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Lunedì, 18 Ottobre 2021

San Nicola La Strada - Salone borbonico, 390.000 euro per il recupero dei sotterranei venuti alla luce nel 2003

E’ stato pubblicato all’Albo Pretorio del Comune e on-line, come previsto dall’attuale normativa, l’estratto del bando di gara per l’affidamento dei lavori di recupero, risanamento e restauro dei sotterranei venutasi fortuitamente alla luce nel 2003 del complesso borbonico comunale “Real Convitto Borbonico Madonna delle Grazie. La presentazione delle domande di partecipazione alla gara, che vale 390.000 euro, scade alle ore 12.00 del prossimo 4 aprile, mentre il bando vero e proprio verrà assegnato alle ore 10.00 del successivo 7 aprile 2011 presso la sede della stazione unica appaltante sita al Corso Trieste a Caserta. I lavori dovranno essere ultimati nel tempo massimo di 365 giorni utili lavorativi. La giunta comunale di San Nicola La Strada approvò il progetto esecutivo dei lavori di recupero, risanamento e restauro del complesso borbonico comunale “Real Convitto Borbonico Madonna delle Grazie – Recupero dell’ipogeo”, per complessivi euro 550.000,00. Tale opera venne poi inserita nel programma annuale e triennale dei Lavori Pubblici 2004/2006 e riproposto nelle annualità successive. L’opera venne ritenuta meritevole di attenzione da parte della Regione Campania, la quale concesse il finanziamento con Decreto Dirigenziale n. 480 del 30 luglio 2007 pubblicato sul BURC n. 46 del 20 agosto 2007. Le stanze sotterrane del complesso borbonico sono venute alla luce, in maniera assolutamente fortuita, durante le festività natalizie del 2003. Nessuno in città ne conosceva l’esistenza e grazie solo alla volontà del Sindaco Angelo Pascariello di voler valorizzare in maniera concreta tutti i siti storici della città e grazie all’opera gratuita offerta dai volontari del Nucleo comunale della Protezione civile, queste stanze sotterranee sono state svuotate da tutto quanto vi era in esse contenute e riportate parzialmente al loro antico splendore. Sin dalla loro scoperta è stata intenzione dell’amministrazione comunale recuperare al patrimonio cittadino questo sito lasciatoci in eredità dalla dinastia dei Borboni.

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