono alle porte e la villa comunale non è pronta a ricevere al meglio i cittadini che desiderano trovare alcune ore di relax e di evasione dal caos urbano. Sicuramente  oggi non rappresenta quel biglietto da visita di una città, che vuole essere tale non solo come status giuridico ma anche e soprattutto di fatto. L’amministrazione comunale” - ha, infine concluso Motta - “non può e non deve fare affidamento alle sole cure offerte dal qualche ultimo volontario rimasto, ma deve intervenire in maniera incisiva con suo personale, che sia specifico nella pulizia e nei lavori di giardinaggio”.

 

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