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Talarico riceve una delegazione della Cgil

“In Calabria non si può pensare esclusivamente a tagliare i presidi ospedalieri, senza introdurre servizi alternativi di qualità”. E’ quanto ha sostenuto il segretario regionale della Cgil Sergio Genco che questa mattina - accompagnato dal consigliere regionale del Pd Demetrio Battaglia -  a conclusione delle sette manifestazioni sulla sanità che la Cgil ha organizzato su tutto il territorio calabrese,  è stato ricevuto, assieme ad una delegazione di dirigenti sindacali,    dal presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico.

Genco ha ringraziato il presidente Talarico per la sensibilità dimostrata ed ha  illustrato le  problematiche salienti del settore “che preoccupano  la Cgil”. Ha sostenuto: “I costi del  Piano di rientro non possono gravare sulle categorie sociali più deboli. Pertanto, è urgente una revisione del decreto sui ticket.  Un’azione radicale, se si vuole essere coerenti, deve mirare ad eliminare gli sprechi, le commistioni affaristiche ed il proliferare dei clientelismi. In questo senso, abbiamo constato come la Stazione unica appaltante, sostenuta fin dal suo nascere dal sindacato, ha prodotto 70 milioni di risparmi, esercitando una funzione di controllo e  selezione  a favore della  qualità della spesa.  Questo è il modello  - ha aggiunto -  che secondo la Cgil deve guidare  ogni scelta che si compie nella sanità”.  Il segretario della Cgil  ha chiesto, inoltre “la modifica del sistema di accreditamento che con il numero abnorme (772), i  soggetti che si occupano di santità e servizi sociali, sta privatizzando il settore svuotando di  significato il pubblico”.

Il presidente Talarico ha affermato che “Nella sanità abbiamo ereditato una situazione molto difficile che, com’è noto, ha portato all’attuale fase di commissariamento. Tuttavia – ha puntualizzato – stiamo affrontando con determinazione e coraggio, assieme al presidente Scopelliti, tutte le criticità del settore per invertire la rotta e assicurare ai calabresi prestazioni di qualità e servizi dignitosi. E’ stato avviato, fin dall’insediamento di questa legislatura regionale,  un percorso di razionalizzazione che deve coinvolgere tutti, nessuno escluso, evitando le strumentalizzazioni politiche e le critiche sterili”.

“Sicuramente,  quanto prima – ha concluso il Presidente del Consiglio regionale -  dopo la seduta sulla legalità programmata per il 22 febbraio e quella che sarà incentrata sui fondi comunitari, d’accordo con i capigruppo consiliari, il Consiglio regionale dedicherà un’intera seduta alla questione socio-sanitaria. Il nostro impegno deve essere rivolto ai cittadini ed ai loro bisogni, sapendo che occorre difendere il diritto alla salute costituzionalmente garantito e che per farlo occorre un cambio di passo da parte di tutti”.

 

 

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