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Domenica, 20 Ottobre 2019

San Nicola La Strada - Marotta (PD): Piscina comunale, non “regaliamo” a privati i sacrifici dei sannicolesi

“L’incapacità dell’amministrazione Delli Paoli è facilmente riscontrabile nella mancata risoluzione di problemi che attengono alla cosiddetta “ordinaria amministrazione” ma il fallimento totale del centrodestra diventa ancor più tangibile in riferimento alle strutture sportive”. È quanto hanno affermato gli esponenti del Partito Democratico guidato dall’avvocato Vito Marotta, commentando la notizia della marcia indietro dell’AGISAC, l’Agenzia comunale di gestione degli impianti sportivi di proprietà comunale, che, dopo aver chiesto alle società sportive di presentare le domande per l’utilizzazione delle corsie dell’impianto natatorio, ha deciso di pubblicare un bando per l’affidamento della struttura ad un privato. Anche per la gestione del teatro comunale “Plauto” il sindaco Pasquale Delli Paoli ha affidato la struttura ad un privato per una somma che fa scandalo. “Da sempre il PD” – hanno aggiunto i democratici di Via Pilade Bronzetti – “ha espresso parere contrario alla privatizzazione delle strutture sportive cittadine. La gestione delle stesse deve rimanere pubblica. L’Ente comunale ha il diritto di fissare e successivamente garantire il rispetto puntuale dei criteri per l’utilizzo, per le tariffe e con un occhio sempre rivolto ai residenti ed alle classi disagiate. In particolare” – hanno aggiunto – “ci preme sottolineare il tempo inutilmente trascorso per l’apertura della piscina. Infatti, dopo un lungo periodo di inattività, senza il completamento dell’opera e con un impianto già in stato di deterioramento, fu pubblicato uno scarno “Avviso di interesse per la presentazione delle proposte di utilizzazione degli spazi d’acqua della piscina comunale”. Oggi, clamorosamente, dopo il lavoro di selezione delle domande giunte dalle varie società sportive (27 quelle selezionate che hanno accettato anche i costi orari per l’utilizzo delle corsie stabilite dall’AGISAC, ndr.), nell’ultima riunione dell’AGISAC, il Sindaco ha proposto di annullare quanto fatto fino ad ora per procedere ad un bando per l’affidamento della struttura a privati. Il PD ribadisce che il modello di gestione diretta della piscina resta l’unica strada percorribile: struttura gestita e condotta dall’Agenzia pubblica preposta, corsie locate alle società sportive richiedenti e manutenzione e pulizie affidate a mezzo gare d’appalto. Per la piscina” – hanno concluso – “così come anche per le altre strutture, l’amministrazione, non riuscendo a gestire nulla, non può “regalare” a privati il frutto dei sacrifici dei sannicolesi”. Già sull’affidamento ad un privato (la “Foyer” srl di Roma il cui legale rappresentante Francesco Nasta), oltre all’intera opposizione (PD e La Sinistra) si sono dichiarati contrari anche il consigliere comunale del Gruppo Misto Enrico Nuzzi e il Comitato Cittadino “San Nicola – Città Partecipata che, per sgombrare il campo da dubbi e perplessità, ha affermato “….Che l’accordo con la srl   Foyer si rivela un vero affare solo per la predetta società ed un disastro per noi cittadini. Infatti l’attuale contratto prevede un affido quasi a costo zero (solo 15.000 euro annui, a fronte dei 40.000 euro richiesti dall’Ente, ndr.) poiché l’eventuale canone di locazione può essere scorporato dai lavori di manutenzione; pone a carico del comune la realizzazione di una marea di tabelloni pubblicitari e non; consente al gestore o a chi per esso di incamerare tutte le entrate di affitto a terzi della struttura; affida allo stesso la gestione del bar (non si è ben compreso se quello da realizzare intrinsecamente alla struttura o quello già presente contiguo alla struttura). Ed ancora” – hanno sottolineato – “è dato l’utilizzo al gestore dell’area parcheggio dove si svolge il lunedì la fiera settimanale senza nessuna specifica limitazione d’uso; per esempio” – hanno sottolineato quelli del Comitato – “potremmo assistere a serate spettacolo con concerti artistici ma, di contro, nelle serate estive, potremmo trovarci di fronte a fiere paesane con tutto quello che ne consegue, visto, tra l’altro, che il gestore è esentato per contratto legale dal pagamento della tassa di produzione dei RSU. Ma vi è di più. Affidiamo ad una società extra sannicolese un “gioiellino” (sul quale pesa un mutuo di 200.000 euro annui, ndr.) che avrebbe dovuto esaltare ancora di più la bravura delle varie compagnie teatrali locali, che, nonostante tutto, stanno riscuotendo applausi, consensi e pienoni nei vari teatri casertani, pagando, però, fior fior di quattrini per fitto strutture e provocando una migrazione di pubblico dalla nostra sempre più deserta San Nicola verso altri lidi. A questo punto ci chiediamo se non sarebbe più conveniente affidare la gestione del teatro ad un pool costituito dalle compagnie nostrane che già in passato avevano avanzato un piano non disprezzabile e di gran lunga più vantaggioso per la proprietà comunale rispetto all’accordo che si sta or ora per concludere: 15.000 Euro annui più il 40% del netto ricavo degli spettacoli, con spese di pubblicità e di manutenzione a carico del pool. In più” – hanno concluso – “avremmo in loco gli spettacoli di compagnie nostrane, i saggi delle scuole cittadine, delle scuole danza e di musica, fonti di non indifferenti ricavi per le casse del Comune e non di privati”. Ora si vorrebbe ripetere la stessa operazione anche per la piscina comunale, forse era meglio che San Nicola la Strada non avesse avuto né il teatro, né la piscina, né il campo di calcio che stanno portando solo problemi alle tasche dei cittadini sannicolesi.

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