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Venerdì, 20 Settembre 2019

“L’incapacità dell’amministrazione Delli Paoli è facilmente riscontrabile nella mancata risoluzione di problemi che attengono alla cosiddetta “ordinaria amministrazione” ma il fallimento totale del centrodestra diventa ancor più tangibile in riferimento alle strutture sportive”. È quanto hanno affermato gli esponenti del Partito Democratico guidato dall’avvocato Vito Marotta, commentando la notizia della marcia indietro dell’AGISAC, l’Agenzia comunale di gestione degli impianti sportivi di proprietà comunale, che, dopo aver chiesto alle società sportive di presentare le domande per l’utilizzazione delle corsie dell’impianto natatorio, ha deciso di pubblicare un bando per l’affidamento della struttura ad un privato. Anche per la gestione del teatro comunale “Plauto” il sindaco Pasquale Delli Paoli ha affidato la struttura ad un privato per una somma che fa scandalo. “Da sempre il PD” – hanno aggiunto i democratici di Via Pilade Bronzetti – “ha espresso parere contrario alla privatizzazione delle strutture sportive cittadine. La gestione delle stesse deve rimanere pubblica. L’Ente comunale ha il diritto di fissare e successivamente garantire il rispetto puntuale dei criteri per l’utilizzo, per le tariffe e con un occhio sempre rivolto ai residenti ed alle classi disagiate. In particolare” – hanno aggiunto – “ci preme sottolineare il tempo inutilmente trascorso per l’apertura della piscina. Infatti, dopo un lungo periodo di inattività, senza il completamento dell’opera e con un impianto già in stato di deterioramento, fu pubblicato uno scarno “Avviso di interesse per la presentazione delle proposte di utilizzazione degli spazi d’acqua della piscina comunale”. Oggi, clamorosamente, dopo il lavoro di selezione delle domande giunte dalle varie società sportive (27 quelle selezionate che hanno accettato anche i costi orari per l’utilizzo delle corsie stabilite dall’AGISAC, ndr.), nell’ultima riunione dell’AGISAC, il Sindaco ha proposto di annullare quanto fatto fino ad ora per procedere ad un bando per l’affidamento della struttura a privati. Il PD ribadisce che il modello di gestione diretta della piscina resta l’unica strada percorribile: struttura gestita e condotta dall’Agenzia pubblica preposta, corsie locate alle società sportive richiedenti e manutenzione e pulizie affidate a mezzo gare d’appalto. Per la piscina” – hanno concluso – “così come anche per le altre strutture, l’amministrazione, non riuscendo a gestire nulla, non può “regalare” a privati il frutto dei sacrifici dei sannicolesi”. Già sull’affidamento ad un privato (la “Foyer” srl di Roma il cui legale rappresentante Francesco Nasta), oltre all’intera opposizione (PD e La Sinistra) si sono dichiarati contrari anche il consigliere comunale del Gruppo Misto Enrico Nuzzi e il Comitato Cittadino “San Nicola – Città Partecipata che, per sgombrare il campo da dubbi e perplessità, ha affermato “….Che l’accordo con la srl   Foyer si rivela un vero affare solo per la predetta società ed un disastro per noi cittadini. Infatti l’attuale contratto prevede un affido quasi a costo zero (solo 15.000 euro annui, a fronte dei 40.000 euro richiesti dall’Ente, ndr.) poiché l’eventuale canone di locazione può essere scorporato dai lavori di manutenzione; pone a carico del comune la realizzazione di una marea di tabelloni pubblicitari e non; consente al gestore o a chi per esso di incamerare tutte le entrate di affitto a terzi della struttura; affida allo stesso la gestione del bar (non si è ben compreso se quello da realizzare intrinsecamente alla struttura o quello già presente contiguo alla struttura). Ed ancora” – hanno sottolineato – “è dato l’utilizzo al gestore dell’area parcheggio dove si svolge il lunedì la fiera settimanale senza nessuna specifica limitazione d’uso; per esempio” – hanno sottolineato quelli del Comitato – “potremmo assistere a serate spettacolo con concerti artistici ma, di contro, nelle serate estive, potremmo trovarci di fronte a fiere paesane con tutto quello che ne consegue, visto, tra l’altro, che il gestore è esentato per contratto legale dal pagamento della tassa di produzione dei RSU. Ma vi è di più. Affidiamo ad una società extra sannicolese un “gioiellino” (sul quale pesa un mutuo di 200.000 euro annui, ndr.) che avrebbe dovuto esaltare ancora di più la bravura delle varie compagnie teatrali locali, che, nonostante tutto, stanno riscuotendo applausi, consensi e pienoni nei vari teatri casertani, pagando, però, fior fior di quattrini per fitto strutture e provocando una migrazione di pubblico dalla nostra sempre più deserta San Nicola verso altri lidi. A questo punto ci chiediamo se non sarebbe più conveniente affidare la gestione del teatro ad un pool costituito dalle compagnie nostrane che già in passato avevano avanzato un piano non disprezzabile e di gran lunga più vantaggioso per la proprietà comunale rispetto all’accordo che si sta or ora per concludere: 15.000 Euro annui più il 40% del netto ricavo degli spettacoli, con spese di pubblicità e di manutenzione a carico del pool. In più” – hanno concluso – “avremmo in loco gli spettacoli di compagnie nostrane, i saggi delle scuole cittadine, delle scuole danza e di musica, fonti di non indifferenti ricavi per le casse del Comune e non di privati”. Ora si vorrebbe ripetere la stessa operazione anche per la piscina comunale, forse era meglio che San Nicola la Strada non avesse avuto né il teatro, né la piscina, né il campo di calcio che stanno portando solo problemi alle tasche dei cittadini sannicolesi.

Dopo la notizia, che ha scatenato l’ira dei cittadini, di un ulteriore pesante debito contratto con Acqua Campania sin dal 2010, torna di grande attualità quanto hanno scritto al Consiglio comunale la “triade” dei Revisori dei Conti lo scorso mese di febbraio. “Nelle attività di revisione demandate dalla Legge, dai regolamenti e dallo statuto comunale per l’anno solare 2012, sono state riscontrate a carico del vostro Comune notevoli e preoccupanti carenze contabili e, più in generale, informative”. Con queste parole iniziava il referto che i Revisori dei Conti, nelle persone dei dott.: Vincenzo Cucco, Angela Migliore e Carmine Lasco, avevano inviato al Consiglio comunale in data 22 febbraio 2013 con prot. nr. 0002632. “Sotto il profilo contabile” – prosegue la nota informativa – “si lamenta che, per l’anno 2012, sono state in parte disattese le diverse richieste di documentazione e l’ultima verifica di cassa risale a quella straordinaria del 21 giugno 2012; che questo Collegio non ha potuto effettuare determinate attività di controllo e le verifiche obbligatorie di cassa per la mancata predisposizione della documentazione all’uopo richiesta come da: 1) richiesta PEC del 13 luglio 2012; 2) richiesta del 16 luglio 2012 prot. nr. 11631; verbale nr. 15 del 30 luglio 2012 da cui risulta disattesa la richiesta del 16 luglio; 3) verbale nr. 16 del 10 settembre 2012 da cui risulta disattesa la richiesta del 16 luglio 2012; 4) verbale nr. 17 del 17 settembre da cui risulta disattesa la richiesta del 16 luglio 2012; 5) verbale nr. 18 del 24 settembre da cui risulta disattesa la richiesta del 16 luglio 2012; 6) richiesta a mezzo PEC del 23 settembre 2012; 7) verbale nr. 19 del 3 ottobre 2012 da cui risulta disattesa la richiesta del 16 luglio 2012; 8) verbale nr. 20 del 24 ottobre da cui risulta disattesa la richiesta del 16 luglio 2012; 9) verbale nr. 21 dell’8 novembre 2012; 10) richiesta a mezzo PEC del 1 febbraio 2013; 11) richiesta a mezzo EC del 5 febbraio 2013; 12) verbale dell’11 febbraio 2013. Sotto il profilo poi dell’intera organizzazione informativa dell’Ente” – proseguivano i tre revisori – “in questo primo anno il Collegio ha, altresì, potuto riscontrare quanto questa sia inadeguata rispetto all’importanza del territorio rappresentato”. Dunque, qualcuno in Comune nasconde le carte ai Revisori precludendo loro di poter svolgere al meglio il proprio lavoro. Va segnalata ancora che a questo Collegio si omette sistematicamente la comunicazione dei fatti di gestione e delle vicende inerenti la riorganizzazione degli uffici (vedasi la vicenda del cambio del responsabile organizzativo, appresa solo per caso il 13 febbraio 2013 e mai formalmente comunicata)”. Stando così le cose il Collegio comunicava al Consiglio comunale che “….allo stato non è possibile procedere ad alcun rilascio sul Consuntivo 2012”. Vista la grave situazione, i Revisori avevano invitato “…..formalmente il Consiglio comunale ad attivarsi al fine di garantire una più attenta e seria programmazione al fine di dotare l’Ente di efficaci strumenti informativi….. e, soprattutto con la normativa introdotta dal D.L. 174/2012 con le estreme conseguenze da esso previste…….”. Il Collegio concludeva dando all’Amministrazione comunale di Pasquale Delli Paoli i classici trenta giorni, decorsi i quali “….tale collegio si vedrà costretto ad inviare formale nota agli Organi competenti, anche per quanto previsto dal D.L. 174/2012”. Non sappiamo se l’Amministrazione comunale abbia o meno ottemperato a quanto chiesto dai Revisori contabili, così come non sappiamo se, non avendo ancora avuto risposta dal Comune, i Revisori abbiano inviato nota agli organismi competenti.

Gli organizzatori della famosa gara internazionale denominata “Camel Trophy”, che da decenni si tiene sulle dune dei deserti di mezzo mondo, dopo aver visionato lo stato delle strade della Città, hanno deciso che l’anno prossimo l’edizione 2014 della gara si terrà a San Nicola la Strada. Mettendo da parte l’ironia, è fuori di dubbio che le strade sannicolesi sono ridotte a veri e propri percorsi di guerra, c’è su internet una barzelletta che vede la Regina d’Inghilterra preoccuparsi dello stato delle strade convinta che fossero dovute a bombardamenti. Gli automobilisti sannicolesi e non che sono costretti a percorrere le strade della Città alle porte del capoluogo, non ce la fanno più e chiedono a gran voce che l’Amministrazione comunale provveda, non a tappare le buche, ma ad asfaltarle ex novo. Pierluigi Schiavone, coordinatore cittadino di Grande Sud, tramite il portavoce della sezione cittadina Alan Giovanni Improta, ha voluto contribuire, per l’ennesima volta, nel dar voce a queste segnalazioni e lamentele. “In questi giorni” – ha affermato” – stiamo assistendo inermi, al degrado delle nostre arterie stradali che, afflitte dalle abbondanti precipitazioni, si presentano con enormi voragini e crepe creando disagi agli automobilisti. Purtroppo, anche il Comuni più virtuosi hanno difficoltà a far fronte tempestivamente con le continue spese per la manutenzione stradale, senza contare” – ha aggiunto – “il circolo vizioso che si scatena; le buche aumentano e con esse gli incidenti e le denunce, proporzionalmente aumentano le assicurazioni RCT e le franchigie a carico dei Comuni e, quindi, i costi di risarcimento. La mancanza dei fondi fa sì che gli investimenti stanziati annualmente siano destinati prevalentemente alla manutenzione ordinaria (quella che si occupa dei rattoppi) rispetto a quella straordinaria (rifacimento vero e proprio del manto stradale), vanificando così gli sforzi finanziari ed umani, perché le strade su cui si interviene continuano ad invecchiare e le richieste di manutenzione ordinarie aumentano più che proporzionalmente all’invecchiare della base su cui si interviene. Pertanto” – ha concluso il leader arancione – “senza puntare il dito contro la gestione dell’Ente, appare più opportuno collaborare per cercare la migliore soluzione possibile, come, ad esempio, il Project Financing. Una soluzione potrebbe essere il coinvolgimento attivo dei cittadini, sia nella fase di segnalazione che in quella di controllo, progettando e realizzando una applicazione per smartphone in grado di rilevare automaticamente le buche quando l’utente ci passa sopra con l’automobile, inviando, in tempo reale una segnalazione alle istituzioni competenti per l’intervento immediato. Il sistema dovrebbe permettere, inoltre, di verificarne la regolare risoluzione in modo semplice ed intuitivo attraverso una mappa grafica”.

I consiglieri d’opposizione di qualsiasi Comune lamentano sistematicamente il fatto che troppo spesso le risposte alle loro interrogazioni o arrivano con notevole ritardo su quanto statuito dalla normativa vigente oppure vengono semplicemente dimenticate e per ottenere una risposta sono costretti a ricorrere al Prefetto o, peggio ancora, alla Magistratura ordinaria andando ad intasare ancora di più i Tribunali con cause che, nel migliore dei casi, si risolveranno dopo anni di lunghe attese. Purtroppo, la tanto declamata trasparenza, che tutti i candidati sindaci promettono come la “conditio sine qua non” della loro attività amministrativa che sarebbe diversa da quella precedente che non era affatto trasparente, una volta eletti dimenticano quanto hanno affermato in pubblico e diventano peggio delle peggiori agenzie di servizi segreti internazionali. Anche l’Amministrazione comunale di San Nicola la Strada non sfugge a questo assunto, tanto è vero che il Consigliere comunale Enrico Nuzzi del Gruppo Misto e coordinatore cittadino del Movimento “Italia Futura”, ha dovuto presentare ben due denunzie alla Procura della Repubblica per non aver ricevuto copia degli atti richiesti mesi addietro. A Nuzzi si sono aggiunti anche i Consiglieri comunali del Gruppo del Partito Democratico, Raffaele Narducci, Lucia Annunziata, Giovanni Motta e, ultimo arrivato, Vincenzo Santamaria, che lamentano di non aver ottenuto risposta ad alcune interrogazioni (la prima datata giugno 2012). Venerdì scorso, stanco di tanto disinteresse da parte dei dipendenti e amministratori comunali, il Presidente del Consiglio Antonio Megaro ha scritto al Segretario Generale dr. Salvatore Massi, al quale, in pratica, “ha invitato” affinché provveda a far trasmettere copia delle risposte agli interroganti. “Faccio seguito” – ha scritto Megaro a Massi – “a quanto affermato dal capogruppo del PD nella seduta del Consiglio comunale del 25 marzo scorso in merito alle interrogazioni presentate dal suo gruppo (la prima addirittura nel giugno 2012), per evidenziare che sussiste un comportamento omissivo nei confronti dei consiglieri firmatari delle stesse. Voglio ricordare” – ha tenuto a ricordare a Massi – “l’obbligatorietà sancita dall’art. 43, 3° comma del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali, ndr.) nr. 267/2000 di fornire risposta alle interrogazioni dei consiglieri comunali e auspico che la S.V. attivi le P.O. (Posizioni Organizzative, in pratica i dirigenti delle Aree, ndr.) dei servizi interessati per evadere le richieste in tempi brevissimi anche al fine di evitare una eventuale denuncia. Si invita” – ha aggiunto Megaro – “la S.V. di disporre che le P.O. trasmettano copia delle risposte alle interrogazioni anche allo scrivente. Inoltre, chiedo alla S.V. di riferirmi se esiste una fattispecie giuridica nella quale rientri la mancata ripetuta risposta alle interrogazioni e di prendere” – è l’invito del Presidente Megaro al Segretario comunale – “se ce ne sono, i provvedimenti obbligatori che, eventualmente, competono alla S.V. nella qualità di pubblico ufficiale e di garante dell’applicazione delle leggi e dei regolamenti all’interno dell’ente”. È ovvio che il segretario comunale dovrà attivarsi anche perché il consigliere Enrico Nuzzi ottenga, finalmente, copia degli atti richiesti. Trasparenza, una bellissima parola di cui tutti si riempiono la bocca e poi…

Con delibera del Consiglio comunale nr. 40/2012, esecutiva a norma di legge, veniva approvato il riequilibrio di bilancio relativo all’anno finanziario 2012. Nel frattempo, il dirigente del Settore LL.PP./Manutenzioni ha rappresentato la necessità di indire con particolare urgenza la nuova gara per l’appalto dei lavori di manutenzione scuole comunali in quanto l’importo dell’appalto in corso risulta esaurito. Quindi, al fine di evitare inconvenienti, il Sindaco Pasquale Delli Paoli ha fatto predisporre tutti gli atti necessari al nuovo appalto che ammonta a 59.405 euro oltre oneri sicurezza pari a 594 euro ed IVA. Con delibera di Giunta comunale nr. 28 del 20 marzo 2013, l’esecutivo ha deciso impegnare la somma di 72.600 euro compreso IVA per l’appalto dei lavori di manutenzione scuole comunali; di indire la gara per l’appalto dei lavori di manutenzione scuole comunali mediante procedura ristretta (cottimo fiduciario), con il sistema previsto dall’art. 82 comma b) (prezzo più basso) per l’importo a base d’asta di 59.405,94 euro oltre oneri sicurezza pari a 594,06 euro e IVA (sui prezzi del tariffario vigente), i di dare atto che la gara sarà espletata da una Commissione presieduta dal responsabile del Settore LL.PP./Manutenzioni e da due componenti nominati dallo stesso. Il Comitato cittadino “San Nicola La Strada – Città Partecipata” da tempo incalza, in maniera assolutamente propositiva, l’Amministrazione comunale con l’unico scopo di venire incontro alle esigenze della cittadinanza, molto spesso dimenticata dagli organismi preposti. “Una caratteristica peculiare del nostro comitato cittadino” – hanno affermato i componenti della segreteria – “pur nella sua breve vita, è stata sempre quella di essere attento, in anticipo, a ciò che potrebbe capitare se si tralasciano alcune elementari norme di precauzione, specialmente in ambito di manutenzione e prevenzione. Ma il colmo dell’incuria, secondo il Comitato, si è sfiorato lo scorso mese di dicembre 2012 alla scuola media Mazzini sita in Viale Italia. Infatti, a seguito di reiterate proteste dei genitori, il Sindaco è stato costretto ad emanare un’ordinanza per la chiusura del plesso scolastico per alcuni giorni in quanto non era più funzionante il riscaldamento centralizzato con evidenti disagi per tutti. “Ma si doveva arrivare a questo ?” – si chiesero indignati dalla segreteria del Comitato – “A chi compete la prevenzione e la programmazione manutentiva degli edifici scolastici ? A tal proposito il nostro comitato cittadino “Città Partecipata” sottolinea agli amministratori comunali, che si sono impegnati a risolvere nel brevissimo l’inconveniente, di fare un altro piccolissimo sforzo e provvedere a dotare anche la palestra, con relativi spogliatoi, di riscaldamento; basta collegare la caldaia murale già esistente con la rete del gas metano (semplice!!!)” – fu il suggerimento del comitato – “E’ importante che le aule siano riscaldate come del resto la palestra. Eppure questa amministrazione era partita bene in quanto a manutenzione. Non appena insediata nel 2011” – sottolinearono con molta ironia – “fu rifatto completamente nella casa comunale sia lo studio del Sindaco che l’ufficio del segretario comunale (che venne a costare a l’intera collettività decine di migliaia di euro, ci fu chi parlò di circa 60/70.000 euro, ndr.). Poi null’atro. Invece, esistono tanti altri locali ed uffici della stessa casa comunale e di altre strutture convertite ad uso pubblico bisognosi di una manutenzione straordinaria. Speriamo” – conclusero i membro del Comitato – “che tutti gli altri nostri avvertimenti fin qui rivolti non vadano disattesi e che nel breve non si verifichino disastri che ci facciano passare per cassandre”.

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