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Venerdì, 21 Gennaio 2022

Incontro a Melito Porto Salvo tra il presidente Scopelliti, l’assessore Mancini e i sindaci dell’area grecanica per la presentazione del PISL

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’Assessore regionale al Bilancio e Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini, insieme al Dirigente del Dipartimento Tommaso Calabrò, hanno incontrato, ieri a Melito Porto Salvo, gli amministratori dei quindici comuni dell’area ''grecanica'' della provincia reggina: Bagaladi, Bova, Bova Marina, Brancaleone, Cardeto, Condofuri, Melito, Montebello Ionico, Motta San Giovanni, Palizzi, Roccaforte del Greco, Roghudi, Samo, San Lorenzo e Staiti per discutere di minoranze linguistiche e spopolamento, nell’ambito di presentazione dei PISL (Progetti Integrati Sviluppo Locale). Un confronto di carattere tecnico – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale - per dare avvio alle procedure di attuazione. Già da questo venerdì, infatti, sul bollettino ufficiale regionale sarà pubblicato l’avviso per la presentazione dei PISL “Tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio etnoantropologico delle minoranze linguistiche della Calabria”.

“Con la misura del PISL sul patrimonio etno-antropologico la Regione – ha dichiarato il Presidente Scopelliti - offre una risposta che consente di creare percorsi in grado di valorizzare le specificità del territorio, stanziando per l’area grecanica quasi sette milioni di euro dei quattordici previsti complessivamente dalla misura”. Questo quanto ha affermato il Presidente delle Giunta regionale rivolgendosi agli amministratori del Basso jonio. Puntiamo su originalità e diversità – ha proseguito Scopelliti - anche in chiave turistica perché bisogna trovare la formula per incidere seriamente sul territorio e farne aumentare l’attrattività. A voi sindaci il compito di tramutarle in realtà le opportunità che vengono dall’Europa e che la Regione vi offre attraverso i progetti integrati. Abbiamo messo in campo un’idea credibile e stiamo realizzando le condizioni per favorire i processi di sviluppo rendendoci disponibili al confronto e recepire le vostre proposte. Il gioco di squadra, anche in questo contesto, sarà determinante per ottenere dei risultati concreti. La Regione vi affiancherà per valorizzare la storia di un’area, che non possiamo smarrire o dimenticare”.

“A due anni dal nostro insediamento – ha detto l’Assessore Mancini – iniziamo da Melito Porto Salvo il tour di illustrazione dei Pisl sul patrimonio etno-antropologico. Seguiamo un obiettivo che è quello di recuperare, qualificare e valorizzare le radici culturali e le tradizioni grecaniche, albanesi e occitane che sono presenti in Calabria. Una grande occasione offerta dalla Regione Calabria, con i fondi UE, che il territorio calabrese non può lasciarsi sfuggire: non più finanziamenti a pioggia ma destinati a vaste aree territoriali che cooperano per un unico grande progetto. Il POR Calabria FESR 2007/2013 ha messo a disposizione 14 milioni di euro con cui sostenere iniziative di grosso impatto che tendano a favorire il processo di sensibilizzazione delle collettività verso le problematiche delle culture minoritarie e, al contempo, creare rete tra le comunità per recuperare ed esaltare tutte le potenzialità che i territori esprimono. I tempi fissati dall’UE sono stringenti – ha concluso Mancini – ed è necessario redigere in sinergia progetti di ampio respiro che rispondano adeguatamente alle istanze dei territori in questione. Non dobbiamo disperdere le risorse, ma potenziare tutti insieme le grandi identità di cui la nostra regione è depositaria”.

Tra i primi step delle procedure di attuazione vi è la costituzione del tavolo di partenariato, così come informa il Dirigente di settore Calabrò che ha scandito, nel suo intervento, tempistica e procedure. “Almeno nove dei quindici comuni dell’area grecanica - ha specificato - devono avviare una fase di concertazione per elaborare un unico progetto in conformità con quanto definito dal bando. Un banco di prova importante per la capacità di dialogare e fare rete”.

 

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