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Mercoledì, 18 Settembre 2019

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“Discutere delle priorità del territorio: lavoro, ambiente, politiche sociali. E questo sia a San Marco Evangelista, sia a livello provinciale, sollecitando il Partito Democratico casertano a fare lo stesso”. È quanto hanno affermato gli esponenti del comitato Renzi che martedì scorso sono tornati a riunirsi sempre più numerosi a San Marco Evangelista. Presenti all’incontro il capogruppo del Pd Gabriele Zitiello e i due consiglieri Democratici Maria Di Blasio e Giuseppe De Filippo, ma anche il giovane Antonio Izzo, coordinatore del comitato Renzi alle primarie di novembre per il candidato premier, e poi l’ex amministratore e componente del direttivo del locale circolo Pd Aniello Di Maio, i giovani Michele Zitiello del direttivo Pd e Roberto Zitiello, la componente della segreteria cittadina del Pd Teresa Cavallo, l’imprenditore Agostino Pascariello e tanti altri. In agenda la necessità di tenere alta l’attenzione del Partito Democratico e della politica tutta alle esigenze del territorio sammarchese, mortificato da un’amministrazione a guida Udc e Pdl, e dell’intera conurbazione casertana. L’area Renzi sammarchese, già compatta alle ultime parlamentarie nel sostegno al leader provinciale Carlo Marino, lavorerà nelle prossime settimane alla organizzazione di un incontro pubblico sui temi della conurbazione casertana e del ruolo che per il suo sviluppo sarà chiamato a svolgere il Partito Democratico. “L’obiettivo, a San Marco come a Caserta, deve essere quello di tenere alta l’attenzione sulle priorità di questa provincia: lavoro, ambiente, diritti. Il Partito Democratico” – ha sottolineato nel corso della riunione l’ex sindaco e capogruppo Pd Gabriele Zitiello – “non può perdersi dietro i protagonismi e le spartizioni del nulla. Deve invece ripartire dalle sue migliori energie per dare risposte al territorio, risposte che a livello provinciale come a livello locale le amministrazioni guidate dal centrodestra non riescono a dare. Il livello di povertà e di disagio sociale è tale e tanto che ogni discussione ripiegata solo sulle dinamiche e gli equilibrismi interni ai partiti rischia non solo di apparire vergognosamente fuori luogo ma anche di allontanare sempre di più i cittadini dalla politica, alimentando quell’antipolitica demagoga che fa solo male alla democrazia”. “Noi giovani in particolare” – ha aggiunto Antonio Izzo – “vogliamo portare tutto il nostro entusiasmo e la nostra voglia di fare per dare al Partito Democratico quella spinta in più per abbandonare vecchie logiche di apparato e farsi portatore delle istanze soprattutto delle nuove generazioni”.

Ennesima denuncia alle Autorità competenti da parte del Consigliere comunale del Gruppo Misto, Enrico Nuzzi, Presidente della sezione cittadina di Italia Futura. Destinatari della denunzia sono la Procura della Corte dei Conti, la Presidenza del Consiglio dei Ministri “Dipartimento Funzione Pubblica”, il Sindaco del Comune di San Nicola la Strada, il Presidente del Consiglio comunale, queste ultime protocollate al Comune con nr. 5028 di martedì, 9 aprile 2013, ed avente ad oggetto: “Delibera di Giunta Comunale nr.38 del 19.03.2013: incarico ai sensi dell’art.110 comma2” delibera relativa all’assunzione del dottor Amedeo Meo, libero professionista, quale (quarto) responsabile dell’Area Finanziaria. “Il sottoscritto dr. Enrico Nuzzi, consigliere comunale, essendo intervenuto nella seduta di Consiglio Comunale del 25/03/2013 per denunciare la carenza della trasparenza amministrativa” – è scritto nella lettera – “ed, in particolare, la mancata trasparenza con la delibera di cui all’oggetto e, non avendo avuta risposta dal sig. Sindaco, espone e denuncia, ancora una volta, la mancanza, a mio avviso, del rispetto delle regole giuridiche, normative e morali. Con la delibera nr, ° 38, in particolare, si è proceduto a revocare la delibera di Giunta Comunale nr. 34 del 04.03.13 (vi è stato per tale delibera altro ricorso da parte dello scrivente) e ad attribuire al dr. Amedeo MEO l’incarico, extra dotazione organica, ex art.110, comma 2 del TUEL, di funzionario cat. D3 pos. ec. D3, part-time (27 ore settimanali), assegnatario di posizione organizzativa. Il comportamento amministrativo, a mio avviso grave, del Sindaco” – ha aggiunto Nuzzi nella lettera denunzia – “è da considerarsi illegittimo in quanto con tale atto ritiene di poter amministrare l’Ente come vuole, in dispregio, quindi, di regole, di sentenze della Corte Costituzionale e di interpretazioni da parte della Corte dei Conti. Infatti, nel corpo della delibera si legge testualmente: “Acquisita a verbale la dichiarazione del Sindaco che non ritiene necessario espletare la procedura ad evidenza pubblica per la comparazione dei curriculum dei professionisti eventualmente interessati a ricoprire l’incarico di cui trattasi di cui all’art.19 del D.Lgs. 165/01, dato che comunque l’individuazione ricadrebbe in capo al dott. Amedeo MEO, per cui considerato che tale incarico è contraddistinto da un rapporto di carattere fiduciario e pertanto il responsabile sarà individuato direttamente dal Sindaco, sulla base delle attitudini, capacità professionali, specifiche competenze organizzative nonché esperienze di direzione maturate in enti complessi come il comune, per ragioni di economia procedurale si ritiene di omettere la fase della pubblicazione dell’avviso di cui trattasi”. Dichiarazione” – sottolinea Nuzzi – “che, come sopra citato, non rispecchia la norma e le leggi vigenti. Infatti, si osserva quanto segue: a) La giurisprudenza della Corte Costituzionale ha espresso un chiaro orientamento volto ad escludere l’esistenza di una dirigenza di fiducia e dunque la possibilità di una interpretazione della normativa vigente nel senso di ammettere la scelta discrezionale dei soggetti esterni all’ente cui conferire l’incarico, ma ci deve essere la necessità di forme di pubblicità che assicurino la trasparenza, procedure comparative anche non concorsuali, richiedendo quindi una procedimentalizzazione dell’iter da seguire; b) La Corte dei Conti nella sua interpretazione dell’art.110 del TUEL ha dato, tra l’altro, le seguenti indicazioni: 1) occorre procedere alla previa pubblicazione di un avviso di selezione, che corrisponde ad un principio di buona amministrazione; 2) la scelta del soggetto da incaricare deve scaturire da una valutazione approfondita, benché informale, dei diversi candidati. Si aggiunge, inoltre che: Con delibera nr.40 del 19.03.2013 è stato autorizzato il dipendente dr. Gioacchino Perrotta, categoria D4, già titolare di posizione organizzativa nei servizi finanziari del Comune di San Nicola la Strada, a prestare attività part-time presso il Comune di Macerata Campania”. Il Consigliere Nuzzi sempre nella missiva si chiede, fra l’altro,: “a) Che necessità vi era di spedire altrove il Dr. Perrotta e assumere un esterno?; b) Vi sono stati motivi di incomprensione o altro? Non è dato sapere le motivazioni per le quali un dipendente di ruolo, persona certamente capace e preparata, viene trasferita ad altro ente e una persona esterna deve venire al Comune di San Nicola; o forse Il Sindaco, la Giunta Comunale ed il Segretario Generale hanno inteso far apparire che nell’ente non vi sono professionalità analoghe? Non si sono resi conto” – ha aggiunto l’esponente politico – “che hanno violato il comma 3 dell’art.21 del regolamento sull’ordinamento generale degli Uffici e servizi approvato dalla Giunta Comunale con delibera nr.23 del 07.02.2013, che così recita: “….al di fuori della dotazione organica, solo in assenza di professionalità analoghe presenti all’interno dell’Ente, possono essere stipulati contratti a termine di alte specializzazioni e anche per la copertura dei posti di Responsabili di Area, ai sensi art.110 comma 2 Tuel, fermo restando i requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire”. Non risulta” – conclude la denunzia – “deliberato il piano di assunzione per l’anno 2013; non è stato adottato il piano della performance. Per tutti i motivi sopra menzionati si pregano le SV Illustrissime ad intervenire per procedere ad un controllo che possa dichiarare illegittimo l’operato della Giunta”.

“Dopo le prove di inquinamento il cementificio Moccia ha oramai inaugurato il nuovo corso di degrado ambientale dopo la tregua dovuta all’intervento sanzionatorio per mancato rispetto delle norme di sicurezza ambienta leda parte dell’ARPAC e degli altri organi ispettivi”. È quanto ha affermato Pasquale Costagliola, Presidente dell’Associazione ambientalista “Terra Nostra”, strenuo difensore dell’ambiente da ogni forma di contaminazione. “I camini dell’opificio oramai” – ha aggiunto l’ambientalista casertano – “eruttano gas e fumi venefici a tutto spiano, in particolare nelle ore notturne i flussi di emissione arrivano all’apice. In particolare, le ventole dell’impianto, sottosforzo per i carichi di produzione, hanno determinato nelle case vicine scosse che sembrano mettere in pericolo le strutture murarie e le stesse fondamenta delle case. Numerose sono state” – ha sottolineato Costagliola – “le richieste di intervento fatte ai vigili del fuoco che si sono portati presso le abitazioni di alcuni cittadini per valutare gli effetti degli impatti statici causati dalle vere e proprie scosse prodotte dal cementificio. L’inquinamento acustico a seguito della pressione dei macchinari è arrivato ai massimi livelli di decibel. Una condizione di vero inferno ecologico che sta incubando le premesse di manifestazioni nella pur tranquilla comunità di San Clemente posta alle strette da atteggiamenti irregolari e dal rischio ambientale estremo che si sta diffondendo nell’atmosfera”. Insomma, il cementificio Moccia è una bomba ecologica come l’ILVA di Taranto che giusto alcuni giorni orsono ha visto scendere in strada i cittadini ed i parenti delle decine e decine di operai dell’ILVA morti a causa delle polveri sottili inalate nel corso di decenni e che hanno causato l’interruzione dei morti nel vicino cimitero perché il terreno è troppo inquinato ed i necrofori hanno paura di inalare la polvere che si scatenerebbe dalla rimozione del terreno.

La Segreteria della Confederazione Cisas, unitamente ai responsabili zonali della Cisas di Piedimonte Matese e di Pietravairano, si dichiara vivamente contraria alla chiusura di un ulteriore Ufficio Istituzionale, questa volta quello dell’Agenzia delle Entrate di Piedimonte Matese. La predetta Agenzia viene utilizzata da tutti i residenti dell’Alto Casertano e della zona matesina, che attualmente si recano a Piedimonte Matese, centro loro ben collegato. Avrebbero grosse difficoltà, in caso di chiusura dell’Ufficio locale, ad arrivare sino a Caserta, città notoriamente mal collegata ai numerosi Comuni della zona dell’Alto Casertano. La Segreteria della Cisas ritiene che i programmi di soppressione di Uffici Pubblici debbano tener conto anche delle esigenze dei cittadini. Non solo quelle di un risparmio aziendale, tra l’altro fuori luogo per quanto attiene l’Agenzia delle Entrate, che – visto gli incassi e le somme recuperate o da recuperare – dovrebbe essere ancora più presente, non solo per fornire un servizio efficace ed efficiente ai cittadini, ma anche per potenziare la lotta all’evasione, che non può essere lasciata solo alla Guardia di Finanza, che svolge sempre un ottimo e proficuo lavoro. Anche in accoglimento alle tante lamentele, giunte allo Sportello del Cittadino della Cisas, la Segreteria della Confederazione è pienamente solidale con la Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese e con i cittadini dei circa 20 Comuni interessati alla presenza dello Sportello zonale dell’Agenzia delle Entrate. A tale proposito, il Segretario Regionale della Cisas, Mario De Florio, interesserà all’argomento il ministro competente affinché le vaste zone decentrate del casertano non siano più private degli Uffici utili ed anche necessari per il disbrigo di pratiche correnti o difficoltose, dato il tempo trascorso.

Con delibera di Giunta comunale nr. 3/2013, l’esecutivo cittadino, guidato dal Sindaco Gabriele Cicala, ha approvato il progetto delle opere di completamento delle urbanizzazioni di via Fabbrica redatto dall’arch. Isidoro Sorrentino, tecnico di fiducia delle ditte CIDE srl, COMEZ srl e Geniale Macchine srl, per l’importo complessivo di 64.125 euro oltre IVA, ritenuto congruo dal Settore LL.PP.. La vicenda nasce il 1° febbraio 2005 quando veniva sottoscritto un atto unilaterale - d’obbligo con il quale la società Elettrocablaggi srl si impegnava a realizzare, a propria cura e spese, per una quota di 77,67 per cento, la rete fognaria, la rete idrica e la pubblica illuminazione lungo via Fabbrica, giusto il progetto redatto dall’UTC approvato con deliberazione di G.M. n° 120/2003, dando atto che la restante quota del 22,33% era già oggetto di atto d’obbligo della società COMEZ srl. Successivamente, in data 2 settembre 2007, veniva sottoscritto un nuovo atto unilaterale d’obbligo con il quale le società CGR srl (subentrata ad Elettrocablaggi srl), Zeta Immobiliare srl, Pracot srl, Metalmeccanica Boccardi srl, Geniale Macchine di Geniale Domenico, COMEZ srl, DAB Immobiliare sas, che si impegnavano a realizzare, a propria cura e spese, le opere infrastrutturali lungo la via Fabbrica, compresi gli oneri tecnici relativi alla progettazione ed esecuzione lavori. A tutt’oggi, non sono stati ultimate le opere di urbanizzazione di cui ai progetti approvati con deliberazione di G.M. n° 120/2003, n° 138/2006, e successive varianti approvate con deliberazione di G.M. n° 36/2010 e Determinazione del Responsabile dell’Urbanistica n° 40/2011. Inoltre, la Direzione dei Lavori, a seguito di proprie irrevocabili dimissioni, comunicate l’ 08/02/2012, ha consegnato in data 10 maggio 2012 uno stato di consistenza delle opere fin qui eseguite dalla quali emerge che è stata completata la sola rete fognante mentre risulta eseguita solo in parte la pubblica illuminazione. Nel frattempo, si sono svolti numerosi incontri promossi dall’Amministrazione Comunale con i sottoscrittori degli atti d’obbligo. Purtroppo, con nota prot. n°6924 del 13/06/2012 si è dato atto dell’intervenuta inefficacia degli Atti d’Obbligo del 2005 e del 2007 per mancato rispetto dei termini e degli obblighi in essi contenuti da parte dei firmatari privati. In data 26/06/2012 le ditte CIDE srl (subentrata a CGR srl), COMEZ srl e Geniale Macchine srl, hanno comunicato all’Amministrazione Comunale la propria disponibilità a completare le opere di urbanizzazione previa sottoscrizione di nuovo atto unilaterale d’obbligo e, a tal fine, hanno individuato un nuovo tecnico nella persona dell’arch. Isidoro Sorrentino. Vista la Delibera di Giunta Comunale N. 60 del 26/07/2012, lo scorso 3 gennaio 2013 l’arch. Sorrentino ha trasmesso il progetto di esecutivo di completamento della pubblica illuminazione e della rete idrica per l’importo complessivo di 64.125 euro oltre IVA che l’esecutivo cittadino ha approvato con la delibera nr. 3 del 17 gennaio 2013.

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