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Mercoledì, 25 Novembre 2020

Aversa - La solidarietà della Cisas ai lavoratori libici e italiani

Ciò che sta accadendo in Libia non lascia indifferente il mondo del lavoro che rammenta come 50 anni fa ad Aversa vennero ospitati nei campi profughi li migliaia di lavoratori italiani che vennero scacciati proprio dall’allora Colonnello Gheddafi. Anche oggi il Sindacato si stringe attorno a loro. Infatti, la Segreteria  Regionale della CISAS Campania, in un comunicato a firma del suo Segretario Generale Mario De Florio, esprime la più viva solidarietà dei suoi dirigenti ed aderenti alle popolazioni della Libia, particolarmente ai lavoratori libici ed italiani, che stanno abbandonando la Libia in questo momento particolare. “La CISAS” – prosegue la nota – “dice basta alle prepotenze ed alle violenze di Gheddafi e dei suoi figli ed ancora basta con gli affari personali, che alcuni industriali italiani hanno col Governo di Gheddafi. La CISAS Campania ritiene sia giunto il momento che il Governo italiano, con i rispettivi Ministri, si ricordino dei tantissimi italiani in Libia per lavoro e della stessa oppressa popolazione libica, adottando” – si legge ancora – “i passi necessari con la dovuta fermezza. La CISAS Campania ricorda ancora le migliaia di italiani, per lo più lavoratori, che  approdarono, 50 anni fa nel Porto di Napoli, depredati e cacciati da Gheddafi dalle loro proprietà in Libia e costretti a vivere di stenti e di assistenza per anni nel Campo Profughi di Aversa. A riceverli, al Porto di Napoli, con una delegazione di lavoratori e ad accompagnarli al Campo Profughi di Aversa, fu” – sottolinea il Sindacato – “proprio l’attuale Segretario Regionale della Cisas, allora Segretario della gloriosa Confederazione Cisnal, scioltasi nel 1996, che, proprio in provincia di Caserta ebbe ad assistere i rimpatriati dalla Libia sino alla loro sistemazione lavorativa in Italia e nelle aziende casertane, allora molto fiorenti”.

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