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Venerdì, 10 Luglio 2020

Caserta - La Direzione Provinciale Lavoro annulla i provvedimenti disciplinari della Caserta Ambiente a carico dei dipendenti

Ennesimo successo in campo sindacale da parte della Confederazione Cisas di Caserta. Sono stati infatti annullati dalla Direzione Provinciale del Lavoro numerosi provvedimenti disciplinari che la Società Caserta Ambiente aveva emanato nei confronti del personale dipendente, guarda caso iscritti proprio alla Cisas. Dunque, un altro flop da parte della direzione di Caserta Ambiente, Società con Cantiere in località Lo Uttaro di Caserta, che, d'ora in poi, sarà tenuta ad un maggiore rispetto delle regole e norme vigenti. “Questa volta, la Società ne esce veramente male, sia dal punto di vista direzionale che di immagine”. È quanto scrive in una nota la Cisas regionale della Campania di cui è segretario generale Mario DE FLORIO - “La cosa la dice lunga sul comportamento di qualche ras aziendale, che – nonostante le continue brutte figure – continua ad agire male,. La direzione aziendale non ha avuto nemmeno la capacità di difendersi, davanti alla Direzione Provinciale del Lavoro di Caserta, dalle tempestive e fondate accuse presentate dalla Segreteria della Cisas a tutela dei lavoratori e dei propri Rappresentanti Sindacali Aziendali, che ne avevano chiesto la tutela. Negli ultimi tempi” - prosegue la nota - “una nutrita scarica di provvedimenti disciplinari, come già comunicato in più occasioni dalla Cisas, aveva colpito tutti i Rappresentanti Sindacali Aziendali Cisas per farli demordere dalle richieste di informative sindacali e sui criteri per le numerose  assunzioni di familiari, esponenti politici, sindacali e direzionali. Addirittura,” - sottolinea - “una quindicina di contestazioni disciplinari colpivano i Rappresentanti Aziendali della Cisas. Questi, venivano anche spostati dai loro posti di lavoro all’improvviso, a voce e senza alcun provvedimento. Per un altro Rappresentante, invalido civile, si tentava addirittura di adibirlo ai lavori pesanti, contro quanto stabilito dalla legge, nel tentativo di poterlo licenziare. Eppure, nella stessa Società” - è la denunzia della Cisas, più volte portata a conoscenza della stampa - “vi sono ben 2 ex consiglieri comunali, che rivestono le mansioni di dirigenti, i quali dovrebbero garantire maggiormente la correttezza e la legalità, cosa che non avviene. Immediati sono stati gli interventi della Cisas, presso gli Uffici competenti” - prosegue la nota - “che hanno fatto applicare la legge nei confronti dell’invalido civile ed hanno determinato la decisione della Direzione del Lavoro di annullare nel merito e nella sostanza ben 4 provvedimenti disciplinari, che riguardavano, al momento,  il dirigente RSA Cisas, Pagliaro Francesco, colpito in soli pochi giorni da ben 7 provvedimenti disciplinari, tutti contestati perchè fotocopie di altri. In passato” - conclude la Cisas - “lo stesso era stato sempre ritenuto dalla direzione un buon lavoratore. È chiaro che si vuole limitare e reprimere l’attività del Sindacato Cisas, sempre presente nel chiedere correttezza, impegno e rispetto della legalità”.

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