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Castel Morrone - L’Unione Civica denunzia pubblicamente la violazione del diritto all’istruzione dell’obbligo

I Consiglieri dell’Unione Civica, nella mattinata di sabato scorso, 6 ottobre, hanno distribuito nei pressi dei plessi scolastici presenti sul territorio cittadino un volantino di denunzia ed informazione ai Morronesi dal titolo: “Niente trasporto scolastico e niente buoni libro! Per il sindaco la scuola dell’obbligo è un privilegio per chi se lo può permettere!”. Un titolo che la dice lunga. “Dopo promesse tanto reiterate quanto false (tutti ricorderanno che il Sindaco lo scorso anno aveva promesso di acquistare uno scuolabus)” – è scritto nel volantino – “neanche quest’anno il Comune ha istituito il trasporto scolastico! Come se non bastasse, senza alcuna spiegazione, quest’anno non sono stati distribuiti i buoni scolastici ai bambini delle scuole elementari, penalizzando così ancora di più le famiglie. È solo da qualche giorno” – hanno sottolineato i consiglieri di minoranza del Gruppo Unione Civica per Castel Morrone – “a scuola iniziata da un mese, che è stato preso un provvedimento di rimborso del costo dei libri di testo, certamente già acquistati dalle famiglie per permettere ai piccoli scolari di seguire proficuamente le lezioni. Temiamo che tante famiglie indigenti, sempre più numerose a causa della profonda crisi in atto, per procurarsi i libri di testo per i loro figli hanno dovuto rinunciare ad altri beni essenziali. E temiamo anche che tante famiglie, per una ragione o per l’altra, non chiederanno il rimborso lasciando nelle casse del Comune un contributo che gli spetta per legge. Le Amministrazioni di Pietro Riello” – denunciano quelli di Unione Civica – “in soli sei anni sono riuscite a rinnegare e distruggere quell’antico valore di civiltà e di progresso che da 135 anni è la scuola dell’obbligo! E’ una vera vergogna che tutto ciò accada mentre la spesa corrente del bilancio comunale è aumentata in un anno di ben 334.000 euro. Se il paese è sempre più degradato, se nessuna opera pubblica è stata realizzata, se i servizi vengono soppressi” – conclude il volantino – “per cosa vengono spesi sempre più soldi?”.

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