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Venerdì, 27 Novembre 2020

Il presidente Talarico con i giovani dei campi antimafia di Pentedattilo

Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Talarico, ha visitato questa mattina a Pentedattilo, i campi antimafia promossi dall’Arci, nelle terre confiscate alla criminalità organizzata, incontrando decine di giovani provenienti da varie regioni italiane e impegnati nel progetto ‘I luoghi dell'accoglienza solidale nei borghi dell'area grecanica’. “Attraverso di voi, con il vostro lavoro, gli scambi culturali e le vostre iniziative di volontariato e solidarietà, ci auguriamo che parta dalla Calabria, verso tutto il Paese, un forte messaggio di speranza, perché si percepisca l’impegno corale delle istituzioni e della stragrande maggioranza dei calabresi per l’affermazione della legalità e nella lotta al fenomeno della ndrangheta, che frena ogni tentativo di sviluppo sociale ed economico nella nostra regione”.

Nel borgo di Pentedattilo, il presidente Talarico, ha incontrato anche il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci, ospite del campo antimafia dell’Arci, ed ha potuto conoscere da vicino il lavoro svolto in queste settimane da ragazze e ragazzi, giunti in Calabria da città del Centro e del Nord, e in particolare dalle regioni Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Toscana, impegnati, insieme a numerosi giovani della Calabria, in un’esperienza formativa che valorizza i principi della legalità, della solidarietà e della pace. Per la maggior parte di loro, conoscere la cultura e la tradizione dell’area grecanica, visitando i borghi più rappresentativi, ha avuto il significato di scoprire una realtà umana ai più sconosciuta. L’occasione dell’incontro, con il presidente Barducci, ha dato lo spunto al presidente del Consiglio regionale Talarico, di mettere in risalto l’importanza del dialogo e dell’intensificazione degli scambi tra la Calabria e le altre regioni italiane. Rispondendo alle numerose domande, dei giovani ospiti del campo antimafia di Pentedattilo, Talarico, ha poi fatto riferimento alle esperienze personali ed in particolare alle intimidazioni ed alle minacce subìte in passato. “Fare politica in Calabria, a volte non è semplice - ha detto - poiché il rispetto della legalità e la ricerca del bene comune, anche se indispensabili e fondamentali, non sono sufficienti di fronte ad atteggiamenti che fanno prevalere la cultura negativa del male, della rassegnazione, del pessimismo e della competizione verso il basso, anziché verso l’alto. Ma noi, abbiamo la consapevolezza di essere vicini ad una svolta, per cambiare, per entrare definitivamente nella cultura del merito e delle capacità, che in questa regione sono tante e bisogna far emergere”.

Il presidente del Consiglio ha poi parlato ai ragazzi dell’attività del Consiglio regionale, sottolineando come nelle deliberazioni più importanti, che riguardano i temi della lotta alla mafia ed il sostegno dei principi della legalità, l’assemblea si sia sempre espressa all’unanimità. “C’è un risveglio in questa regione – ha concluso Talarico – e questi segnali dobbiamo coglierli, per guardare al nostro futuro con ottimismo e organizzando la speranza per i nostri giovani. Siamo consapevoli dell’enorme potenzialità di intelligenza e di competenza che esiste nella nostra regione. Dobbiamo fare in modo che tutto ciò emerga”.

 

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