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Martedì, 14 Luglio 2020

La mediazione: uno strumento di valore per i cittadini e le imprese

Fare il punto sulla mediazione obbligatoria dopo un anno e mezzo dall’entrata in vigore del decreto legislativo n. 28/2010, finalizzato ad alleggerire il peso che grava sui Tribunali e andare incontro ai cittadini che chiedono tempi brevi per la risoluzione dei conflitti, e sul suo utilizzo.

Presentare il nuovo regolamento di mediazione aggiornato alle nuove indicazioni contenute nel decreto interministeriale 145/2011 che ha introdotto l'obbligo di tirocinio assistito per i mediatori civili e commerciali.

Sono questi i temi sui quali si è parlato oggi pomeriggio alla Camera di Commercio di Reggio Calabria durante la tavola rotonda “Dal disaccordo alla mediazione: uno strumento di valore per le imprese”, organizzato dall’ente camerale nell’ambito delle iniziative della Settimana della conciliazione delle Camere di Commercio che si svolge in tutta Italia dal 24 al 29 ottobre 2011 ed è promossa da Unioncamere per diffondere la cultura della conciliazione e la conoscenza dei servizi camerali come strumento per risolvere in modo semplice, rapido ed economico alcune controversie tra imprese e tra imprese e consumatori.

Ne hanno discusso Lucio Dattola, Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Natina Crea, Vice Segretario Generale della Camera di Commercio di Reggio Calabria; Salvatore Di Landro, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria; Ettore Battelli, Ricercatore di diritto privato della Facoltà di Giurisprudenza Roma 3 - Unioncamere ; Franca Panuccio, Docente di Diritto privato della Facoltà di Giurisprudenza di Messina ed esperta di mediazione familiare; Fabio Vincenzo Mammoliti, Referente Ascoa di Locri per il Servizio decentrato di Mediazione della Camera di Commercio di Reggio Calabria .

Da marzo 2011, per tutta una serie di materie, prima di intraprendere una causa rivolgendosi al Tribunale Civile è obbligatorio passare per un tentativo di mediazione. Nell’ambito di applicazione della mediazione obbligatoria ricadono i diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, l’affitto di aziende, la responsabilità medica, la diffamazione a mezzo stampa (o altro mezzo di pubblicità), i contratti assicurativi, bancari e finanziari. E a questi temi, tra un anno,si aggiungeranno anche le liti condominiali e il risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti.

Tra gli organismi che offrono questo servizio le Camere di Commercio si propongono a imprese e cittadini come gli enti pubblici più accreditati sul territorio che garantiscono imparzialità, indipendenza e neutralità.

«La mediazione è uno strumento che inizia a essere molto apprezzato. E i numeri di questo strumento di giustizia alternativa sono incoraggianti. Nel periodo 21 marzo-30 settembre 2011 le Camere di Commercio calabresi  hanno registrato 179  mediazioni depositate, 122 procedure avviate di cui 79 definite» ha dichiarato Lucio Dattola, Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, aprendo i lavori. «L’Ente camerale – ha continuato il presidente Lucio Dattola - si propone come “punto di riferimento” della recente riforma e, soprattutto oggi che la Mediazione è obbligatoria, l’obiettivo dell’ente è continuare a offrire alle imprese e ai cittadini della nostra provincia un servizio qualificato e serio, che dia soluzioni rapide ed efficienti, in grado di mantenere inalterate le relazioni tra le imprese e consentire ai consumatori di ottenere la tutela necessaria».

L’esperienza della Camera di Commercio, alle quali il Legislatore da quasi vent’anni ha affidato un ruolo importante nella gestione della mediazione, è estremamente significativa. La Camera di Commercio di Reggio Calabria, come ha sottolineato Natina Crea Vice Segretario Generale della Camera di Commercio di Reggio Calabria, dal 2010 è iscritta al Registro degli Organismi di Mediazione del Ministero della Giustizia, ma la sua esperienza in materia risale al 1998 quando iniziò ad operare nella giustizia alternativa occupandosi della conciliazione obbligatoria sulle controversie nei contratti di sub-fornitura (applicazione art. 10 della legge n.192 del 18 giugno 1998.

La Camera di Commercio di Reggio Calabria da anni investe risorse economiche nella formazione continua dei collaboratori camerali e dei mediatori iscritti nei propri elenchi, nella promozione della conciliazione e della mediazione, per diffonderne la cultura fra le imprese e i consumatori e far cogliere l’utilità che ne può derivare in termini di tempi e costi.

Il Sistema camerale, come ha sottolineato Ettore Battelli, Ricercatore di diritto privato della Facoltà di Giurisprudenza Roma 3 in rappresentanza di Unioncamere, insiste molto sulla formazione dei mediatori accreditati nei propri elenchi. Ha infatti stabilito dei percorsi formativi obbligatori più rigidi di quelli indicati dalla legislazione.

E a questo riguardo domani il Regolamento di mediazione modificato a seguito del Decreto ministeriale 145 del 2011, l’indennità del servizio di mediazione, gli standard minimi per la formazione e la selezione dei mediatori e gli onorari dei mediatori saranno sottoposti all’approvazione della Giunta camerale.

«Uno strumento quello della mediazione che ha il plauso totale e incondizionato della magistratura - ha sottolineato Di Landro, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria - in quanto permette di risolvere le controversie a monte e di non affogare i Tribunali. In tal modo il ricorso al giudice avverrà solo nei casi più difficili. Questo garantirà una maggiore velocità di risoluzione delle controversie. È necessario pubblicizzare e promuovere questo strumento di giustizia alternativa».

L’incontro di oggi è anche un invito della Camera di Commercio di Reggio Calabria, come ai diversi interlocutori presenti oggi - magistratura, mediatori professionisti, avvocati - ad agire in modo sinergico e complementare per diffondere e rilanciare la cultura della mediazione: trovare un accordo soddisfacente e condiviso, sedendosi intorno a un tavolo piuttosto che intraprendere un’azione giudiziaria.

«Un primo passo in questo senso è già stato fatto dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria che ha sottoscritto una convenzione con l’Ascoa di Locri per attivare un servizio di mediazione decentrato nel territorio della Locride, ha sottolineato l’avvocato Mammoliti. È stato attivato uno sportello di prima informazione e assistenza alle imprese e ai consumatori che vogliono avvalersi della mediazione.

L’avvocato Franca Panuccio auspica che, come accade in ambito familiare, anche in materia civile e commerciale gli avvocati spingano a utilizzare sempre più questo strumento di giustizia alternativa, condiviso dalla stessa magistratura. Ha inoltre ha illustrato le peculiarità e i vantaggi della mediazione familiare, sottolineando come a Reggio su 35 casi 26 si sono conclusi positivamente.

 

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